Differenze tra le versioni di "Valle Stura"

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La val Gargassa, inserita nel parco del [[Monte Beigua]], racchiude scenari paesaggistici singolari soprattutto per la presenza di rocce - dette "rocce nere di Rossiglione" - dove l'erosione dei corsi d'acqua hanno creato forme naturali particolari quali creste frastagliate, guglie, [[Gola (geografia)|gole]] e strapiombi.
 
== Flora e faunaAmbiente ==
=== Flora e fauna ===
La valle presenta estese zone [[Bosco|boschive]] prevalentemente costituite da [[castagno|castagneti]] un tempo in gran parte domestici, il castagno fu infatti a lungo coltivato per il legname e per il frutto. Le zone meno acclivi, soprattutto nel settore meridionale del bacino sono invece caratterizzate da boschi di querce (soprattutto [[Quercus petraea|roveri]] e in misura minore, ma significativa, [[Quercus cerris|cerri]] e [[roverella|roverelle]]), al margine dei querceti, specialmente nelle zone a microclima estivo relativamente caldo e umido, si insediano poi comunità boschive a [[Ostrya carpinifolia|carpino nero]] e [[Fraxinus ornus|frassino minore]] mentre lungo i corsi d'acqua sono ancora presenti (seppure su estensioni ormai molto limitate) boschi ripariali a [[Alnus|ontani]], [[carpinus|carpino]] e [[Fraxinus excelsior|frassino maggiore]]. Allo stato attuale, dopo gli intensivi disboscamenti, avvenuti soprattutto nel tra il [[XV secolo|XV]] e il [[XVIII secolo]], nelle zone più elevate e nelle aree di crinale meridionale, sono presenti pochissime [[faggete]] e tutte di limitatissima estensione; il [[faggio]] rimane comunque un componente importante dei boschi di latifoglie della vallata, ed è presente non di rado anche a quote medio-basse (350–500 m), spesso associato alla rovere, in particolar modo nelle posizioni meno assolate e nelle esposizioni settentrionali. Assai interessante l'area boschiva attorno al Bric del Dente, dove accanto al faggio, in nuclei quasi puri (o associato al [[carpinus betulus|carpino bianco]] e al frassino maggiore) compaiono anche lembi relitti di foresta mediterraneo-montana a faggio, [[Taxus baccata|tasso]] e [[agrifoglio]]. Importanti sono poi le praterie secondarie sviluppatesi sui substrati ofiolitiche caratterizzate da una flora tipica, fortemente selezionata dalla natura chimico-fisica del terreno.
 
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