Acqua: differenze tra le versioni

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|immagine5_dimensioni =
|immagine5_descrizione =
|nome_IUPAC = acqua, ossidano<ref>Il nome sistematico IUPAC dell'acqua dovrebbe essere ''"monossido di diidrogeno''", o anche ''"idrossido di idrogeno''" o ''"acido ossidrilico''", se si vuole enfatizzare il comportamento basico o acido. Tali nomi però non sono mai entrati in uso, se non in [[parodia|parodie]] del linguaggio dei chimici o in scherzi; si veda ad esempio la [[beffa del monossido di diidrogeno]]. La stessa IUPAC raccomanda l'uso dei nomi "''water''", ''"acqua''", e "''oxidane''" ({{Cita pubblicazione|cognome=Leigh |nome=G. J. ''et al.'' |anno=1998 |url=http://old.iupac.org/publications/books/principles/principles_of_nomenclature.pdf |titolo=Principles of chemical nomenclature: a guide to IUPAC recommendations |p=34 |editore=Blackwell Science Ltd, UK |isbn=0-86542-685-6}}).</ref>
|abbreviazioni =
|nomi_alternativi =monossido di diidrogeno
|titolo_indicazioni_sicurezza = ---
}}
L{{'}}'''acqua''' è un [[composto chimico]] di [[formula molecolare]] [[idrogeno|H]]<sub>2</sub>[[ossigeno|O]], in cui i due [[Atomo|atomi]] di [[idrogeno]] sono [[Legame chimico|legati]] all'atomo di [[ossigeno]] con [[legame covalente]] polare. In condizioni di [[temperatura]] e [[pressione]] [[Condizioni standard|normali]]<ref>''"Condizioni normali''" (o ''"c.n.''") significa le [[condizioni standard]] di [[temperatura]] e [[pressione]] rispettivamente di 20 [[Celsius|°C]] e 1 [[Atmosfera (unità di misura)|atm]].</ref> si presenta come un [[Sistema bifase (termodinamica)|sistema bifase]], costituito da un [[liquido]] incolore<ref name=incolor/> e insapore (che viene chiamato "acqua" in senso stretto) e da un [[vapore]] incolore (detto [[vapore acqueo]]). Si presenta allo stato [[solido]] (detto [[ghiaccio]]) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla [[Punto di fusione|temperatura di congelamento]].<ref>In generale si parla di "temperatura di congelamento" e non di "0&nbsp;[[Celsius|°C]]". Infatti il valore della temperatura di congelamento dipende dalla pressione, ed è pari a 0&nbsp;°C solo a [[pressione atmosferica]].</ref>
 
Essendo l'acqua un ottimo [[solvente]], le acque naturali contengono disciolte moltissime altre sostanze, ed è per questo motivo che con il termine "acqua" si intende comunemente sia il composto chimico [[Sostanza pura|puro]] di formula H<sub>2</sub>O, sia la [[miscela (chimica)|miscela]] (liquida) formata dallo stesso, con altre sostanze disciolte al suo interno.
 
==Etimologia==
Il termine ''"acqua''" deriva dal [[lingua latina|latino]] ''aqua,-ae'', dal [[lingua proto-italica|protoitalico]] *''akʷā'', a sua volta da una radice indoeuropea *''h₂ékʷeh₂'', 'acqua', con collegamenti nell'area [[lingue germaniche|germanica]] ([[lingua proto-germanica|protogermanico]] *''ahwō'') e nella [[lingua lusitana]].
Il termine {{lang-grc|ὕδωρ, ὕδατος|hýdōr, hýdatos}} è imparentato con il protogermanico *''watōr'' (da una radice indoeuropea *''wódr̥'') da cui discendono il [[lingua tedesca|tedesco]] ''Wasserwasser'' e l'[[lingua inglese|inglese]] ''water''; dalla stessa radice indoeuropea discende il latino ''unda'' (italiano ''"onda''").
 
== Fisica e chimica dell'acqua ==
[[Gilbert Newton Lewis]] ha isolato il primo campione di pura [[acqua pesante]] (in cui l'idrogeno è sostituito dal [[deuterio]], suo [[isotopo]]) nel [[1933]].<ref>{{en}} {{cita pubblicazione|autore=|nome=Gilbert N.|cognome=Lewis|data=|anno=1933|mese=marzo|titolo=The isotope of hydrogen|rivista=Journal of the American Chemical Society|volume=55|numero=3|pp=1297-1298|accesso=14 agosto 2009|doi=10.1021/ja01330a511|url=http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ja01330a511}}</ref>
 
