Giovanni Minoli (Risorgimento): differenze tra le versioni

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La grave ferita al [[polmone]] e la pochezza delle tecniche mediche del tempo, portarono Minoli alla morte dopo sei mesi di sofferenze, nel dicembre 1859, fino all'ultimo giorno vegliato da soldati piemontesi e francesi.
 
La vicenda venne raccontata dallo scrittore [[Edmondo de Amicis]], con alcune varianti (in primis si legge di un frassino mentre nella realtà si trattava di un pioppo<ref>{{Cita libro|autore = Fabrizio Bernini, Daniele Salerno|titolo = Io sono la Piccola Vedetta Lombarda|anno = 2009|editore = Falco Editore|città = Cosenza}}</ref><ref name=CuoreRepubblica/>), nel libro [[Cuore (romanzo)#La piccola vedetta lombarda|Cuore]] e divenne celeberrima, ma fu sempre considerata come frutto della fantasia del romanziere, generato nel quadro dell'imperante retorica risorgimentale che, in quegli anni, pervadeva la [[letteratura italiana]].
 
Nel [[2009]] gli storici [[Fabrizio Bernini]] e [[Daniele Salerno]] hanno portato a termine e pubblicato una minuziosa ricostruzione del fatto, basata sui documenti d'archivio dell'epoca, che conferma la reale esistenza di Giovanni Minoli e la sua tragica fine<ref name=CuoreRepubblica>{{cita web
|url= http://milano.repubblica.it/dettaglio/cuore-dagli-archivi-il-nome-della-piccola-vedetta-lombarda/1632259
|titolo= Cuore, dagli archivi il nome della Piccola vedetta lombarda
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