Differenze tra le versioni di "L'atro antro"

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==Trama==
 
All'inizio ritroviamo i [[fratelli Baudelaire]] dove li abbiamo lasciati nel libro ''[[La scivolosa scarpata]]'', ossia in balia del Torrente Teso aggrappati ada un [[togobatoboga]]. Giunti in prossimità della valle i ragazzi vedono mucchi di cenere e ritagli di giornale e comprendono che l'incendio da loro appiccato nel [[Carosello Caligari]] (''[[Il carosello carnivoro]]'') si è diffuso. Ad un tratto vengono raggiunti da un [[sommergibile]] e, non sapendo come salvarsi dall'impeto delle acque, decidono di bussare. Una voce all'interno chiede loro se sono amici o nemici, ma i ragazzi non sanno cosa rispondere poiché non hanno la minima idea di chi stia parlando. Infine si dichiarano amici. La stessa voce chiede poi la parola d'ordine e gli orfani tentano con ''Qui il mondo è quieto'' e vengono esortati ad entrare.
 
All'interno del sottomarino (il cui nome è [[Queequeg]]) conoscono il [[Capitan Controsenso]], un membro del [[V.F.]] ed amico dei loro genitori. Scoprono che l'equipaggio è formato da [[Phil]] (il cui soprannome è Cookie), un operaio della fabbrica ''Ciocco Fortunato'' (''[[La sinistra segheria]]'') e [[Fiona Controsenso|Fiona]], la figlia adottiva del capitano. Fiona è una [[micologo|micologa]], ossia una studiosa di [[funghi]], e prova molta simpatia per [[Klaus Baudelaire]]. Il motto del capitano è ''Colui che esita è perduto'', ma Fiona lo ha cambiato in ''Colui o ''colei'' che esita è perduto''.
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