Carroccio: differenze tra le versioni

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==Storia==
Di L'origine del carroccio è incerta, ma si presuppone che derivi da usanze saracene. Per questo alcuni studiosi suppongono che [[Lucera]], invasa dai saraceni durante il regno di [[Federico II]], possa essere una delle prime città italiane ad aver adottato questo simbolo, o addirittura che essa sia la patria del Carroccio, secondo la tradizione fu inventato dall'[[arcivescovo di Milano]], [[Ariberto da Intimiano]] ([[XI secolo]]) tra il [[1037]] ed il [[1039]] in uno degli assedi che [[Corrado II il Salico]] fece a più riprese a Milano in questo biennio.<ref>Fonte: pag 26 di "Guida d'Italia Touring Club Italiano: Milano"; Milano Touring editore 2007.</ref> Il suo uso da Milano si diffuse in molti comuni dell'Italia settentrionale, in [[Toscana]] e fuori d'Italia, fino alla decadenza nel secolo XIV.
 
La prima traccia letteraria del carroccio compare nel poema di [[Raimbaut de Vaqueiras]] , trovatore francese del [[XII secolo]], intitolato ''"il Carros"'', dove il poeta rivolgendo le proprie lusinghe a Beatrice figlia di [[Bonifacio I del Monferrato]], afferma che le donne di [[Lombardia]] rivali in bellezza della fanciulla si avvalgono di un carroccio ed altri carri da guerra per "combattere" la crescente fama della fanciulla.<ref>Fonte:Ernest Voltmer , Il carroccio, Einaudi 1994, pag 6</ref>
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