Giovanna la Beltraneja: differenze tra le versioni

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I suoi nonni materni erano il re del [[Portogallo]] [[Edoardo del Portogallo|Edoardo d'Aviz]] (figlio del re del [[Portogallo]] [[Giovanni I del Portogallo|Giovanni I d'Aviz]] e di [[Filippa di Lancaster]]), morto prima della nascita della figlia e [[Eleonora di Trastámara (1402-1445)|Eleonora di Trastámara]], figlia del [[Corona d'Aragona|re d'Aragona]] e di [[Sicilia]] [[Ferdinando I di Aragona|Ferdinando I]] e di [[Eleonora d'Alburquerque]].
 
Suo padre era fratellastro di [[Isabella I di Castiglia]], la Cattolica, che glile contestò la successione sul trono di Castiglia, mentre sua madre era sorella del re del Portogallo [[Alfonso V del Portogallo|Alfonso V]] e di [[Eleonora d'Aviz (1434-1467)|Eleonora]], sposa del [[Sacro Romano Impero|Sacro Romano Imperatore]] [[Federico III d'Asburgo|Federico III]].
 
Al momento della sua nascita nel [[1462]], suo padre Enrico era già chiacchierato e dai suoi avversari politici era già definito ''l'Impotente'' per il fatto che, nel [[1453]], era stato constatato che, dopo tredici anni, il suo primo matrimonio con [[Bianca di Trastámara]] non aveva generato alcuna discendenza e soprattutto che non era stato ancora consumato<ref>Una visita ufficiale accertò che Bianca era ancora vergine, ma sembra che un'indagine condotta a [[Segovia]] accertasse che l'erede al trono di Castiglia, Enrico, con le altre donne, fosse sessualmente abile.</ref>, e quindi [[papa Niccolò V]] aveva sciolto il legame per consanguineità (Enrico e Bianca erano cugini primi: il padre di Bianca, Giovanni, era fratello di Maria, madre di Enrico).
 
Quando nel [[1454]] Enrico era divenuto re di Castiglia il titolo di principe delle Asturie era passato al suo fratellastro [[Alfonso XII di Castiglia|Alfonso]] ([[1453]] - [[1468]]), che, da una delle fazioni di nobili di corte, già veniva chiamato Alfonso XII. Ora, questa fazione, sfruttando molto abilmente la voce che Enrico IV fosse impotente, aveva messo in giro la diceria, molto probabilmente inventata, che la figlia di Giovanna del Portogallo<ref>La regina, Giovanna del Portogallo, era chiacchierata e si diceva che avesse delle relazioni extraconiugali</ref> fosse figlia non di Enrico IV, ma di uno dei migliori amici di Enrico, [[Beltrán de la Cueva]]<ref>Dato che i suoi resti mortali di Giovanna la Beltraneja non sono stati trovati non si è potuto stabilire, attraverso il test del DNA, la vera paternità di Giovanna.</ref>, che in quegli anni aveva fatto una rapida carriera alla corte castigliana. Fin dalla nascita, quindi, le fazioni contrarie al re cominciarono a denominare Giovanna, a cui il padre aveva dato il titolo di principessa della Asturie, col soprannome ''Beltraneja''.
 
=== Infanzia ===
Nel frattempo, sua madre Giovanna del Portogallo fu inviata a Coca (località a 50&nbsp;km da [[Segovia]]), nel castello del vescovo Fonseca, sostenitore del re Enrico; e sembra che qui abbia incontrato il nipote del vescovo, Pedro de Castilla y Fonseca, con cui allacciò una relazione. In seguito la regina Giovanna fu trasferita nel convento di san Francesco a Segovia.
 
Suo padre Enrico, di carattere debole, non seppe reprimere la ribellione, e, dopo la morte di Alfonso ([[1468]]), la nobiltà gli impose di firmare un trattato ([[Trattato dei Tori di Guisando|Tratado de los Toros de Guisando]]) nel quale riconosceva di fatto l'illegittimità di Giovanna, designando come erede la propria sorellastra consanguinea, sorella germana di Alfonso, [[Isabella di Castiglia]], con la clausola che Isabella avrebbe sposato il re del Portogallo [[Alfonso V del Portogallo|Alfonso V]], mentre Giovanna il figlio di Alfonso, [[Giovanni II del Portogallo|Giovanni]], e che se Isabella non avesse avuto eredi, Giovanna glile sarebbe succeduta sul trono di Castiglia.
 