Una controversia scientifica è nata alla fine degli [[anni 1960|anni sessanta]] a proposito dell'esistenza di una forma [[polimero|polimerica]] dell'acqua (la ''"poliacqua''"). È ormai condivisa l'opinione che tale ''"poliacqua''" non esista.<ref>{{en}} {{cita pubblicazione
| cognome = Rousseau
| nome = Denis
[[File:Water fountain near the art museum in Milwaukee, Wisconsin 6178.jpg|thumb|Acqua allo stato liquido]]
{{vedi anche|Ghiaccio|Ghiaccio amorfo|Cristalli di ghiaccio}}
L'acqua assume più [[Stato della materia|forme]] in natura. Allo stato [[solido]] è nota come [[ghiaccio]], allo stato [[aeriforme]] è nota come [[vapore acqueo]]. Sono note anche altre due forme solide, quella del ''[[ghiaccio vetroso]]'' e quella del [[solido ''amorfo'']], non cristallino, simile al [[vetro]] ([[ghiaccio amorfo]]). A pressioni estreme il ghiaccio può assumere diversi stati solidi, numerati con numeri romani. La gamma delle forme solide dell'acqua è così vasta e varia da non essere nemmeno confrontabile con quella di alcun altro [[scienza dei materiali|materiale]]<ref>{{cita web | url = http://www1.lsbu.ac.uk/water/phase_anomalies.html#ice | titolo = Explanation of the Phase Anomalies of Water (P1-P13). P4 | lingua = en | accesso = 17 marzo 2017 | cognome = Chaplin | nome = Martin | giorno = 19 | mese = dicembre | anno = 2016 | sito = Water Structure and Science | dataarchivio = 20 marzo 2017 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20170320054246/http://www1.lsbu.ac.uk/water/phase_anomalies.html#ice | urlmorto = sì }}</ref>.
 
Il ghiaccio e la [[neve]] con cui abbiamo a che fare presentano, di norma, una [[Sistema esagonale|struttura cristallina esagonale]] ([[Ghiaccio Ih|ghiaccio I<sub>h</sub>]]). Solo leggermente meno stabile (''[[metastabile]]'') della forma esagonale è quella cubica ([[Ghiaccio Ic|Ghiaccio I<sub>c</sub>]]). Raffreddando il ghiaccio I<sub>h</sub> si ha la formazione di una diversa configurazione, la forma del [[ghiaccio XI]], nella quale i protoni presentano un'elevata mobilità.
 
A diverse temperature e pressioni possono esistere altri tipi di ghiaccio, che possono essere identificati nel [[diagramma di fase]] del ghiaccio. Tra questi, vi sono: II, III, V, VI, VII, VIII, IX, e X. Il passaggio da un ghiaccio all'altro avviene attraverso una [[Isoterma (termodinamica)|transizione isotermica]] (come per tutte le [[transizione di fase|transizioni di fase]]). Sotto opportune condizioni, tutti questi tipi possono esistere anche a temperatura ambiente. I vari tipi di ghiaccio differiscono per la loro [[Cristallo|struttura cristallina]], ordinamento e [[densità]].
}}</ref>
 
Oltre alle forme cristalline, l'acqua può esistere in [[ghiaccio amorfo|stati amorfi]]: ''acqua solida amorfa'', ''ghiaccio amorfo a bassa densità'', ''ghiaccio amorfo ad alta densità'', ''ghiaccio amorfo ad altissima densità'' e ''acqua vetrosa sottoraffreddata''.
 
Esistono anche molecole d'acqua costituite da [[isotopi dell'idrogeno]] al posto del normale [[Idrogeno#Isotopi|prozio]] (<span style="position: relative; left: 0; top: -0.5ex; font-size: 1.5ex; line-height: 0;"><sup>1</sup><sub style="position: absolute; left: 0; top: 2.1ex;">1</sub></span>H), che trovano impiego principalmente in ambito [[reazione nucleare|nucleare]].
 
L'[[acqua pesante]] (D<sub>2</sub>O o <span style="position: relative; left: 0; top: -0.5ex; font-size: 1.5ex; line-height: 0;"><sup>2</sup><sub style="position: absolute; left: 0; top: 2.1ex;">1</sub></span>H<sub>2</sub>O) è un'acqua in cui gli atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di [[deuterio]], [[isotopo]] dell'idrogeno avente [[peso atomico]] 2 [[Unità di massa atomica|uma]]. Il suo comportamento chimico è sostanzialmente uguale a quello dell'acqua; trova applicazione in quanto è un [[Moderatore (fisica)|moderatore]] meno efficace dell'acqua comune (idrogeno + ossigeno) dei [[neutroni]] emessi dalla [[fissione nucleare]] ma ha una sezione di assorbimento dei neutroni molto inferiore. In campo nucleare quindi l'acqua comune viene definita anche come ''[[acqua leggera]]''.
 
