Differenze tra le versioni di "Alcmeone di Crotone"

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==L'anima==
Secondo [[Aezio (fislofofilosofo)|Aezio]], Alcmeone affermò che le anime sono causa del proprio movimento e di quello del corpo nel quale sono immerse. Poiché il moto proprio delle anime è continuo e ininterrotto, esse possono essere assimilate ai corpi celesti divini e da ciò si può derivare la loro immortalità. Ciò che si muove è vivo e ciò che si muove continuamente è continuamente vivo e quindi immortale. L'argomento di Alcmeone fu ripreso da Platone nel ''[[Fedro (dialogo)|Fedro]]'' (245c-246a).<ref>{{cita web|url=http://www00.unibg.it/dati/corsi/10625/82526-c%20Pitagora-Alcmeone-Senofane%20(appunti%20corso).pdf|titolo=Pitagora e i pitagorici: l’anima|pagine=8-10|accesso=8 dicembre 2020}}</ref>
 
== I limiti della conoscenza umana ==
Utente anonimo

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