Parlamentarismo negativo: differenze tra le versioni

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“Non più tardi di due settimane dopo la sua prima adunanza, il Riksdag neo-eletto procede a verificare tramite elezione se il Primo Ministro ha un sufficiente supporto da parte del Riksdag. '''Se più della metà dei componenti del Riksdag vota no, il Primo Ministro deve essere revocato'''. Non può tenersi alcuna votazione se il Primo Ministro già stato revocato”.<ref>Testo di Diritto Comparato “Codice delle Costituzioni - Volume II” a cura di Romano Orrù e Giampaolo Parodi (pag. 579)</ref><ref>https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/0/967713/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione6-h1_h12</ref><ref> https://www.camera.it/parlam/bicam/rifcost/docapp/rel5.htm</ref>
 
Da tale articolo si evince che un [[governo]], pur non avendo nemmeno una [[maggioranza relativa]], può comunque entrare in carica se si verificano tali condizioni, come nel caso dell’[[Governo Andersson|attuale governo svedese]] (che gode [[de facto]] a mala pena della [[maggioranza assoluta]] dei seggi (175) grazie al [[Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia|Partito Socialdemocratico]], creatore del governo e fornitore di 100 seggi, e da 76 ulteriori seggi, forniti dal [[Partito Ambientalista i Verdi (Svezia)|Partito dei Verdi]], l’unico ad appoggiare attivamente il governo, e da altri tre [[partito politico|partiti]], ovvero il [[Partito della Sinistra (Svezia)|Partito della Sinistra]], il [[Partito di Centro (Svezia)|Partito di Centro]], un [[Liberali (Svezia)|Liberale]], e da un [[Indipendente (politica)|Indipendente]]). eAnche deii suoigoverni suoiprecedenti, ultimituttavia, trehanno predecessoriutilizzato questo meccanismo per poter entrare in carica. Essi sono (il [[Governo Löfven I]], il [[Governo Löfven II]] e il [[Governo Löfven III]])<ref>https://europeelects.eu/2021/07/06/sweden-a-precarious-government-agreement-on-the-line/</ref>.
 
L’approvazione dell’attuale governo in carica, il [[Governo Andersson]] (omettendo la prima concessione di [[fiducia parlamentare|fiducia]], comunque acconsentita secondo lo stesso meccanismo, e le rapide dimissioni della Ministra di Stato [[Magdalena Andersonn]] per via della mancata approvazione del [[Legge di bilancio|bilancio statale]] in quanto irrilevanti), è stata attuata proprio grazie al meccanismo del “parlamentarismo negativo”: Al momento della votazione sulla seconda [[fiducia parlamentare|fiducia]], infatti, l’esito nominale al [[Riksdag|Parlamento Svedese]] è stato di 101 favorevoli, 173 contrari e 75 astenuti. Osservando i numeri, l’esito della votazione sembrerebbe essere stato negativo, tuttavia per il meccanismo parlamentare della [[Svezia]] questa votazione è stata una tacita approvazione, perché non si è riusciti a dimostrare, con una [[maggioranza assoluta]], l’esistenza di un’effettiva maggioranza di oppositori del governo. Siccome infatti, in [[Svezia]], gli astenuti sono conteggiati come favorevoli, l’esito ufficiale della votazione è stato di 176 “tolleranti” e 173 “contrari”, una solida maggioranza assoluta a favore del neoeletto governo socialdemocratico.
[[File: Sveriges_riksdag_20190912_enwp_alt.svg|thumb|Nell’immagine, si porta all’attenzione l’esempio del [[Riksdag|Parlamento svedese]], dove il [[Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia|Partito Socialdemocratico]], il più grande in rosso a partire da sinistra, creatore del governo e fornitore di 100 seggi, è riuscito a formare un governo con l’appoggio attivo del [[Partito Ambientalista i Verdi (Svezia)|Partito dei Verdi]], successivo a questo procedendo lungo l’arco, e con l’appoggio passivo di altri tre [[partito politico|partiti]], ovvero il [[Partito della Sinistra (Svezia)|Partito della Sinistra]], il primo in rosso scuro a partire da sinistra, un [[Liberali (Svezia)|Liberale]] e da un [[Indipendente (politica)|Indipendente]], rispettivamente in blu chiaro e in grigio, subito dopo i Verdi, e dal [[Partito di Centro (Svezia)|Partito di Centro]], in verde scuro, al centro dell’arco, subito dopo i [[Liberali (Svezia)|Liberali]], totalizzando così 176 seggi contro i 174 dell’opposizione]]
 
[[File: Sveriges_riksdag_20190912_enwp_alt.svg|thumb|Nell’immagine, si porta all’attenzione l’esempio del [[Riksdag|Parlamento svedese]], dove il [[Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia|Partito Socialdemocratico]], il più grande in rosso a partire da sinistra, creatore del governo e fornitore di 100 seggi, è riuscito a formare un governo con l’appoggio attivo del [[Partito Ambientalista i Verdi (Svezia)|Partito dei Verdi]], successivo a questo procedendo lungo l’arco, e con l’appoggio passivo di altri tre [[partito politico|partiti]], ovvero il [[Partito della Sinistra (Svezia)|Partito della Sinistra]], il primo in rosso scuro a partire da sinistra, un [[Liberali (Svezia)|Liberale]] e da un [[Indipendente (politica)|Indipendente]], rispettivamente in blu chiaro e in grigio, subito dopo i Verdi, e dal [[Partito di Centro (Svezia)|Partito di Centro]], in verde scuro, al centro dell’arco, subito dopo i [[Liberali (Svezia)|Liberali]], totalizzando così 176 seggi contro i 174173 dell’opposizione]]
 
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