Esiste anche un'altra forma meno stabile, chiamata [[acqua superpesante]] (T<sub>2</sub>O o <span style="position: relative; left: 0; top: -0.5ex; font-size: 1.5ex; line-height: 0;"><sup>3</sup><sub style="position: absolute; left: 0; top: 2.1ex;">1</sub></span>H<sub>2</sub>O), in cui al posto degli atomi di idrogeno sono presenti atomi di [[trizio]], isotopo dell'idrogeno avente peso atomico 3 uma.<ref>{{Cita|Holleman}}.</ref>
==== L'acqua superionica ====
 
Nel [[1999]] fu previsto dal [[SISSA]] di Trieste e “[[Abdus Salam]]” International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste in via teorica l'esistenza di una fase dell'acqua chiamata '''"superionica'''"<ref name="acquasuperionica">{{cita news| url = http://www.lescienze.it/news/2018/02/28/news/acqua_superionica-3883503/ |titolo = Né solida né liquida: ecco l'acqua superionica |pubblicazione = lescienze.it|data=28 gennaio 2018|accesso=28 gennaio 2018}}</ref> o [[ghiaccio superionico]].
A febbraio [[2018]] uno studio pubblicato su [[Nature Physics]] di ricercatori del [[Lawrence Livermore National Laboratory]] ne conferma l'esistenza<ref name="acquasuperionica" />.
Dopo una certa pressione gli ioni ossigeno prendono forma di [[reticolo cristallino]], tipico di un solido mentre gli ioni idrogeno si ritrovano in uno stato liquido<ref name="acquasuperionica" />.
 
[[File:Na+H2O.svg|thumb|Sfera di idratazione attorno ad uno ione sodio]]
Le macromolecole biologiche e le strutture sopramolecolari interagiscono con le molecole di acqua vicine (''acqua di [[Solvatazione|idratazione]]''), modificandone alcune caratteristiche e subendo a loro volta modifiche nelle proprie caratteristiche. Le molecole di acqua dello [[Sfera d'idratazione|strato di idratazione]], ad esempio, hanno un'orientazione preferenziale ed una limitata libertà di movimento rotazionale e traslazionale, che fa passare i tempi di correlazione dai 10<sup>−12</sup> [[secondo|s]] dell'acqua pura ai 10<sup>−6</sup>÷10<sup>−9</sup> s dell'acqua dei gusci di idratazione.<ref>Fermi restando i dubbi precedentemente espressi su quali siano i reali tempi di correlazione dell'acqua e sul fatto che esista un solo tempo di correlazione o ne coesistano diversi.</ref>
 
L'acqua forma [[Clatrato idrato|clatrati idrati]], costituiti da "gabbie" di molecole di acqua che circondano molecole o ioni estranei. Al di là dell'interesse per la loro struttura, che illustra quale organizzazione possa imporre il legame a idrogeno, gli idrati clatrati si assumono spesso a modello della maniera in cui l'acqua sembra organizzarsi intorno ai gruppi apolari, quali ad esempio quelli delle [[proteina|proteine]].
Chimicamente l'acqua è un buon [[soluzione (chimica)|solvente]].<ref name=Polizzotti8>{{Cita|Polizzotti|p. 8}}.</ref> Le proprietà solventi dell'acqua sono essenziali per gli esseri viventi, dal momento che consentono lo svolgersi delle complesse reazioni chimiche che costituiscono le basi della vita stessa (ad esempio, quelle che avvengono nel [[sangue]] o nel [[citoplasma]] della [[cellula]]).
 
Il comportamento di solvente dell'acqua è determinato dalla [[polarità]] della sua molecola: quando un composto ionico o polare viene disciolto in acqua, viene circondato dalle molecole di acqua, le quali, si inseriscono tra uno ione e l'altro o tra una molecola e l'altra di soluto (grazie alle loro piccole dimensioni), orientandosi in modo da presentare ad ogni ione (o estremità polare) del soluto la parte di sé che reca la carica opposta; questo indebolisce l'attrazione tra gli ioni (o tra le molecole polari) e rompe la struttura cristallina; ogni ione (o ogni molecola polare) si ritrova quindi ''[[Solvatazione|solvatato]]'' (o ''idratato''), cioè circondato completamente da molecole d'acqua che interagiscono con esso.<ref name=Polizzotti8/><ref>{{Cita|Cabras|p. 142}}.</ref>
 
Un esempio di soluto ionico è il comune [[sale da cucina]] ([[cloruro di sodio]]), un esempio di soluto molecolare polare è lo [[zucchero]].
{{vedi anche|Autoionizzazione}}
[[File:Hydronium-3D-balls.png|left|upright|thumb|La struttura tridimensionale dello ione idronio o idrossonio]]
L'acqua è una sostanza ''[[anfotero|anfotera]]'', ovvero capace di comportarsi sia da [[acido]] che da [[base (chimica)|base]].
 
