Joseph von Sonnenfels: differenze tra le versioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Contenuto cancellato Contenuto aggiunto
mNessun oggetto della modifica
m Bot: Sostituzione di Professori all'università di Vienna con Professori all'Università di Vienna
Riga 43: Riga 43:
{{Portale|biografie}}
{{Portale|biografie}}


[[Categoria:Professori all'università di Vienna]]
[[Categoria:Professori all'Università di Vienna]]
[[Categoria:Ebrei austriaci]]
[[Categoria:Ebrei austriaci]]
[[Categoria:Massoni]]
[[Categoria:Massoni]]

Versione delle 12:54, 16 gen 2019

Joseph von Sonnenfels in una stampa d'epoca

Joseph von Sonnenfels (Nikolsburg, 1732Vienna, 25 aprile 1817) è stato un noto illuminista, romanziere e giurista austriaco e stimato consigliere presso i sovrani austriaci Giuseppe II e Maria Teresa d'Austria.

Di origini ebraiche, fu battezzato da bambino (assieme a suo fratello) allorché anche il padre si convertì al cristianesimo; si laureò in legge all'università di Vienna, dove poi ottenne una cattedra in scienze politiche[1].

Istruttore al Collegium Theresianum, ottenne vasta notorietà con la sua attività pubblicistica su varie riviste nelle quali propugnò le idee dell'Illuminismo, del quale è considerato il più importante esponente austriaco[1].

Fu consigliere dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria ed ebbe un ruolo importante nella redazione del codice civile e del codice penale[1].

Nel 1775 pubblicò a Zurigo il saggio Von der Abschaffung der Tortur (traduzione italiana: Su l'abolizione della tortura, Milano 1776), con il quale, similmente a Cesare Beccaria, prendeva posizione contro la tortura e contro la pena di morte[2]. La diffusione di tale libro fu inizialmente vietata in Austria e Maria Teresa proibì espressamente a Sonnenfels di occuparsi di queste tematiche[1]. A tale imposizione Sonnenfels rispose con una supplica scritta all'imperatrice[1], nella quale rivendicò la legittimità della sua attività di giurista e di docente e chiese un esame pubblico delle proprie idee[3].

Il trattato di Sonnenfels fu alla base del procedimento di riforma delle leggi penali, che sfociò nel codice penale emanato dall'imperatore Giuseppe II il 13 gennaio 1787; con questo codice la tortura e la pena di morte furono abolite, e ciò fece dell'Impero asburgico il secondo Stato in Europa (dopo il Granducato di Toscana) ad abolire la pena di morte[2].

Statua di Joseph von Sonnenfels nella piazza del municipio di Vienna

Sonnenfels è membro di logge massoniche a Lipsia e poi a Vienna. Nel 1784 è eletto Gran Maestro. È anche membro degli Illuminati di Baviera.

Note

  1. ^ a b c d e Nota di Franco Venturi a Joseph von Sonnenfels, Supplica apologetica a S.M.I.R.A., in: Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene. Con una raccolta di lettere e documenti relativi alla nascita dell'opera e alla sua fortuna nell'Europa del Settecento, a cura di Franco Venturi, Einaudi, Torino 1965, pag. 580 n.
  2. ^ a b Nota di Franco Venturi ad un estratto da Joseph von Sonnenfels, Su l'abolizione della tortura, in: Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene. Con una raccolta di lettere e documenti relativi alla nascita dell'opera e alla sua fortuna nell'Europa del Settecento, a cura di Franco Venturi, Einaudi, Torino 1965, pagg. 592-3 n.
  3. ^ Joseph von Sonnenfels, Supplica apologetica a S.M.I.R.A., in: Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene. Con una raccolta di lettere e documenti relativi alla nascita dell'opera e alla sua fortuna nell'Europa del Settecento, a cura di Franco Venturi, Einaudi, Torino 1965, pagg. 580-92.

Altri progetti

Controllo di autoritàVIAF (EN39408735 · ISNI (EN0000 0001 1025 220X · BAV 495/228949 · CERL cnp00918585 · LCCN (ENn84218449 · GND (DE118615610 · BNE (ESXX1755202 (data) · BNF (FRcb12113593r (data) · J9U (ENHE987007268480505171 · NSK (HR000186038 · CONOR.SI (SL59511907 · WorldCat Identities (ENlccn-n84218449
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie