Estorre Visconti: differenze tra le versioni

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Qui, nel cortile del [[Castello di Monza|castello]], mentre era intento ad abbeverare il suo cavallo, una pietra scagliata a caso da una catapulta degli assedianti gli fratturò il collo del piede sinistro provocandone la morte per infezione dopo pochi giorni.
 
La sorella [[Valentina di Bernabò Visconti|Valentina]], figlia legittimata di Bernabò, con il marito Gentile assunse allora la difesa del castello e degli interessi dei superstiti figli di Bernabò; con esequie solenni fece tumulare Estorre nel [[Duomoduomo di Monza]].
 
Nel 1711, a seguito di lavori nel duomo, il suo corpo fu ritrovato mummificato e oggi è custodito nel museo. La sua spada, ritrovata nella tomba, è opera di un [[armaiolo]] milanese; datata tra la fine del [[XIV secolo]] e inizio del [[XV secolo|XV]], è esposta nel [[Museo e tesoro del duomo di Monza|museo del tesoro del Duomo]] di Monza.<ref>V.Maspero, ''Storia di Monza'', pag.105</ref>. La lama, a doppio taglio, è in acciaio brunito, con l'elsa decorata da una foglietta d'oro, mentre sottili fili d'oro ritorti ne arricchiscono l'impugnatura.
Nel [[1711]], a seguito di lavori nel Duomo, il suo corpo fu ritrovato mummificato e oggi è custodito nel museo.
La sua [[Spada di Estorre Visconti|spada]], pregevole opera di un [[armaiolo]] milanese, è esposta nel [[Museo Serpero|Museo del Tesoro del Duomo]] di Monza.<ref>V.Maspero, ''Storia di Monza'', pag.105</ref>
 
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