Differenze tra le versioni di "Glomerulo"

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=== Flusso ematico renale ===
 
Il flusso ematico renale (FER o RBF, ''renal blood flow'') è il rapporto tra il gradiente pressorio dei vasi renali e la resistenza vascolare renale totale.<br />
Il flusso ematico renale (FER o RBF, ''renal blood flow'') è il rapporto tra il gradiente pressorio dei vasi renali e la resistenza vascolare renale totale. I vasi renali di riferimento sono l'arteria renale, la cui pressione è simile a quella sistemica, e la vena renale la cui pressione è di 3-4 mmHg. La resistenza vascolare renale è costituita perlopiù dalle arterie interlobulari, dalle arteriole afferenti e dalle arteriole efferenti, tutti gli altri vasi danno un contributo minore. Se la resistenza vascolare in qualsiasi distretto del rene diminuisce il flusso renale tenderà ad aumentare e viceversa se aumenta il flusso tenderà a diminuire se le pressioni nell'arteria e nella vena renale restano costanti. Di<br norma il rene ha la capacità di autoregolarsi mantenendo costanti VFG e flusso renale in un intervallo pressorio compreso tra 80 e 170 mmHg./>
Di norma il rene ha la capacità di autoregolarsi mantenendo costanti VFG e flusso renale in un intervallo pressorio compreso tra 80 e 170 mmHg.
 
Il flusso ematico renale è pari a 1.100 mL/min in un uomo di 70 kg, pariovvero alcirca il 22% della gittata cardiaca, il che rende i reni tra gli organi più vascolarizzati dell'intero organismo in rapporto al loro peso. Il flusso renale è di gran lunga superiore a quello che sarebbe necessario per nutrire i reni e rimuovere i metaboliti tossici o di scarto,; serve peròinfatti a fornire plasma a sufficienza data l'elevata velocità di filtrazione per regolare il bilancio elettrolitico eed la regolazione delil volume dei liquidi corporei.<br La porzione più vascolarizzata del rene è la corticale, che riceve il 98-99% del flusso totale, mentre alla midollare resta solo l' 1-2%. Il consumo di ossigeno da parte dei reni è direttamente proporzionale alla velocità di riassorbimento del sodio, per cui se vi è un flusso renale minore, vi sarà una minore VFG, verrà filtrato meno sodio e consumato meno ossigeno. È però da tener presente che esiste comunque un consumo basale d'ossigeno da parte delle cellule renali che non influenza il riassorbimento del sodio. />
La porzione più vascolarizzata del rene è la corticale, che riceve il 98-99% del flusso totale, mentre alla midollare resta solo l' 1-2%. Il consumo di ossigeno da parte dei reni è direttamente proporzionale alla velocità di riassorbimento del sodio, per cui se vi è un flusso renale minore, vi sarà una minore VFG, verrà filtrato meno sodio e consumato meno ossigeno. È però da tener presente che esiste comunque un consumo basale d'ossigeno da parte delle cellule renali che non influenza il riassorbimento del sodio.
 
==== Autoregolazione della VFG e del FER ====
 
Esistono meccanismi a feedback intrinseci al rene che permettono di mantenere relativamente costanti il flusso ematico renale e la VFG malgrado variazioni di pressione arteriosa. Questi meccanismi mantengono costanti questi due parametri quando la pressione arteriosa è compresa tra 80 e 170 mmHg e li fanno variare di poco quando la pressione è leggermente superiore o inferiore. Se non esistessero questi meccanismi autoregolazione basterebbero lievi incrementi della pressione arteriosa per determinare aumenti della VFG che, ponendo costante il riassorbimento, determinerebbero un aumento del flusso urinario di decine di volte rispetto a quello normale, pari a 1.500 mL al giorno, il che determinerebbe un'ipovolemia incompatibile con la vita.<br Nel rene però esiste sia un'autoregolazione della VFG che meccanismi di adattamento a livello del tubulo renale che modificano la velocità di riassorbimento in base alle variazioni della VFG, determinando il bilancio glomerulo-tubulare. L'autoregolazione si basa sulla concentrazione del cloruro di sodio a livello della macula densa (ispessimento del tubulo distale) che a sua volta è legata a modificazioni della resistenza delle arteriole renali afferente (che diminuisce) ed efferente (che aumenta). Se la VFG diminuisce aumenta il riassorbimento di sodio e cloro e così la concentrazione di cloruro di sodio a livello della macula densa diminuisce. La macula densa risponde diminuendo la resistenza nell'arteriola afferente, aumentando così la pressione idrostatica glomerulare, e stimolando le cellule iuxtaglomerulari (che si trovano nella parete delle arteriole afferente ed efferente) a secernere [[renina]]. La renina aumenta la formazione di [[angiotensina I]], poi convertita in [[angiotensina II]], che, come detto, ha azione vasocostrittrice sulle arteriole efferenti ed aumenta la pressione idrostatica glomerulare. />
Nel rene esistono sia un'autoregolazione della VFG che meccanismi di adattamento a livello del tubulo renale che modificano la velocità di riassorbimento in base alle variazioni della VFG, determinando il cosiddetto '''bilancio glomerulo-tubulare'''. L'autoregolazione si basa sulla concentrazione del cloruro di sodio a livello della [[macula densa]] (ispessimento del tubulo distale) che a sua volta è legata a modificazioni della resistenza delle arteriole renali afferente (che diminuisce) ed efferente (che aumenta). Se la VFG diminuisce, aumenta il riassorbimento di sodio e cloro, e così la concentrazione di cloruro di sodio a livello della macula densa diminuisce. La macula densa risponde diminuendo la resistenza nell'arteriola afferente, aumentando così la pressione idrostatica glomerulare, e stimolando le [[Cellule iuxtaglomerulari|cellule iuxtaglomerulari]] (che si trovano nella parete delle arteriole afferente ed efferente) a secernere [[renina]]. La renina aumenta la formazione di [[angiotensina I]], poi convertita in [[angiotensina II]], che, come detto, ha azione vasocostrittrice sulle arteriole efferenti ed aumenta la pressione idrostatica glomerulare.
 
Un piccolo contributo al mantimento di una VFG e diFlusso unEmatico flussoRenale ematico renale costantecostanti è forse determinato dal '''meccanismo miogeno''', cioè alla capacità di ciascun vaso sanguigno di resistere all'aumento di pressione arteriosa tramite contrazione della sua muscolatura liscia che è, determinata da un aumento del passaggio del Ca<sup>2+</sup> dal liquido extracellulare alle cellule muscolari lisce del vaso.
 
==== Controllo della VFG e del FER ====
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