Rapido (pesca): differenze tra le versioni

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[[Immagine:Rapido close-view.jpg|right|300px|thumb|Un rapido appoggiato a poppa di un peschereccio; notare pattini, denti e depressore.]]
 
Il '''rapido''' è un attrezzo da [[pesca commerciale]] escogitato dai pescatori delle marinerie italiane, in particolare nel [[mare Adriatico]], per aumentare l'efficienza della pesca dei [[Pleuronectiformes|pesci piatti]] (come [[Solea vulgaris|sogliole]] e rombi)[[Psetta emaxima|rombi]], dei [[Pectinidae|pectinidi]] e di altri [[Mollusca|molluschi]]. Si tratta di una [[Pesca a strascico|rete a strascico]] a bocca rigida, utilizzata per la pesca [[demersale]].
 
== Tecnica ==
Durante la cala la velocità della barca può arrivare a 5-6 nodi pur mantenendo una corretta interazione dell’attrezzo con il fondale, e da questo deriva il nome ''rapido''. I denti, penetrando nel sedimento, obbligano gli organismi che vi si acquattano a sollevarsi e ad entrare nella rete.
 
I pescherecci strascicano solitamente 4 rapidi in contemporanea: uno per lato, scostato dal fianco per mezzo di un braccio metallico detto ''buttafuori'', e due a poppa, filati a distanze diverse per evitare che si sovrappongano tra loro (in gergo, ''incattivino''). La flotta di [[peschereccio|pescherecci]] che usano il rapido in Adriatico supera di poco i 60 natanti, il 65% dei quali appartiene alla marineria di [[Chioggia]].
 
== Specie marine interessate ==
La pesca con il rapido può essere effettuata con due diversi bersagli. Se si hanno come bersaglio i pesci piatti (ordine [[Pleuronectiformes]]) le cale vanno effettuate sottocosta e consentono la pesca di sogliole ([[Solea solea|''Solea'' spp.]]), passere (''[[Platichthys flesus]]'') e rombi (''[[Psetta maxima]]''). Se invece si vuole bersagliare i [[pectinidi]] come [[Pecten jacobaeus|capesante]] e [[Aequipecten opercularis|canestrelli]] si opera in alto mare, in una zona tra le 6 e le 40 miglia dalla costa; questa attività ha però visto ridurre il suo carattere redditizio a causa del collasso degli [[stock ittico|stock]] e le aree che rimangono ancora pescose sono vicine o all’interno di acque [[Croazia|croate]], dove la pesca col rapido è ampiamente regolata.
 
Dopo la cala, il rapido viene salpato e il sacco di rete svuotato sulla coperta a poppavia del peschereccio, quindi inizia il processo di selezione (sorting). Il rapporto scarto/commerciale varia a seconda delle specie bersaglio ed è di 2:1 per i pesci piatti, 9:1 per le capesante, 1:6 per i [[canestrelli]]. Questo significa un 66% di scarto nella pesca dei pleuronectidi, anche se questo valore variare notevolmente. Gli organismi non-bersaglio catturati, poi rigettati in mare, consistono principalmente di [[Porifera|spugne]] e tunicati.

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