Differenze tra le versioni di "Stazione di Siracusa"

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==Storia==
La stazione di Siracusa venne costruita come [[Stazione ferroviaria|stazione]] terminale del progetto di costruzione della linea ''jonica orientale'', Messina-Catania-Siracusa, attuato dalla [[Società Vittorio Emanuele]] e proseguito con la subentrante [[Società per le Strade Ferrate della Sicilia]]. Il progetto aveva lo scopo di connettere mediante la [[ferrovia|strada ferrata]] le aree del [[siracusa]]no con la città e con il [[Porto di Catania]] per il convogliamento verso i mercati dei prodotti agricoli della [[Sicilia]] meridionale e degli agrumi dell'area lentinese.
La stazione venne costruita alla periferia nord della città, in prossimità del [[Parco Archeologico]] e venne inaugurata il [[19 gennaio]] [[1871]] con l'apertura al traffico dell'ultimo tratto di 57,8 km della linea proveniente da Catania. Venne prevista come stazione passante, in previsione del prolungamento futuro verso Noto e Modica, ed alcuni anni dopo venne collegata mediante un raccordo di un chilometro e mezzo in regresso alle banchine del [[Porto di Siracusa]], da cui partivano le [[piroscafo|navi viaggiatori]] e [[Nave cargo|mercantili]] e dove venne costruita la ''Stazione di Siracusa Marittima'', inaugurata il [[13 agosto]] [[1892]], con il nome di ''Siracusa Porto''<ref>[http://www.trenidicarta.it/linee/18920813.html ,Alessandro Tuzza - Treni di carta]</ref>.
 
Il collegamento di Siracusa con [[Noto]] di 30,7 km, venne attivato dalla [[Società per le Strade Ferrate della Sicilia]] solamente il 5 aprile del [[1886]] e si aspettò ancora il [[1891]] per Modica e Ragusa e il [[1893]] per Licata e Canicattì.

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