A [[pH]] 7 (condizione di neutralità) la [[Concentrazione (chimica)|concentrazione]] di [[ossidrile|ioni idrossido]] OH<sup>-</sup> è uguale a quella di [[idrogenione|ioni idrogeno]] H<sup>+</sup> (o meglio ioni [[ossonio|idrossonio]] H<sub>3</sub>O<sup>+</sup>). Quando questo equilibrio viene alterato, la soluzione diventa acida (maggiore concentrazione di ioni idrogeno) o basica (maggiore concentrazione di ioni idrossido).
è l'acqua ad agire da acido, donando il suo ione H<sup>+</sup> a quest'ultima.
 
Lo ione H<sub>3</sub>O<sup>+</sup>, presente sempre in piccole quantità insieme alla normale molecola d'acqua, si forma in seguito alla reazione chimica di ''"autoprotolisi dell'acqua''":<ref>{{Cita|Lausarot}}.</ref>
 
:<chem>2H2O <=> H3O+ + OH-</chem>
 
Questa reazione è anche nota come ''[[autoionizzazione]]'',<ref>{{Cita|Brandi}}.</ref> ''"semi-ionizzazione''" o ''"autodissociazione''" dell'acqua, e spiega la natura anfotera dell'acqua.<ref>A. Post Baracchi, A.Tagliabue, ''Chimica, progetto modulare'', ed. Lattes, ISBN 978-88-8042-414-7, p.383</ref>
 
== L'importanza biologica dell'acqua ==
 
=== L'acqua e la zona abitabile ===
La presenza di acqua liquida (e in misura minore nelle forme gassosa e solida) sulla Terra è una condizione essenziale per lo sviluppo e il [[Biosfera|sostentamento della vita]] come la conosciamo. La Terra presenta tali condizioni favorevoli poiché si trova in quella che gli astronomi definiscono ''[[zona abitabile]]'' del [[sistema solare]], ovvero una stretta fascia orbitale in cui l'[[irraggiamento]] da parte del [[Sole]] è tale da mantenere l'acqua allo stato liquido: infatti, se solo il nostro pianeta fosse stato più lontano,o più vicino alla nostra stella, anche solo del 5% (otto milioni di chilometri), le condizioni in grado di mantenere simultaneamente i tre stati fisici dell'acqua avrebbero avuto minori possibilità di verificarsi.<ref>{{en}} {{cita pubblicazione|autore= J. C. I. Dooge| titolo= Integrated management of water resources| rivista= E. Ehlers, T. Krafft. ''Understanding the Earth System: compartments, processes, and interactions'', Springer| anno= 2001| p= 116| url=http://www.daviddarling.info/encyclopedia/H/habzone.html }}</ref>
 
Definire la nozione di ''[[abitabilità planetaria]]'' comincia dallo studio delle [[stelle]]: infatti, l'abitabilità di un pianeta dipende in buona parte dalle caratteristiche del sistema planetario, e dunque della stella, che lo ospita.<ref name= extraterr>{{Cita|Dick}}.</ref> Si stima attualmente che il [[classificazione stellare|dominio spettrale]] appropriato per le stelle con pianeti abitabili vada dall'inizio della [[nana bianco-gialla|classe F]] o [[nana gialla|G]] fino a metà della [[nana arancione|classe spettrale K]]; si tratta di stelle non troppo calde né troppo fredde, che stanno nella [[sequenza principale]] sufficientemente a lungo perché la vita abbia possibilità di [[origine della vita|comparire]] ed [[evoluzione|evolvere]] sino anche a forme complesse.<ref name= extraterr/> Questo tipo di stelle costituisce probabilmente dal 5 al 10% delle stelle della nostra galassia.
 
