Accollo (diritto): differenze tra le versioni

Jump to navigation Jump to search
nessun oggetto della modifica
m (Bot: Correzione di uno o più errori comuni)
Nessun oggetto della modifica
L''''accollo '''è uno dei contratti che rientrano nel fenomeno della s''uccessione a titolo particolare nel debito'', più precisamente è il [[contratto]] tra il [[debitore]] (''accollato'') ede un terzo (''accollante'') in virtù del quale quest'ultimo si assume un [[debito]] del primo verso un [[credito]]re (''accollatario'').
L'accollo è disciplinato dall'art. 1273 del [[codice civile italiano|codice civile]].
 
==Struttura==
L'accollo, al pari dell'[[espromissione]], ha quale [[causa (diritto)|causa]] quella di assumersi un debito altrui. Nondimeno mentre con l'espromissione siffatta funzione viene realizzata all'esito di un [[Convenzione (diritto)|accordo]] tra il terzo ede il creditore, nell'accollo l'accordo interviene tra il terzo ede il debitore originario.
È tuttavia possibile, per il creditore, aderire alla convenzione intervenuta tra debitore e terzo, rendendo in tal modo irrevocabile la stipulazione (art. 1273, comma 1, codice civile). In questo caso, infatti, per effetto del comma 2 dell'art. 1411, il creditore acquista il diritto contro il terzo accollante. Questo tipo di accollo è stato chiamato dalla dottrina "esterno", in contrasto con l'accollo "interno o semplice" che si realizza ogni qualvolta la stipulazione produce effetti solo ed esclusivamente rispetto alle parti, precludendo al creditore la possibilità di aderirvi e rendere irrevocabile la stipulazione.
 
Utente anonimo

Menu di navigazione