Puck (Sogno di una notte di mezza estate): differenze tra le versioni

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(ha spostato Puck (Shakespeare) a Puck (mitologia): La voce parla di Puck in generale, non solo del persaggio di UNDME.)
 
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[[Immagine:Oberon Titania e Puck.jpg|right|thumb|200px|Oberon, Titania e Puck in un dipinto di [[William Blake]] (particolare)]]
#REDIRECT [[Puck (mitologia)]]
 
'''Puck''' è un personaggio dell'opera ''[[Sogno di una notte di mezza estate (Shakespeare)|Sogno di una notte di mezza estate]]'' di [[William Shakespeare]], ispirato alla [[Puck (mitologia)|omonima figura]] della [[mitologia]] [[Regno Unito|britannica]].
 
All'inizio anche Shakespeare - probabilmente per rendere subito riconoscibile al pubblico il personaggio e le sue caratteristiche - ritrae Puck come la tradizione lo vuole. Ecco come una Fata si rivolge a lui, presentandocelo, nei primi versi del secondo atto:
 
{{quote|Tu, se dalle maniere e dal sembiante <br />
io non m’inganno, sei quel discolaccio, <br />
quel folletto bugiardo e malizioso <br />
che tutti chiamano Robin Bravomo. <br />
Non sei tu quel bizzoso spiritello <br />
che al villaggio spaventa le ragazze, <br />
che fa cagliare il latte dentro i secchi, <br />
che armeggia tra le pale del mulino, <br />
e si rende molesto alle massaie <br />
vanificando la loro fatica <br />
a sbattere la crema nella zangola? <br />
Ed altre volte a far schiumar la birra, <br />
o a far smarrire il cammino ai viandanti <br />
di notte, e ridere del loro disagio? <br />
E t’adoperi, invece, premuroso, <br />
ad aiutare nel loro lavoro, <br />
ed a portar fortuna <br />
a quelli che ti chiaman vezzeggiandoti,
“mio caro diavoletto” e “dolce Puck”?|
 
(Trad G. Raponi - dal website [http://www.liberliber.it/biblioteca/opere/s/index.htm liberliber])}}
 
La fantasia [[William Shakespeare|shakespeariana]], però, trasforma presto Puck nel [[folletto]] che è ai servizi di [[Oberon (mitologia)|Oberon]], re delle fate e marito di [[Titania (mitologia)|Titania]]. <br />
Il Puck di Shakespeare diventa per certi versi il vero personaggio principale. Per errore o per capacità fa nascere l'azione, la segue per tutto il suo percorso, ne determina il lieto finale. Le caratteristiche del Puck della tradizione nordica: lo scherzo, il dispetto, vengono usate per simboleggiare la mutevolezza dell'amore.
 
{{quote|Mi metterò dietro alle vostre poste <br />
e v’indurrò per volte e giravolte, <br />
per fossi, rovi, sassi, macchie e fratte. <br />
Ora sarò un segugio, ora un cavallo, <br />
ora un maiale, ora un orso che balla, <br />
ora v’apparirò fatua fiammella, <br />
or m’udrete latrare oppur nitrire <br />
ad ogni svolta, e ruggire e grugnire <br />
come un cane, un cavallo, un porcospino, <br />
un orso, una fiammata, a voi vicino.|(Trad G. Raponi - [http://www.liberliber.it/biblioteca/opere/s/index.htm ibid])}}
 
Puck è l'[[amore]] che nasconde prima e svela poi le reali sembianze fisiche e morali di chi finisce sotto le sue attenzioni. Infatti nell'opera shakespeariana Oberon, re degli abitanti della foresta dove i quattro amanti protagonisti si inoltrano, ordina a Puck di procurargli un [[fiore]] magico (una [[viola del pensiero]]) da cui estrarre un'essenza che, fatta cadere sulle palpebre di un dormiente, lo farà innamorare della prima persona che vedrà dopo il risveglio. Così Lisandro e non Demetrio si innamorerà di Elena, in questo modo Titania si innamorerà di Bottom, il capocomico degli attori dilettanti già trasformato (da Puck) in [[asino]]. Questa [[cecità]] dell'amore creerà una serie di situazioni intricate che si scioglieranno solo in conclusione della vicenda, quando, ancora per ordine di Oberon, Puck metterà fine alla sua stessa opera eliminando i sortilegi. Sarà quindi ancora l'amore che riuscirà a dipanare i grovigli, sentimentali e non, da lui stesso creati. <br />
É a Puck, infine, che Shakespeare assegna il compito di chiudere l'opera con la classica richiesta degli attori al loro pubblico:
{{quote|Se noi ombre vi siamo dispiaciuti, <br />
immaginate come se veduti <br />
ci aveste in sogno, e come una visione <br />
di fantasia la nostra apparizione.|
"If we shadows have offended,<br>
Think but this and all is mended.<br>
That you have but slumbered here,<br>
While these visions did appear. |(Trad G. Raponi - [http://www.liberliber.it/biblioteca/opere/s/index.htm ibid])}}
 
[[Categoria:Personaggi letterari]]
[[Categoria:Shakespeare]]

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