Differenze tra le versioni di "Allium sativum"

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== Parassiti ==
I parassiti dell'aglio sono principalmente le larve delle mosche ''[[Chortophila brassicae]]'' o ''[[Hylenia antiqua]]'' che ne attaccano i bulbi facendoli marcire.<ref>[http://www.coldiretti.it/organismi/INIPA/area%20formazione/cd%20probio/files/versionePDF/07_scede_tecniche/07_07_schede_tecniche.pdf aglio<!-- Titolo generato automaticamente -->] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150402161832/http://www.coldiretti.it/organismi/INIPA/area%20formazione/cd%20probio/files/versionePDF/07_scede_tecniche/07_07_schede_tecniche.pdf |data=2 aprile 2015 }}</ref> Intrecciarne le cime dovrebbe servire a evitare che gli insetti nocivi entrino nei bulbi.
Intrecciarne le cime dovrebbe servire a evitare che gli insetti nocivi entrino nei bulbi.
 
== Coltivazione ==
== Raccolta ==
 
La pianta non ama il freddo autunno-invernale. Allora comincia ad afflosciarsi, fino a seccarsi del tutto. È a questo punto che il tubero sotterraneo andrebbe raccolto. I bulbi che invece si lasciano in loco, rivegeteranno l'anno seguente, coi primi caldi. Formeranno anche bulbilli (piccoli bulbi cresciuti lateralmente al bulbo-madre). La raccolta dei bulbi dunque non è solo una necessità alimentare, ma anche una intelligente pratica colturale che impedisce un eccessivo affollamento dell'area.
La raccolta dei bulbi dunque non è solo una necessità alimentare, ma anche una intelligente pratica colturale che impedisce un eccessivo affollamento dell'area.
 
== Produzione ==
Essendo anche un ottimo stimolante digestivo e [[diuretico]] viene anche utilizzato in forma di [[infuso]] (dai 5 ai 10 g in un litro di acqua) mentre per un'azione antisettica dai 10-15 g in [[decotto]].
 
{{Senza fonte|Per ovviare almeno in parte al disagio del conseguente "alito pesante" si deve privare l'aglio del piccolo germoglio verde interno facilmente estraibile.}}
 
== Le varietà italiane ==
Una famosissima cantilena napoletana recita:
 
''Agli e fravagli ''fattura che non quagli. Corna e bicorne'' ''capa 'alice e capa d'aglio....''
''Agli e fravagli
''fattura che non quagli. Corna e bicorne''
''capa 'alice e capa d'aglio....''
 
Si consigliava infatti di tenerlo addosso la notte che precede il 24 giugno ([[San Giovanni Battista]]) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il [[solstizio d'estate]].
{{citazione|(...) E soprattutto, attori, anime mie, badate a non mangiar aglio o cipolla, ché dobbiamo esalare tutti un alito che deve riuscir dolce e gradevole (...)|[[William Shakespeare]], ''Sogno di una notte di mezza estate'', fine Atto IV|(...) And most deare Actors, eate<br />no Onions, nor Garlicke; for wee are to vtter sweete<br />breath, (...)|lingua=en}}
 
Anche nella cultura [[islam]]ica l'aglio, pur essendo diffusamente e volentieri usato in [[gastronomia]], viene di fatto interdetto a quanti devono poi recarsi in [[moschea]] il venerdì per la preghiera comunitaria di mezzogiorno (''[[ṣalāt]] al-ẓuhr''), sulla scorta della tradizione che ricorda come il profeta [[Maometto]] non gradisse il suo odore (e quello della [[cipolla]], che dunque risente di questo stesso "divieto"<ref>In realtà non si tratta di una proibizione legale ma di semplice, anche se seguita, "raccomandazione" (''sunna'').</ref>).
 
== Note ==

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