Differenze tra le versioni di "Matvej Ivanovič Platov"

Jump to navigation Jump to search
m
Fix link segnalato in [ https://tools.wmflabs.org/lists/itwiki/Disambigue/Redirect_che_puntano_a_disambigua ]
m (Bot: orfanizzo redirect Izmail)
m (Fix link segnalato in [ https://tools.wmflabs.org/lists/itwiki/Disambigue/Redirect_che_puntano_a_disambigua ])
 
== Biografia ==
Platov nacque a [[Pribilyanskoe]], e si arruolò tra i Cosacchi del Don nel 1766, diventando uno [[yesaul]] nel 1769. Si distinse nella campagna di Crimea del 1771 venendo promosso comandante di un [[reggimento]] di [[Cosacchi]] nel 1772. Tra il 1774 ed il 1784 combatté contro i [[Tatari di Crimea]], nel 1774 e di nuovo nel 1782 servì sotto [[Aleksandr Vasil'evič Suvorov|Aleksandr Suvorov]] nella [[Kuban'|valle del Kuban]], a [[Cecenia]] e nel [[Dagestan]].<ref name="p.304, Mikaberidze">p. 304, Mikaberidze</ref> Nel 1790 fu insignito dell'[[Ordine di San Giorgio]] (4ª classe) per la sua partecipazione alla conquista di [[Očakiv|Ochakov]]. Dopo le operazioni di [[Belgorod Dnestrovskij|Akkerman]], Bender e [[Kaushani]], per le quali fu promosso [[brigadiere generale]], ricevette l'Ordine di San Giorgio (3ª classe) per l'attacco di [[Izmaïl]].<ref name="p.304, Mikaberidze"/> A causa del coraggio mostrato durante l'attacco fu promosso [[atamano]] dei Cosacchi di Ekaterinoslav e Chuguev, ed il 12 gennaio 1793 divenne [[maggior generale]]. Nel 1796 ricevette l'[[Ordine di San Vladimiro]] (3ª classe) ed una spada d'oro per il coraggio mostrato nella [[campagna di Persia]].
 
Caduto in disgrazia per scelta dell'imperatore [[Paolo I di Russia]], come risultato di voci messe in giro dall'entourage dell'imperatore, fu esiliato a [[Kostroma (città)|Kostroma]], e poi confinato nella [[fortezza di Pietro e Paolo]].<ref name="p.304, Mikaberidze"/> Dopo averne verificato l'innocenza, l'imperatore lo premiò con la croce dell'[[Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Russia)|Ordine di San Giovanni di Gerusalemme]]. Sfortunatamente questo portò anche alla sua nomina a capo della fallimentare [[marcia indiana di Paolo|spedizione russa in India]] del 1800. Nonostante la spedizione abbia raggiunto solamente [[Orenburg]], Platov fu promosso [[tenente generale]] e pokhidnii atamano (capo della campagna) dei [[Cosacchi del Don]], venendo trasferito presso il quartier generale di Novočerkassk.
All'ascesa al trono di [[Alessandro I di Russia]] fu nominato [[atamano]] dei Cosacchi del Don. Nel 1805 ordinò di trasferire la capitale cosacca da [[Staročerkassk]] a [[Novočerkassk]].
 
Durante la campagna polacca del 1806-1807, Platov comandò un corpo di Cosacchi combattendo i [[francesi]] nelle battaglie di [[Battaglia di Eylau|Eylau]], [[Battaglia di Guttstadt|Guttstadt]] e [[Battaglia di Friedland|Friedland]], ricevendo per questo gli ordini di San Giorgio (2ª classe), [[Ordine Imperiale di Sant'AlessandroAleksandr NevskyNevskij|Sant'Alessandro Nevsky]] e gli ordini [[prussia]]ni dell'[[Ordine dell'Aquila nera|Aquila nera]] e dell'[[Ordine dell'Aquila rossa|Aquila rossa]]. Nel 1808-1809 fu attivo nei confronti dei [[Impero Ottomano|Turchi]] nella [[valle del Danubio]], soprattutto nella [[battaglia di Silistra]], ricevendo l'[[Ordine di San Vladimiro]] (1ª classe). L'11 ottobre 1809 Platov fu promosso [[generale]] di [[cavalleria]].<ref name="p.304, Mikaberidze"/> Poco dopo la fine della campagna fece ritorno nel Don Host proseguendo la riorganizzazione dell'amministrazione locale cosacca.
 
Nel 1812 Platov sostenne il generale il secondo esercito occidentale di [[Pëtr Ivanovič Bagration|Bagration]] con un corpo cosacco nello [[scontro di Korelichi]], a [[battaglia di Mir|Mir]] ed a [[Romanovo]], fornendo la retroguardia durante la ritirata verso [[Mahilëŭ]]. Durante il contrattacco russo di [[Smolensk]], Platov combatté a Molevo Boloto. Nella [[battaglia di Borodino]] egli, assieme al generale [[Fëdor Fëdorovič Ušakov]], condusse una manovra contro il fianco sinistro (nord) francese, ma fallì e non ricevette nessuna decorazione, anche se in futuro si scoprì che questo [[raid]] ebbe un effetto deciviso per la sconfitta di [[Napoleone Bonaparte]].<ref name="p.304, Mikaberidze"/> Cacciò i francesi durante la ritirata da [[campagna di Russia|Mosca]] nel 1812, (per la quale si meritò il titolo di [[conte]] dell'[[impero russo]]), e di nuovo dopo la loro sconfitta nella [[battaglia di Lipsia]] del 1813 in [[Sassonia]].
|immagine=RUS Order of St. Alexander Nevsky BAR.png
|nome_onorificenza=Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky
|collegamento_onorificenza=Ordine Imperiale di Sant'AlexanderAleksandr NevskyNevskij
|motivazione=
|luogo=
366 458

contributi

Menu di navigazione