Differenze tra le versioni di "Penitenza di Arjuna"

Jump to navigation Jump to search
m
apostrofo tipografico
m (→‎Collegamenti esterni: Bot: fix citazione web (v. discussione))
m (apostrofo tipografico)
|link = 249
}}
La '''Penitenza di Arjuna''' o '''Discesa del Gange''' è un [[bassorilievo]] scolpito in un unico blocco di [[granito]] di 29 metri di lunghezza per 9 di altezza situato a [[Mahabalipuram]], nello stato federato del [[Tamil Nadu]], in [[India]]. Fa parte di un gruppo di monumenti patrimonio dell’dell'[[UNESCO]] dal [[1984]]. È opera della dinastia [[Pallava]] e risale al [[VII secolo|VII]] – [[VIII secolo]]. La scena rappresentata è oggetto di due diverse interpretazioni, ovvero la penitenza dell’eroedell'eroe epico [[Arjuna]] e la discesa della acque sacre del [[Gange]] sulla terra.
 
== Interpretazioni ==
Più tardi re Sagara inviò suo nipote [[Amshuman]] a recuperare il cavallo. Kapila si mostrò accondiscendente, restituì l'animale e disse ad Anshuman che i sessantamila figli di re Sagara avrebbero potuto salire al cielo solo se il Gange fosse sceso sulla terra ed avesse purificato le loro ceneri con le proprie acque.<ref>Ibid. pp. 379.</ref>
 
Negli anni seguenti nessuno dei re che salirono al trono riuscì nell’intentonell'intento ed i peccati dei sessantamila principi cominciarono a provocare disastri naturali e cataclismi. Alla fine [[Bhagiratha]] ascese al trono e decise che era impossibile governare la situazione fino a che i sessantamila principi non fossero saliti al cielo.
 
Per mille anni condusse penitenze per ingraziarsi [[Brahma]]. Alla fine dei mille anni, il dio, compiaciuto decise di soddisfare le richieste di Bhagiratha che gli domandò di far discendere il Gange sulla terra cosicché lui potesse salvare i propri antenati. Brahma disse a Bhagiratha di pregare Śiva, perché smorzasse la forza del Gange nella sua discesa sulla terra, altrimenti la forza del fiume avrebbe potuto mandare in frantumi l’interol'intero pianeta. Śiva era l’unicol'unico in grado di poter fare ciò.
Bhagiratha quindi riprese la propria penitenza per propiziarsi il dio Śiva e dopo un anno celeste Śiva apparve e decise da assecondare la richiesta dell’ascetadell'asceta. La testa della divinità ricevette il potente urto della massa d’acquad'acqua rallentandone l’impetol'impeto e facendola scorrere delicatamente sulle vette dell’dell'[[Himalaya]] ed infine sull’Indiasull'India.
 
== Curiosità ==
1 179 265

contributi

Menu di navigazione