Differenze tra le versioni di "Karuta"

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Le carte da gioco vennero introdotte in Giappone alla metà del [[XVI secolo]] dai mercanti portoghesi durante gli scambi commerciali, ''karuta'' è la deformazione della parola europea che designa le carte.
 
In precedenza erano diffusi sul territorio giochi da tavolo di diverso genere, quasi tutti di origine cinese, come il [[Domino (gioco)|domino]], che sopravvissero fino alla fine del [[XVIII secolo]]. Vi erano inoltre altri giochi di sviluppo locale fatti con le conchiglie o i sassi, risalenti al [[periodo Kamakura]], tra questi ultimi alcuni, come l'''iroha karuta,'' furono gradulamentegradualmente adattati alle carte a metà del [[XVII secolo]].
 
La progressiva introduzione tra la popolazione dei giochi di carte e il seguente periodo di isolamento del Giappone durante lo [[shogunato Tokugawa]], caratterizzato dall'isolamento derivante dalla politica separatista detta ''[[Sakoku]],'' comportò una separazione del paese dal resto del mondo occidentale e fece sì che la configurazione originale del mazzo e dei semi, che fu bandita proprio durante lo shogunato, si modificasse progressivamente, divenendo più affine alla cultura nipponica. Questo fenomeno provocò una significativa divergenza tra i mazzi e i giochi praticati, ovvero tra quelli che usavano le carte di derivazione portoghese, diversi dall'originale, ma ad essi rassomiglianti, e quelli sviluppati completamente ex-novo, questi ultimi erano definitivi {{Nihongo|eawase|絵合|lett. "Gara artistica"}}.
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