Differenze tra le versioni di "Conclave del 1846"

Jump to navigation Jump to search
m
nessun oggetto della modifica
(È una leggenda, vedere Roger Aubert, "Il pontificato di Pio IX" p 27)
m
 
I cardinali presenti a Roma decisero, la mattina del 2 giugno, che non vi erano motivi di pericolo imminente e che perciò avrebbero seguito la procedura consueta, attendendo l'arrivo dei loro colleghi prima di iniziare il conclave.
 
Il [[Collegio cardinalizio|collegio dei cardinali]] era diviso in due fazioni. I conservatori avrebbero voluto una continuazione dell'assolutismo papale nel governo dello [[Stato Pontificio]] e proponevano il cardinale [[Luigi Lambruschini]], Segretario di Stato uscente, mentre i liberali avrebbero voluto alcune riforme moderate e sostenevano i cardinali [[Tommaso Pasquale Gizzi]], legato di Forlì, e [[Papa Pio IX|Giovanni Maria Mastai- Ferretti]]. La sera del 14 giugno i cardinali si riunirono nel [[palazzo del Quirinale]], ove, per l'ultima volta nella storia, si svolse il conclave: in processione dalla [[chiesa di San Silvestro al Quirinale]] raggiunsero la cosiddetta ''manica lunga'' del palazzo. La mattina del 15 giugno, dopo la prolusione iniziale del cardinale [[Vincenzo Macchi]], cominciarono le votazioni. In tutto esse furono quattro: due il 15 e due il 16 giugno.
 
Lambruschini ricevette la maggioranza dei voti nei primi scrutini, ma non riuscì a raggiungere la necessaria maggioranza dei due terzi per l'elezione al papato. Nello scrutinio del pomeriggio del 15 Lambruschini perse alcuni voti e si fermò a 13, mentre Mastai- Ferretti, sostenuto dall'ala dei progressisti moderati salì a 17. Durante la votazione della mattinata del 16 Lambruschini retrocedette ancora raccogliendo solo 11 suffragi, mentre le quotazioni di Mastai- Ferretti ottennero una brusca impennata che lo portarono a 27 grazie all'elevato numero di ''accessus''. Nel tardo pomeriggio, dopo il quarto scrutinio, Lambruschini perse un altro voto mentre Mastai- Ferretti ricevette 36 voti, raggiungendo il quorum dei 2/3 e risultando così canonicamente eletto, grazie anche ai decisivi 9 voti di ''accessus''.<ref>J.P. Adams''The conclaves (sede vacante 1846)''</ref> A causa dell'ora tarda i cardinali decisero di rinviare l'annuncio ufficiale dell'elezione del nuovo papa, ma in città si sparse la voce che era stato eletto il cardinale Gizzi: i suoi domestici, secondo l'usanza dell'epoca, bruciarono tutti i suoi abiti cardinalizi, recandogli con ciò danni considerevoli, e addirittura fu inviato un messaggero per annunciare la notizia a [[Ceccano]], nel frosinate, sua città natale.
 
A causa dell'ora tarda i cardinali decisero di rinviare l'annuncio ufficiale dell'elezione del nuovo papa, ma in città si sparse la voce che era stato eletto il cardinale Gizzi: tanta era la fama di cui Gizzi godeva che la gente lo festeggiò, la servitù bruciò i suoi abiti cardinalizi e a Ceccano, come si usava in questi casi, i popolani gli saccheggiarono la casa, recandogli con ciò danni considerevoli. Il popolo romano intanto si era radunato di fronte al Quirinale per assistere alla fumata prodotta bruciando le schede elettorali che annunicava una mancata elezione; nonon vedendo tale fumata, il popolo allora comprese che il papa era stato eletto.<ref name=":0">{{Cita libro|titolo=Storia popolare d'Italia dall'origine fino all'acquisto di Roma nell'anno 1870 compilata da Oscar Pio sulle tracce di Guicciardini, Botta, Balbo, Sismondi, Coletta, Cantù, La Farina, Varchi ecc|url=https://books.google.com/books?id=Ai3zNKl22CkC&pg=PA232&dq=storia+fumata+conclave&hl=en&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwjWpLTNoNrnAhXVJzQIHfHmD28Q6AEwAXoECAIQAg#v=onepage&q=storia%20fumata%20conclave&f=false|accesso=2020-02-18|data=1876|editore=G. Bestetti|lingua=it|p=232}}</ref> Data la tarda ora, i cardinali decisero di aspettare l'indomani per annunciare il nuovo papa.<ref name=":0" />
 
Solo la mattina del 17 giugno il [[Cardinale protodiacono|protodiacono]] [[Tommaso Riario Sforza]] annunciò il nome del nuovo papa, che scelse il nome di Pio in ricordo del suo predecessore sulla [[Diocesi di Imola|sede di Imola]] ([[papa Pio VII|Pio VII]]). La solenne incoronazione avvenne il 21 giugno successivo.

Menu di navigazione