Differenze tra le versioni di "Pavimentazione interna"

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# ''Rivestimento'': strato superficiale del pavimento avente la funzione di resistere alle sollecitazioni meccaniche, ai fenomeni fisici e alle aggressioni chimiche e di creare le condizioni di benessere e di sicurezza dell’utenza. Esso può essere realizzato con piastrelle di [[ceramica]], lastre [[marmo|lapidee]] o in [[legno]], oppure con piastre o teli in materiale vinilico, gomma, linoleum o moquette. Solitamente il raccordo tra il rivestimento del pavimento e la parete viene realizzato con uno zoccolino (battiscopa).
# ''Supporto'': è l’insieme di strati sottostanti al rivestimento che concorrono a formare la pavimentazione. Essi hanno la funzione di ancorare il rivestimento, compensare le quote e le [[pendenza|pendenze]], conferire un determinato grado di isolamento, incorporare le canalizzazioni degli impianti, ecc.
 
La composizione e le caratteristiche degli strati del supporto variano a seconda del tipo di rivestimento e delle prestazioni che devono essere svolte dalla pavimentazione.
I pavimenti hanno la caratteristica di essere costituiti da più elementi accostati con una forma regolare: tra un elemento e l’altro restano però degli spazi vuoti (le fughe) dove vengono inseriti dei particolari leganti detti "fuganti". Le fughe sono importanti sia da un punto di vista estetico che anche da un punto di vista funzionale.
 
La posa può essere fatta a giunto chiuso (con gli elementi del pavimento accostati uno all’altro) o a giunto aperto (in questo caso vi è un di stanziamento di qualche millimetro tra un elemento della pavimentazione ed un altro). Se il pavimento è a giunto chiuso, la superficie risulta più uniforme, mentre quello a giunto aperto è invece più indicato nel caso in cui abbiamo delle mattonelle scalibrate.
 
Nel caso di pavimentazioni in piastrelle di ceramica (comunemente "gres porcellanato"), le tolleranze in calibro, qualora la piastrella non sia stata rettificata, e soprattutto la planarità (le normative ammettono il 5 per mille della diagonale della singola mattonella), rendono necessaria la presenza della fuga, per non evidenziare questa caratteristica del materiale con dei piccoli 'gradini' nel punto di contatto tra due mattonelle (detti gergalmente 'topicchi').
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