Differenze tra le versioni di "Gotico italiano"

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[[File:10 2014 Trento-Castello Buonconsiglio-panorama Loggia veneziana gotica-Col Castion, Doss Trento, Mausoleo Cesare Battisti, Monte Soprasasso, Monte Terlago-ITALY- K-5 II -Tamron AF 17-50mm F2.8-photo Paolo Villa.jpg|thumb|Loggia, [[Castello del Buonconsiglio]] a Trento]]
[[File:Santa Maria Novella 2.jpg|thumb|Interno di [[Santa Maria Novella]], Firenze]][[File:Duomo di Milano interior 1.jpg|thumb|[[Duomo di Milano]]]]
Il [[gotico]] in [[Italia]] ('''(gotico "temperato")'“temperato”'') ha caratteristiche che lo distinguono notevolmente da quello del luogo d'origine dell'[[architettura gotica]], cioè la [[Gotico francese|Francia]], e dagli altri paesi europei in cui questo linguaggio si è diffuso (cioè l'[[Inghilterra]] e la [[Germania]]). In particolare non viene recepita l'innovazione tecnica e l'arditezza strutturale delle [[cattedrale|cattedrali]] francesi, preferendo mantenere la tradizione costruttiva consolidata nei secoli precedenti, e anche dal punto di vista estetico e formale non trova un grande sviluppo lo slancio verticale quasi estatico dell'architettura d'oltralpe. Se da un lato quindi c'era stata un'applicazione precoce di elementi gotici in [[architettura romanica in Italia|epoca romanica]] (i rosoni e le volte a costoloni nel nord-Italia, gli archi a sesto acuto di retaggio arabo in Italia meridionale), dall'altro la tradizione romanica, influenzata dai modelli bizantini, paleocristiani e classici, resistette al principio dell'annullamento delle pareti. Ciò fu dovuto probabilmente anche a questioni puramente pratiche: il clima italiano avrebbe fatto negli edifici coperti di vetrate un "effetto serra" nei mesi estivi, per cui la soluzione preferita fu quella di mantenere strutture in massiccia muratura, più fresche, sulle quali si stendevano preziose decorazioni ad affresco. Si ebbe quindi in Italia un compromesso tra romanico e gotico, senza eccessivi slanci in altezza e riduzioni scheletriche delle masse murarie.
 
Una possibile periodizzazione dell'architettura gotica italiana contempla una fase iniziale nel XII secolo con lo sviluppo dell'architettura [[cistercense]], una fase successiva dal [[1228]] al [[1290]] di "primo gotico"; le realizzazioni dal [[1290]] al [[1385]] sono considerate di "gotico maturo" ed infine l'ultima fase dal [[1385]] fino al XVI secolo con l'inizio e la prosecuzione di cantieri "[[tardo gotico|tardo gotici]]" come al [[Duomo di Milano]] o di [[Duomo di Napoli|Napoli]] ed alla [[Basilica di San Petronio]] a [[Bologna]].
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