Differenze tra le versioni di "Viale della Giovine Italia"

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'''Viale della [[Giovine Italia]]''' è un viale di [[Firenze]], facente parte dei [[Viali di Circonvallazione (Firenze)|Viali di Circonvallazione]], grandi viali a numerose corsie ispirati alle [[boulevard]] parigine, e costruiti da [[Giuseppe Poggi]] ai tempi in cui la città era [[Capitale (città)|capitale d'Italia]].
 
==Storia e descrizione==
Fu tracciato in corrispondenza dell'ultima [[mura di Firenze|cerchia di mura]] dove appunto correva via di Lungo le Mura (o via Lungo le Mura della Zecca Vecchia), e inizialmente denominato viale Carlo Alberto ([[Carlo Alberto Amedeo di Savoia]], 1798-1849) con deliberazione della giunta comunale del marzo [[1869]]. Successivamente fu intitolato alla mazziniana [[Giovine Italia]] con deliberazione del consiglio comunale dell'aprile [[1947]], confermata nel novembre [[1963]].
Il viale, che si snoda quasi parallelamente a [[viale Giovanni Amendola]], collega [[piazza Beccaria]] a [[Piazza Piave (Firenze)|Piazza Piave]] e ai lungarni: [[Lungarno della Zecca Vecchia]] e [[Lungarno Guglielmo Pecori Giraldi]].
 
La sua realizzazione è da valutare all'interno del progetto di ingrandimento della città di Firenze redatto da [[Giuseppe Poggi]] per far fronte alle nuove necessità urbanistiche determinate dalla scelta di Firenze come Capitale d'Italia (1865-1871), e quindi in rapporto all'intervento di atterramento delle mura in modo da creare un anello di circonvallazione utile sia a collegare le zone est e ovest della città, sia ad annullare la cesura tra la Firenze storica e i nuovi quartieri periferici. Più in particolare in questa zona il progetto prevedeva il divaricarsi delle due corsie dei viali, in modo da destinare la forca determinatasi (cioè i lotti ora occupati dalla [[caserma Antonio Baldissera]] e dall'[[Archivio di Stato (Firenze)|Archivio di Stato]] perimetrati da questo viale, dal [[viale Giovanni Amendola]] e dal [[lungarno Guglielmo Pecori Giraldi]]) a un grande parterre verde, con bagni pubblici e stabilimenti sportivi e ricreativi, ospitati in un edificio posto dal lato del lungarno a fare da quinta scenografica al grande spazio a giardino.
Procedendo da Piazza Beccaria verso l'[[Arno]] il viale costeggia sulla sinistra l'[[Archivio di Stato di Firenze]] e la [[caserma Baldissera]], mentre sulla destra, tra gli altri, la [[sede de La Nazione]], il complesso dell'ex [[carcere delle Murate]], la [[Pia Casa di Lavoro di Montedomini]], fino a sfociare nello slargo della [[Torre della Zecca]] in piazza Piave.
 
In realtà, nel tentativo di risolvere la complessa questione della collocazione di una caserma di cavalleria prossima al centro della città, il comune optò nel [[1881]] per sacrificare la zona verde a favore dell'insediamento militare, cedendo gratuitamente all'Amministrazione Militare tutta la grande area tra il lungarno e [[piazza Cesare Beccaria]] (compreso quindi anche il lotto sul quale attualmente insiste d'Archivio di Stato), e ponendo le basi per la totale saturazione degli spazi come oggi si vede. Dal lato della città storica, fatta eccezione per il complesso della [[Pia Casa di Lavoro Montedomini]], nei decenni successivi all'intervento urbanistico sorsero numerosi villini di pregio, realizzati nell'ottica della trasformazione dell'intera zona in residenziale alto borghese.
Il viale è parte integrante della principale arteria di trasporto di [[Firenze]], costituita dal sistema dei [[Viali di Circonvallazione (Firenze)|viali di circonvallazione]]; per tutta la sua lunghezza è percorso da numerose linee di trasporto pubblico urbano ed extra-urbano ed ospita una pista ciclabile su sede dedicata.
 
Dal settembre 2009 il viale è stato dotato di un nuovo impianto di illuminazione a ridotto consumo energetico, con lampioni a due bracci curvi in grado di fornire un'illuminazione differenziata e specifica su carreggiata e controviale.
 
==Descrizione==
Il viale, che si snoda quasi parallelamente a [[viale Giovanni Amendola]], collega [[piazza Beccaria]] a [[Piazza Piave (Firenze)|Piazza Piave]] e ai lungarni: [[Lungarno della Zecca Vecchia]] e [[Lungarno Guglielmo Pecori Giraldi]].
 
Procedendo da Piazza Beccaria verso l'[[Arno]] il viale costeggia sulla sinistra l'[[Archivio di Stato di Firenze]] e la [[caserma Baldissera]], mentre sulla destra, tra gli altri, la [[sede de La Nazione]], il complesso dell'ex [[carcere delle Murate]], la [[Pia Casa di Lavoro di Montedomini]], fino a sfociare nello slargo della [[Torre della Zecca]] in piazza Piave. Si innestano sul suo tracciato: [[via dei Malcontenti]], [[via Pietro Thouar]], [[via Ghibellina]] e via Duca degli Abruzzi, [[via dell'Agnolo]].
 
Aperto al traffico veicolare con direzione da piazza Cesare Beccaria ai lungarni (rappresenta un'arteria centrale nel sistema di canalizzazione del traffico di penetrazione e di attraversamento della città), presenta la carreggiata asfaltata con spazi per sosta e parcheggio da ambedue i lati. È inoltre presente una pista ciclabile su sede dedicata.
 
===Edifici===
==Bibliografia==
[[File:Le murate, giardino pensile su viale giovine italia.JPG|thumb|Il giardino pensile delle Murate]]
{{bps|Stradario 1913}}, p. 25, n. 172;
*[[Piero Bargellini]], Ennio Guarnieri, ''Le strade di Firenze'', 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978.
{{bps|Bargellini-Guarnieri 1977-1978}}, II, 1977, p. 61.
*Francesco Cesati, ''La grande guida delle strade di Firenze'', Newton Compton Editori, Roma 2003.
 
==Collegamenti esterni==
*Claudio Paolini, [http://www.palazzospinelli.org/architetture/risultati-via.asp?denominazione=&ubicazione=giovine&button=&proprieta=&architetti_ingegneri=&pittori_scultori=&uomini_illustri=&note_storiche= schede nel Repertorio delle architetture civili di Firenze di Palazzo Spinelli] (testi concessi in [[GFDL]]).
 
 
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