Differenze tra le versioni di "Deipnosofisti"

Jump to navigation Jump to search
nessun oggetto della modifica
(Aggiungo un link esterno)
|titoloalfa =
|immagine = Symposium scene Nicias Painter MAN.jpg
|didascalia = Scene di [[simposio]] in un [[cratere (vaso)|cratere]] [[cratere a campana|a campana]] a [[figure rosse]] ([[Pittore di Nikias]], V secolo a.C.)
|autore = [[Ateneo di Naucrati]]
|annoorig = [[II secolo]]
 
== Struttura ==
Le prime settanta pagine <ref> Secondo la numerazione classica dell'edizione [[Casaubon]]. </ref> sopravvivono in forma epitomata: dopo una [[chiosa ]]<ref>(I 1a. )</reFref> a modomo' di introduzione dell'epitomatore, l'opera vera e propria inizia con un incipit <ref> I 2a. </ref> in forma di dialogo (come il ''[[Simposio (dialogo)|Simposio]]'' di [[Platone]] <ref> Sulla tradizione in cui si inserisce Ateneo, cfr. J. Martin, ''Symposion: Die Geschichte einer literarischen Form'', Paderborn 1931, pp. 204 ss. </ref>), in cui si riporta il racconto che l'autore fa all'amico Timocrate di un banchetto in casa del ricco letterato romano Publio Livio Larense, amministratore sotto [[Commodo]] e protettore di Ateneo:
{{citazione | TIMOCRATE: "Ateneo, eri presente di persona a quella nobile assemblea di uomini conosciuti come deipnosofisti, di cui si è tanto parlato in giro per la città? O hai avuto notizia da tuoi amici?"<br>
ATENEO:"C'ero io stesso, Timocrate."<br>
 
== Importanza dell'opera ==
L'opera fu pubblicata dopo la morte di [[Commodo]] ([[192]] d.C.), del quale si parla con un notevole disprezzo nel libro XII, e dopo la morte di [[Ulpiano]], uno dei convitati, che dovrebbe essere il celebre giurista morto nel 228<ref>Alla morte di Ulpiano si fa riferimento alla pagina 286E. </ref>.<br>
Gli interventi sono regolarmente corredati da precise e complete citazioni tratte da una mole sterminata di opere (sono più di settecento gli autori citati), fra le quali trovano maggioremaggior spazio quelle attinenti al [[teatro greco|teatro]], sia [[tragedia greca|tragico]] sia (soprattutto) [[commedia greca|comico]], per un totale che supera i mille titoli ed i dodicimila versi riportati.<br>
In realtà, l'importanza di Ateneo è, si può dire, inversamente proporzionale alla sua fortuna come autore. Scrivendo nella tradizione del simposio filosofico, cheAteneo volta le spalle alla prosa elegante di Platone, laalla chiara narrazione di [[Senofonte e]], alle discussioni mirate di [[Plutarco]], Ateneoe sceglie, invece, di presentare la sequenza del pasto e simposio attraverso le citazioni. I suoi commensali citano puntualmente autori precedenti per gli alimenti in offerta: le citazioni, poi, sono talvolta assemblate in stringhe, a volte raccolte in liste che possono o non possono essere ordinate in ordine alfabetico; a volte, infine, sono racchiuse in una vera e propria discussione. I ''Deipnosophistai'', dunque, da una parte sono un'opera di non facile lettura, dall'altra sono un "deposito" molto utile di citazioni di un gran numero di autori, molti dei quali altrimenti perduti, per non parlare delle informazioni che forniscono sulla storia della pratica simposiale nel mondo greco, la storia degli studi e la ricezione della [[letteratura greca]] sotto l'[[Impero romano]].
 
== Edizioni ==
* Ateneo di [[Naucrati]], ''I deipnosofisti. I dotti a banchetto''. Prima traduzione italiana commentata su progetto di [[Luciano Canfora|L. Canfora]], introduzione di C.Christian Jacob, 4 volumi, Roma, [[Salerno Editore]], 2001. ISBN 88-8402-355-6.
 
== Note ==
Utente anonimo

Menu di navigazione