Battaglia di Eniwetok: differenze tra le versioni

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|esito=vittoria USA
|schieramento1=[[Stati Uniti]]
|schieramento2=[[GiapponesImpero giapponese]]
|comandante1=[[Thomas E. Watson]], [[Harry W. Hill]]
|comandante2=[[Yoshimi Nishida]]
|perdite2=2.677 morti, 64 prigionieri
|}}
La '''battaglia di [[Enewetak|EnitewokEniwetok]]''' fu parte della [[campagna del Pacifico]] che si svolse durante la [[secondaSeconda guerra mondiale]]. Venne combattuta tra il [[17 febbraio]] [[1944]] e il [[23 febbraio]] [[1944]] sull'omonimo atollo delle [[Isole Marshall]]. Questa battaglia seguì la conquista, da parte delle forze americane, dell'[[atollo di Kwajelin]].
La cattura di questo atollo doveva servire a realizzare un campo di aviazione e una base per le successive operazioni verso le [[Isole Marianne]].
 
Nel [[1943]] l'atollo era scarsamente difeso in quanto i giapponesi ritenevano che gli americani volessero dirigere i loro attacchi prima verso le Marianne sud-occidentali. Le difese però vennero incrementate nel [[gennaio]] del [[1944]] quando fu dispiegata su questo atollo la 1^ Brigata Anfibia sotto il comando del maggior generale [[Yoshimi Nishida]]. Fu iniziato un vasto programma di costruzione di fortificazioni che venne svolto sotto continui attacchi aerei americani. Inoltre la scarsa superficie dell'atollo rendeva impossibile pensare ad una difesa in profondità.
 
Il vice ammiraglio [[Raymond Spruance]] fece precedere l'invasione dall'[[operazione Hailstone]], un attacco di velivoli imbarcati contro la base giapponese di [[Truk]] nelle [[Isole Caroline]]. In questa operazione vennero distrutte 15 navi da guerra e più di 250 velivoli, tagliando ogni possibilità di rifornimenti verso [[Enewetak|Eniwetok]].
 
L'attacco all'atollo venne preceduto da un bombardamento navale che iniziò il [[17 febbraio]]. Il giorno seguente il 22° reggimento dei [[United States Marine Corps|Marines]], comandato dal col. [[John T. Walker]], sbarcò sull'isola di Engebi, sul lato nord dell'atollo, alle 8.44. La resistenza fu debole e dopo 6 ore di combattimenti l'isola era in mani americane.
 
Da documenti catturati sull'[[isola di Engebi]] i comandi americani si fecero l'idea che anche la difesa di [[Enewetak|Eniwetok]] sarebbe stata scarsa per cui lo sbarco venne preceduto da un bombardamento navale ridotto. Lo sbarco avvenne il [[19 febbraio]] e fu portato a compimento dal 106° Reggimento di [[fanteria]]. La realtà però fu molto differente da quanto previsto. I soldati giapponesi erano attestati in posizioni molto forti e gli americani furono fermati da un pesante fuoco di armi automatiche.
I combattimenti si protrassero fino al [[21 febbraio]]. Le perdite per gli americani furono di 37 soldati mentre 800 furono i caduti giapponesi.
 
L'errore di valutazione non venne ripetuto sull'isola di Parry. Le corazzate ''[[Tennesee (nave da battaglia)|Tennesee]]'' e ''[[Pennsylvania (nave da battaglia)|Pennsylvania]]'', oltre ad altre navi, colpirono l'isola con 900 tonnellate di proiettili. Quando il [[22 febbraio]] il 22° Marine sbarcò sull'isola la resistenza fu scarsapraticamente nulla.
 
Il [[23 febbraio]] verranno conquistate le altre isole dell'atollo.
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