Differenze tra le versioni di "Volutidae"

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I Volutidi devono il loro nome al genere ''Voluta'' che è il genere che è stato pubblicato per primo fra quelli appartenenti alla famiglia, essendo stato pubblicato da [[Linneo]] nel 1758. Il nome Voluta deriva a sua volta dal latino ''voluta'', derivato da ''volutus'', il participio passato del verbo ''volvere'' che significa volgere, avvolgersi.<ref>{{treccani|volutidi|v=si}}</ref>
 
I Volutidi sono una famiglia molto numerosa e variegata. Le [[conchiglia|conchiglie]] variano notevolmente per forma e dimensione, da esemplari sottili con guglie alte solo pochi millimetri a giganti da 500 mm con guglie infossate e vortici del corpo gonfio. La variabilità è evidente anche nelle caratteristiche morfologiche. Elementi come come la scultura superficiale, le pieghe [[Columella (malacologia)|columellari]], la tacca sifonale e il fasciole, possono essere tutte presenti o assenti. Solo poche decine di specie su oltre 500 possiedono un opercolo.<ref name=Weaver1>{{cita|Weaver & Du Pont|''Op. citata'', pag. 1}}</ref>
 
Altre caratteristiche anatomiche della famiglia sono il piede è largo, la testa piccola, piatta e larga, i tentacoli piatti e triangolari con occhi, quando presenti, vicino alla base. Il [[mantello]] è variabile. In alcune specie può avvolgere il guscio, mentre in altre si estende solo leggermente oltre il diaframma. <ref name=Weaver1/>

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