Poco favorevoli ad ospitare la vita sembrano essere i sistemi planetari attorno alle [[nana rossa|nane rosse]], ovvero le stelle tra la classe K e la classe M. Esse, pur avendo periodi di vita estremamente lunghi (teoricamente, anche centinaia di miliardi di anni o più),<ref>{{cita web | lingua= en | autore= S. A Naftilan | coautori= P. B. Stetson | data= 13 luglio 2006 | url= http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-do-scientists-determi | titolo= How do scientists determine the ages of stars? Is the technique really accurate enough to use it to verify the age of the universe? | editore= [[Scientific American]] | accesso= 27 febbraio 2009 | urlmorto= sì | urlarchivio= https://web.archive.org/web/20081205101428/http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-do-scientists-determi | dataarchivio= 5 dicembre 2008 }}</ref><ref>{{en}} {{cita pubblicazione | autore= G. Laughlin |coautori= P. Bodenheimer, F. C. Adams | titolo= The end of the main sequence | rivista= The Astrophysical Journal | anno= 1997 | volume= 482 | pp= 420-432 | url= http://adsabs.harvard.edu/abs/1997ApJ...482..420L | accesso=14 agosto 2009 }}</ref> possiedono delle [[luminosità (fisica)|luminosità]] così basse che, perché le condizioni di [[insolazione]] della superficie del pianeta siano favorevoli alla vita, esso dovrebbe orbitare ad una distanza tale che le [[forza di marea|forze di marea]] lo vincolerebbero in un'[[rotazione sincrona|orbita sincrona]]; inoltre, alcune nane rosse manifestano dei [[stella a brillamento|violenti episodi di variabilità]]. Tuttavia, la questione concernente l'effettiva [[abitabilità dei sistemi planetari delle nane rosse]] resta aperta e riveste grandissima importanza, in quanto la maggioranza delle stelle (circa il 65 %) della Galassia fanno parte di questa categoria.<ref>{{en}} {{cita pubblicazione | autore = A. Burrows |coautori= W. B. Hubbard, D. Saumon, J. I. Lunine | titolo= An expanded set of brown dwarf and very low mass star models | rivista= [[Astrophysical Journal]] | anno= 1993 | volume= 406 | numero= 1 | pp= 158-171 | url=http://adsabs.harvard.edu/abs/1998RPPh...61...77K | doi= 10.1086/172427}}</ref>
Perché possa ospitare condizioni favorevoli alla presenza di acqua liquida, un pianeta deve possedere una [[gravità superficiale]] in grado di trattenere un cospicuo [[atmosfera|involucro atmosferico]]; essa non deve essere troppo grande (in quanto potrebbe mantenere allo stato solido l'acqua anche ad elevate temperature), ma neanche troppo piccola (in quanto tratterrebbe solamente una tenue atmosfera, causando eccessive [[escursione termica|escursioni termiche]] e favorendo l'accumulo di acqua solamente nelle [[regioni polari]]). La presenza poi di vapore acqueo e [[diossido di carbonio]] nell'atmosfera causa un [[effetto serra]] che consente di mantenere stabile la temperatura superficiale.<ref>{{Cita|Doyle}}.</ref>
 
È stato suggerito che le stesse forme di vita<ref>Intendendo con il termine "forme di vita" non solo le singole specie, ma l'insieme di tutte le forme di vita.</ref> possano contribuire a mantenere le condizioni favorevoli alla propria esistenza. La temperatura superficiale sulla Terra è stata relativamente costante nel susseguirsi delle [[era geologica|ere geologiche]], nonostante le variazioni, anche forti, dell'[[insolazione]] media superficiale, e questo indicherebbe che una serie di [[Sistema dinamico|processi dinamici]] regolerebbero la temperatura del pianeta tramite una combinazione di gas serra e dell'[[albedo]] superficiale o atmosferico. Tale teoria prende il nome di ''[[Ipotesi Gaia]]''.<ref>{{Cita|Lovelock}}.</ref>
 
Diverse sono le teorie in merito all'[[origine dell'acqua sulla Terra]]. Le due ipotesi più accreditate ritengono che l'acqua o sia giunta sulla Terra a seguito degli impatti con le comete e asteroidi, molto frequenti agli [[origine ed evoluzione del sistema solare|albori del sistema solare]], oppure a seguito della grande [[vulcanismo|attività vulcanica]] della Terra primordiale, che avrebbe rilasciato nell'atmosfera grandi quantità di vapore acqueo che poi sarebbe precipitato al suolo sotto forma di [[precipitazione (meteorologia)|fenomeni idrometeorici]].<ref>{{en}} {{cita pubblicazione| autore= J. Horgan |titolo= In the beginning |rivista= [[Scientific American]] | anno= 1991 |volume= 264 |pp= 100-109 }}</ref><ref>{{Cita|Gonzalez}}.</ref>
L'[[Antropizzazione|inquinamento di origine antropica]], soprattutto quello derivante dallo [[Scarico (ingegneria idraulica)|scarico]] nelle acque naturali di [[Acque reflue|reflui organici]] di origine civile, può introdurre nei corpi idrici microrganismi non tipici dell'ecosistema acquatico, che costituiscono una microflora d'inquinamento. Tra questi vi possono essere anche batteri [[patogeni]] dei generi [[Salmonella]], [[Shigella]], [[Vibrio]], [[Clostridium]], [[Pseudomonas]], [[Campylobacter]], [[Mycobacterium]], Legionella, ecc., oltre a [[protozoi]], [[elminti]] e [[Virus (biologia)|virus]] di origine enterica. La presenza di questi patogeni può essere pericolosa soprattutto per quelle acque che sono utilizzate dall'uomo per scopi potabili o ricreativi.<ref>{{cita pubblicazione|autore= [[Istituto Superiore di Sanità]] | titolo= Microbiologia delle acque di diversa derivazione | rivista= Rapporti Istisan 04/14 | anno= 2004 | url= http://www.iss.it/binary/publ/publi/0414.1106219382.pdf}}</ref>
 
