Differenze tra le versioni di "Katjuša (lanciarazzi)"

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Il battesimo del fuoco avvenne il 14 luglio seguente, quando una batteria sperimentale di sette lanciatori fu utilizzata contro l'esercito tedesco a Rudnja, in [[Russia]] al comando del capitano Flerov. I primi otto reggimenti di Katjuša (36 lanciarazzi per ogni reggimento) furono creati in data 8 agosto dello stesso anno. Alla fine del 1942 erano stati costruiti 3.237 lanciatori Katyusha di tutti i tipi e alla fine della guerra la produzione totale raggiunse circa i 10.000 esemplari.
 
La velocità di lancio, il suono dei razzi in partenza e la sua capacità di colpire una vasta area resero questo sistema d'arma il più psicologicamente efficace tra quelli dell'arsenale sovietico.<ref>{{cita libro |autore = [[Antony Beevor]]|curatore = Maurizio Pagliano|traduttore = Sergio Mancini | titolo= Stalingrado| anno=2001 | editore= Rizzoli| città=Milano|p=174|ISBN = 9788817258760978-88-17-25876-0 }}</ref>
 
Dopo la Seconda guerra mondiale, il nomignolo ''Katjuša'' ha continuato ad essere usato impropriamente anche per i lanciarazzi più moderni come il [[BM-21]].
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