Termoformatura: differenze tra le versioni

Jump to navigation Jump to search
m
Annullate le modifiche di 212.3.160.133 (discussione), riportata alla versione precedente di Alexmar983
Etichetta: Possibile modifica di prova o impropria
m (Annullate le modifiche di 212.3.160.133 (discussione), riportata alla versione precedente di Alexmar983)
Le materie utilizzate per la costruzione degli stampi in termoformatura possono essere varie, dal MDF (o Mediodensit) usato normalmente per sviluppare/costruire rapidamente prototipi e stampare lotti (1000 e più pezzi a seconda della tipologia di trazione che esegue la lastra in fase di sformo dallo stampo), a tavole per prototipazioni utilizzate in modo similare all' MDF ma notevolmente più costose, fino ad arrivare a materiali (impensabili da utilizzare come sviluppo prototipi per via del loro eccessivo costo e di difficile rimaneggio o modifiche rispetto ad uno stampo in MDF) tipo resine termocompounding o stampi in alluminio in fusione da fonderia con serpentine interne per il raffreddamento dello stampo stesso, utilizzati solo in caso di grosse quantità da stampare, e comunque se la parte stampata con i precedenti materiali (magari per finitura) non soddisfa appieno il cliente finale.
 
La termoformatura si ottiene:ciao
:* Sotto vuoto.<br/>La [[lastra]] di materiale plastico preriscaldata si adagia sullo [[stampo]] per aspirazione (vacoom), copiando tutte le sinuosità dello stampo stesso
:* Sotto pressione.<br />Il film plastico viene spinto sullo stampo grazie ad una alta pressione esercitata dall'esterno dall'[[aria]], che ne facilita anche il raffreddamento. È un metodo molto diffuso, ad esempio, per sottosquadri molto dettagliati come i gancetti di chiusura dei blister. Oppure si utlilizza il sistema di stampo e controstampo azionati meccanicamente con l'ausilio di semplici presse oleodinamiche.
63 164

contributi

Menu di navigazione