L'analisi microbiologica di un'acqua, tuttavia, più che alla ricerca dei patogeni, tende a rilevare microrganismi che sono definiti ''"indicatori d'inquinamento fecale''", che albergano nell'intestino umano e di animali e vengono quindi eliminati con le feci.
Questi indicatori hanno la caratteristica di avere concentrazioni, nei reflui organici, notevolmente superiori a quelle di eventuali patogeni e, inoltre, richiedono tecniche di rilevamento molto più semplici, per cui si possono facilmente inserire nei protocolli analitici di routine per la caratterizzazione microbiologica delle acque.<ref>{{cita pubblicazione|autore= Istituto Superiore di Sanità | titolo= Metodi analitici di riferimento per le acque destinate al consumo umano ai sensi del DL.vo 31/2001.Metodi microbiologici| rivista= Rapporti Istisan 07/5 | anno= 2007 | url=http://www.iss.it/binary/publ/cont/07-5.1179132742.pdf}}</ref>
 
Poiché moltissime sostanze hanno una certa solubilità in acqua, in [[natura]] praticamente non esistono acque pure.
 
Le ''[[Precipitazione (meteorologia)|acque meteoriche'']] contengono gas normalmente presenti nell'atmosfera (principalmente [[azoto|N<sub>2</sub>]], [[ossigeno|O<sub>2</sub>]] e [[anidride carbonica|CO<sub>2</sub>]]), quelli localmente presenti per via di attività [[industria]]li o di [[centro abitato|centri abitati]] ([[diossido di zolfo|SO<sub>2</sub>]], [[triossido di zolfo|SO<sub>3</sub>]], [[NOx|ossidi di azoto]], [[monossido di carbonio|CO]]) e quelli che provengono dalla decomposizione di [[composto organico|sostanze organiche]] naturali ([[solfuro di idrogeno|H<sub>2</sub>S]], [[ammoniaca|NH<sub>3</sub>]]). L'acqua meteorica può reagire con tali sostanze. Un esempio è dato dal fenomeno della [[pioggia acida]]:
 
:<chem>SO3 + H2O -> H2SO4</chem>
 
[[File:Grotte de Soreq, israel, Stalactite.JPG|thumb|left|L'acqua è associata alla formazione delle stalattiti]]
Le ''[[acque sotterranee'']], alimentate dall'infiltrazione delle acque meteoriche, da cui il terreno filtra le sostanze in [[sospensione (chimica)|sospensione]], sono [[Acqua minerale|acque minerali]]. A volte le acque sotterranee fuoriescono spontaneamente diventando [[sorgiva|acque sorgive]] (notevolmente pregiate per l'uso potabile per la mancanza di organismi patogeni, ma spesso la qualità viene minacciata da [[erbicida|erbicidi]] e [[pesticida|pesticidi]], che sono estremamente dannosi per la salute).
 
Le acque sotterranee, [[ossidazione|ossidando]] le [[composto organico|sostanze organiche]] presenti nel suolo, si arricchiscono di anidride carbonica, facilitando la dissoluzione di [[calcare|rocce calcaree]] secondo la [[reazione chimica|reazione]]:
Se la concentrazione del diossido di carbonio è elevata, la quantità di roccia dissolta è elevata e si possono formare delle [[grotta|grotte]]; tale fenomeno in [[Italia]] è chiamato [[carsismo]] (dalla regione del [[Carso]], dove questo fenomeno è frequente). La reazione chimica anzidetta può avvenire in entrambe le direzioni (da sinistra verso destra o da destra verso sinistra): dalla reazione inversa alla precedente, con l'eliminazione dell'anidride carbonica, si ha quindi la formazione di [[stalattite|stalattiti]] e [[stalagmite|stalagmiti]].
 
Le ''acque superficiali'' hanno composizione estremamente variabile a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali.<ref>{{Cita|Polizzotti|p. 28}}.</ref> Si possono classificare in acque dolci (3%, per circa i {{Frazione|3|4}} allo stato liquido) e salate. Il [[mar Mediterraneo]] contiene circa il 3,5% di [[sale|sali]] (77,7% [[cloruro di sodio]], 11% [[cloruro di magnesio]] ed il restante diviso tra [[solfato|solfati]] di [[solfato di magnesio|magnesio]], [[solfato di calcio|calcio]], [[solfato di potassio|potassio]], [[carbonato di calcio]] e [[bromuro di magnesio]]).
 
