Differenze tra le versioni di "Bruno Antonio Quintavalle"

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Quintavalle prese parte alla [[Prima guerra mondiale]] nell'[[arma di artiglieria]] del [[Regio Esercito]], dove raggiunse il grado di [[capitano]].<ref>{{cita libro | autore= | titolo= Ruoli d'anzianità del 1919 degli ufficiali in congedo| anno= 1921| volume=1|editore= Stabilimento poligrafico per l'amministrazione della guerra| p=742}}</ref> Durante un combattimento riportò una ferita alla testa e fu più tardi decorato al [[valor militare]].<ref name="ferita"/> Durante il periodo di convalescenza, conobbe Paola Marelli (che sposerà nel 1920<ref name="dg"/>), figlia dell'industriale [[Ercole Marelli|Ercole]], suo datore di lavoro.<ref name="ferita"/>
 
Alla fine della guerra, la Marelli gli affidò la direzione del reparto dedicato alla produzione dei magneti per automobili.<ref name="ganapini"/><ref name="rotary">{{cita pubblicazione |autore= |titolo=Il Gr . Uff . Bruno Quintavalle, creato Conte di Monasterolo d'Adda |rivista= Il Rotary|editore= Soc. An. Coop. "Il Rotary"|numero= 4|anno=1938 |mese=aprile |p=148}}</ref> Nel 1919, da questo reparto sorse una nuova società, la [[Fabbrica Italiana Magneti Marelli|FIMM - Fabbrica Italiana Magneti Marelli]], di cui lo stesso Quintavalle ebbe affidato il ruolo di [[direttore generale]].<ref name="dg">{{cita web|autore=L. Lavia|url=http://www.aireradio.org/ERI/Radiomarelli/Ercole_Marelli.pdf|titolo=Ercole Marelli. Illuminato, lungimirante, “padre, non padrone”|accesso=25 aprile 2021}}</ref>
 
Dopo la morte del suocero avvenuta nel 1922, Quintavalle assunse la carica di [[amministratore delegato]] della Magneti Marelli, e la conduzione delle sue consociate sorte successivamente, come la [[Radiomarelli]] (produzione [[radio (apparecchio)|apparecchi radiofonici]], 1930), la [[FIVRE]] (produzione [[valvola termoionica|valvole termoioniche]], 1932) e la MABO (commercializzazione magneti MM e [[Robert Bosch (azienda)|Bosch]], 1935).<ref>{{cita libro | autore= | titolo=Biografia finanziaria italiana. Guida degli amministratori e dei sindaci delle società italiane per azioni| anno= 1929| editore= Macciocchi & Orlandi| p=550}}</ref><ref>{{cita libro | autore= | titolo= Annuario industriale della Provincia di Milano 1939-XVII| anno= 1939| editore= Unione Fascista degli Industriali della Provincia di Milano| p=290}}</ref><ref name="ori">{{cita libro | autore=A. S. Ori | titolo=Vicerè a Torino. Il potere degli Agnelli| anno=1969 | editore=Settedidenari | p=276}}</ref> Nel 1924, la [[Casa del Fascio]] di [[Sesto San Giovanni]] - dove aveva sede la fabbrica Magneti Marelli - conferì a Quintavalle la tessera ''ad honorem'' del [[Partito Nazionale Fascista]].<ref name="ganapini"/><ref name="rotary"/><ref name="ferita"/>
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