Differenze tra le versioni di "Narratore"

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* L'Anonimo di [[Manzoni]] ne ''[[I Promessi Sposi]]'' è un narratore eterodiegetico onnisciente a focalizzazione zero.
* Ne ''[[Il Nome della Rosa]]'' di [[Umberto Eco]], il narratore Adso de Melk è omodiegetico ed onnisciente, in quanto lui stesso narra da vecchio le vicende avvenute durante la sua giovinezza (ma il protagonista è Guglielmo da Baskerville e per questo non è autodiegetico) e dunque conosce già lo svolgimento di esse. La focalizzazione è interna.
* Nei libri di ''[[Harry Potter e la pietra filosofale (film)|Harry Potter]]'' il narratore è eterodiegetico con focalizzazione interna (nel protagonista). Le vicende sono narrate in terza persona. Tuttavia, non mancano alcuni capitoli nel corso dei sette libri in cui il narratore racconta vicende al di fuori del punto di vista del protagonista Harry. I casi di questo tipo sono chiamati focalizzazioni interne variabili, come riporta nei suoi studi narratologici [[Paolo Giovannetti]].<ref>{{Cita libro|autore = Paolo Giovannetti|titolo = Il racconto
Letteratura, cinema, televisione|anno = 2015|editore = Carocci editore Studi Superiori|città = |p = |pp = |ISBN = }}</ref>
 
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