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Seleucia di Isauria, corrispondente alla città di ''[[Silifke]]'' nell'odierna [[Turchia]], è l'antica [[Metropolia|sede metropolitana]] della [[provincia romana]] di [[Isauria]] nella [[Oriente (diocesi)|diocesi civile d'Oriente]] e nel [[Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia|patriarcato di Antiochia]].
 
La sede è conosciuta anche come Seleucia Trachea. Secondo la tradizione [[Tecla di Iconio|santa Tecla]] avrebbe subito il [[martirio (Cristianesimo)|martirio]] a Seleucia.
 
In una ''[[Notitia Episcopatuum]]'' del [[VII secolo]], Seleucia compare all'ottavo posto nell'ordine gerarchico delle sedi metropolitane del patriarcato di Antiochia, e le sono attribuite 24 [[Diocesi suffraganea|diocesi suffraganee]].<ref>[http://www.archive.org/stream/echosdorient10pariuoft#page/n145/mode/2up ''Echos d'Orient''] X, 1907, pp. 95 e 145.</ref> Nel corso dell'[[VIII secolo]] l'Isauria passò sotto il controllo del [[Patriarcato ecumenico di Costantinopoli|patriarcato di Costantinopoli]]; nella ''Notitia Episcopatuum'' attribuita all'[[Imperatori bizantini|imperatore]] [[Leone VI il Saggio|Leone VI]] (inizio [[X secolo]]), Seleucia occupa il 30º posto fra le metropolie di Costantinopoli<ref>Heinrich Gelzer, [http://archive.org/stream/abhandlungenbay06klasgoog#page/n567/mode/2up ''Ungedruckte und ungenügend veröffentlichte Texte der Notitiae episcopatuum''], in: Abhandlungen der philosophisch-historische classe der bayerische Akademie der Wissenschaften, 1901, p. 550, nº 33.</ref>, e le sono attribuite 22 suffraganee.<ref>Gelzer, ''op. cit.'', p. 557, nnº 496-518. Questa ''Notitia'' attribuisce la metropolia alla provincia della [[Panfilia|Pamfilia]] e non dell'Isauria.</ref>
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