Differenze tra le versioni di "Invasione delle Isole Curili"

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La ricognizione iniziale fu intrapresa il 18 agosto da un distaccamento della 113ª brigata separata di fucilieri (capitano-tenente G.I. Brunshtein), trasportata da due pescherecci posamine (ТЩ-589 e ТЩ-590) nella baia di Rubetzu sull'isola di Iturup. Gli sbarchi su Iturup furono condotti dalla 355ª divisione fucilieri, che sbarcò anche sull'isola più piccola di Urup.
 
[[File:Japanese Tanks on Shumushu (1).jpg|thumb|Carri giapponesi danneggiati dopo la resa il 23 agosto a Shumshu.]]
La [[battaglia di Šumšu]] fu lo scontro più duro, combattuta tra il 18 e il 23 agosto 1945 e vide una forza anfibia sovietica agli ordini del generale Gnečko lanciare il 18 agosto l'invasione dell'isola di [[Šumšu]], la più settentrionale dell'arcipelago delle [[Isole Curili]]. L'inesperienza dell'[[Armata Rossa]] in fatto di operazioni anfibie provocò notevoli difficoltà e forti perdite ai reparti sbarcati, anche se i tentativi di contrattacco giapponesi furono respinti; al termine del 18 agosto i sovietici erano riusciti a stabilire una solida [[testa di ponte]], che consentì loro di sbarcare l'artiglieria pesante con cui piegare i capisaldi giapponesi.
 
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