=== Risorse idriche terrestri ===
* {{Tutto attaccato|25 000 000 km<sup>3</sup>}} (pari a circa il 2% del totale) sono nei [[ghiacciaio|ghiacciai]] e nelle [[calotta polare|calotte polari]].
* {{Tutto attaccato|13 000 000 km<sup>3</sup>}} (pari a circa l'1% del totale) sono nel [[suolo]], nelle [[falda acquifera|falde acquifere]].
* {{Tutto attaccato|250 000 km<sup>3</sup>}} (pari a circa lo 0,02% del totale) sono acque dolci nei [[lago|laghi]], nei ''mari interni''<ref>Un esempio di "mare interno" è il [[Mar Caspio]].</ref> e nei [[fiume|fiumi]].
* 13&nbsp;000&nbsp;km<sup>3</sup> sono [[vapore acqueo]] nell'[[atmosfera]].
 
Minore, ma tutt'altro che trascurabile, fu anche l'importanza dei mari interni, soprattutto il [[mar Mediterraneo]], che facilitavano i [[commercio|commerci]] e i contatti [[cultura]]li fra popoli lontani, con la formazione di civiltà prevalentemente dedicate al commercio (anzitutto i [[Fenici]]).<ref>{{Cita|Montevecchi}}.</ref>
 
L'importanza dell'acqua è riconosciuta nelle [[religione|religioni]] e nei [[filosofia|sistemi filosofici]] sin dai tempi [[età antica|antichi]].<ref>{{Cita|Hidiroglou}}.</ref> Molte religioni venerano [[dio|dei]] legati all'acqua o i corsi d'acqua stessi (ad esempio, il [[Gange]] è una dea per l'[[induismo]]).<ref>{{Cita|Herbert}}.</ref> Ancora, [[semidio|semidivinità]] particolari, chiamate [[Ninfa (mitologia)|Ninfe]], sono posti nella mitologia greca a guardia di particolari fonti d'acqua.<ref>{{Cita|Becatti}}.</ref> L'acqua, poi, fu considerata un elemento primigenio presso molti popoli, anche molto lontani fra loro; ad esempio in [[Cina]] venne identificata con il caos, da cui ha avuto origine l'universo, mentre nella [[Genesi]] compare già nel secondo versetto, prima della luce e delle terre emerse. Anche il filosofo greco [[Talete]] associò l'acqua all{{'}}''origine di tutte le cose'' e asserì che la sua scorrevolezza è in grado di spiegare anche i mutamenti delle cose stesse.<ref>{{Cita|Mondin}}.</ref> Anche in [[Polinesia]] l'acqua venne considerata la materia prima fondamentale.
 
[[File:Ludovisi throne Altemps Inv8570.jpg|thumb|Bassorilievo centrale del [[Trono Ludovisi]] ([[Roma]], [[Museo Nazionale Romano|Palazzo Altemps]]), raffigurante [[Afrodite]] che viene sollevata dalle acque]]
L'indispensabilità dell'acqua per il fiorire della [[vita]] colpì molte civiltà. Ad esempio, nella lingua sumera "a" significa sia "acqua" sia "generazione". Nella maggior parte delle [[religione|religioni]], quindi, l'acqua è diventata un simbolo di rinnovamento e perciò di benedizione divina.<ref>cfr. ad esempio [[Libro di Isaia|Is.]] 35, 6 e [[Libro di Ezechiele|Ez.]] 47, 1-12.</ref> Essa compare logicamente nei riti di "[[Purificazione (Scintoismo)|purificazione]]" e di [[Rinascita (religione)|rinascita]] di molti [[culto|culti]], ad esempio nei riti di immersione del [[Battesimo|battesimo cristiano]] e nelle [[abluzione|abluzioni]] dell'[[ebraismo]] e dell'[[islam]]. Anche nello [[scintoismo]] l'acqua è usata nei rituali di purificazione di persone o luoghi.<ref>{{Cita|Ono}}.</ref>
 
La tradizione sapienzale [[misticismo|mistica]] [[ebraismo|ebraica]] della [[Cabala ebraica]] individua nell'acqua il simbolo della [[Sefirot|Sefirah]] [[Chessed]] indicante la qualità divina della [[Misericordia]], della gentilezza e della grandezza; molti i riferimenti della [[Torah]] all'acqua, anche suo simbolo. Secondo l'esegesi ebraica lo stesso termine ''"[[Ebreo]]''", in [[Ebraicoebraico]] ''Yivrì'', significa ''"colui che viene da oltre il fiume''" ed è presente nella [[Bibbia ebraica]], usato per la prima volta riguardo ad [[Abramo]]. Il termine ebraico che traduce la parola ''"acqua''", ''Maimmaim'', se associato al termine ''Eshesh'', "fuoco", forma la parola ''Shamaimshamaim'' che significa ''Cielo''"cielo": si ritiene infatti che i Cielicieli presentino l'unione di acqua e fuoco.{{senza fonte}}
 
[[Mircea Eliade]] ha studiato analiticamente i miti acquatici nelle varie religioni: "Le acque simboleggiano la totalità delle virtualità". Eliade ha considerato:
[[Mircea Eliade]] ha studiato analiticamente i miti acquatici nelle varie religioni: "Le acque simboleggiano la totalità delle virtualità". Eliade ha considerato: le Acque e i Germi; le [[cosmogonia|cosmogonie]] acquatiche (in [[India]], nell{{'}}''[[Enûma Eliš]]'' della [[mitologia babilonese]]); le ilogenie (origine del genere umano o di una razza dalle acque); l{{'}}''Acqua della Vita'' (l'acqua ringiovanisce e dà la vita eterna); il simbolismo dell'immersione; il [[battesimo]]; la sete del morto (l'evangelica [[Parabola di Lazzaro e il ricco Epulone]]; presso i [[Greci]]; in [[Mesopotamia]]; nell'antico [[Egitto]]); le fonti miracolose ed oracolari (già dal [[Neolitico]], poi ad esempio la [[delfi]]ca [[Pizia]]); le [[epifania|epifanie]] acquatiche e le divinità delle acque; le [[Ninfa (mitologia)|ninfe]]; [[Poseidone]] ed [[Ægir]]; gli animali ed emblemi acquatici (dragoni, delfini, serpenti, conchiglie, pesci, ecc., che regolano la fecondità del mondo e hanno la forza sacra dell'abisso); il simbolismo del [[Diluvio universale|diluvio]].<ref>''Trattato di storia delle religioni'', ed. Universale [[Bollati Boringhieri]], Torino, 2009, capitolo 5.</ref>
* le Acque e i Germi;
* le [[cosmogonia|cosmogonie]] acquatiche (in [[India]], nell{{'}}''[[Enûma Eliš]]'' della [[mitologia babilonese]]);
* le ilogenie (origine del genere umano o di una razza dalle acque);
* l{{'}}[[acqua della vita]] (l'acqua ringiovanisce e dà la vita eterna);
* il simbolismo dell'immersione;
* il [[battesimo]];
* la sete del morto (l'evangelica [[Parabola di Lazzaro e il ricco Epulone]], presso i [[Greci]], in [[Mesopotamia]], nell'antico [[Egitto]]);
* le fonti miracolose ed oracolari (già dal [[Neolitico]], poi ad esempio la [[delfi]]ca [[Pizia]]);
* le [[epifania|epifanie]] acquatiche e le divinità delle acque;
* le [[Ninfa (mitologia)|ninfe]];
* [[Poseidone]] ed [[Ægir]];
* gli animali ed emblemi acquatici (dragoni, delfini, serpenti, conchiglie, pesci, ecc., che regolano la fecondità del mondo e hanno la forza sacra dell'abisso);
* il simbolismo del [[Diluvio universale|diluvio]].<ref>''Trattato di storia delle religioni'', ed. Universale [[Bollati Boringhieri]], Torino, 2009, capitolo 5.</ref>
 
L'attribuzione all'acqua di caratteristiche negative è molto più rara e recente. Nel [[XVI secolo]], durante l'epidemia della peste, si pensò che l'acqua favorisse il [[contagio]], "aprendo" i [[poro (biologia)|pori]] della pelle attraverso cui si sarebbero infiltrati i presunti agenti patogeni, chiamati ''seminaria'', per cui si riteneva che il lavaggio del corpo indebolisse l'organismo, ed era pertanto sconsigliato.<ref>{{cita web | 1 = http://leonardodavinci.csa.fi.it/osservatorio/infea/html/igiene/peste.htm | 2 = Acqua e peste | 3 = 23-12-2008 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20090112183252/http://leonardodavinci.csa.fi.it/osservatorio/infea/html/igiene/peste.htm | dataarchivio = 12 gennaio 2009 | urlmorto = sì }}</ref>
* [[Filtrazione (chimica)|Filtrazione]]<ref>{{Cita|Polizzotti|pp. 65-68}}.</ref>
 
Una forma di [[inquinamento]] è rappresentata dallo scarico nell'ambiente di acque residue di processi industriali non opportunamente trattate (''inquinamento chimico'') o di acque di raffreddamento (''[[inquinamento termico]]'').<ref>{{Cita|Chiesa}}.</ref>
 
== Immagini 3D della molecola ==
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