Nel [[1469]], però, dopo che la sorellastra si era sposata contro la sua volontà con l'erede al trono di Aragona, [[Ferdinando II di Aragona|Ferdinando di Trastámara]], Enrico ritrattò il precedente accordo, giurò pubblicamente assieme alla moglie che Giovanna era sua figlia legittima e la proclamò erede al trono, con la Cerimonia de la Val de Lozoya, un prato vicino a [[Buitrago]].
 
Nello stesso tempo Enrico cercò di procurare alla figlia un marito che potesse proteggerla, ede il miglior candidato sembrò essere [[Carlo di Francia (1446-1472)|Carlo di Valois]], conte di [[Guienna]] e [[duca di Berry]], fratello del [[re di Francia]] [[Luigi XI di Francia|Luigi XI]]. Il compromesso di matrimonio fu firmato a [[Medina del Campo]] nel [[1470]], ma appena due anni dopo Carlo morì a soli ventotto anni.
 
Nel [[1474]], sua madre Giovanna del Portogallo, per via delle relazioni extramatrimoniali, fu ripudiata dal marito che dichiarò che il matrimonio non era mai stato valido e fu costretta a rientrare in [[Portogallo]].
 
Quando però Enrico IV morì l'11 dicembre del [[1474]], Giovanna del Portogallo rientrò in Castiglia per sostenere la figlia Giovanna detta la ''Beltraneja'', legittima erede del trono, contro Isabella, i cui sostenitori non avevano cambiato idea e ritenevano legittima la successione di Isabella, per il ''Tratado de los Toros de Guisando''. I nobili castigliani si erano divisi in due partiti, uno a favore di Giovanna ''la Beltraneja'', l'altro a favore di Isabella (in questo partito militò sino alla proprioapropria morte nel [[1492]] il vecchio amico di Enrico IV e presunto padre di Giovanna, [[Beltrán de la Cueva]]).
 
Giovanna cercò inutilmente di evitare la guerra, proponendo di affidarsi all'arbitrato di una commissione composta dai membri delle ''Cortes''. Non se ne fece nulla e puntualmente tra i due partiti scoppiò una guerra civile.
=== Guerra di successione castigliana ===
{{Vedi anche|Guerra di successione castigliana|Battaglia di Toro}}
[[File:Gallegocatholicmonarchs.jpg|thumb|left|''Madonna dei Re Cattolici'', pittura del 1490-95; [[Ferdinando II di Aragona|Ferdinando II]] ede il [[Giovanni di Trastamara|principe Giovanni]] alla destra della Madonna e [[Isabella di Castiglia|Isabella]] alla sinistra]]
[[File:PortugueseFlag1475.png|thumb|upright=0.7|Bandiera di [[Alfonso V del Portogallo|Alfonso V]] e Giovanna, ''la Beltraneja'' durante la loro pretesa al [[regno di Castiglia]]]]
 
Immediatamente, il re del Portogallo Alfonso V, dichiarato re di Castiglia e León dai partigiani della moglie, nonostante Isabella fosse già stata incoronata regina col marito Ferdinando, invase la Castiglia (estate del [[1475]]) per difendere i diritti di sua moglie; nel frattempo aveva stretto un'alleanza col [[re di Francia]], [[Luigi XI di Francia|Luigi XI]], che pretendeva di rientrare in possesso della provincia del Rossiglione, occupatooccupata in precedenza dal re di Aragona Giovanni II, suocero di Isabella.
 
Luigi XI attaccò in [[Biscaglia]], mentre in Castiglia lo scontro decisivo avvenne nei pressi di [[Toro (Spagna)|Toro]], la città in cui si era insediata e dove teneva la corte Giovanna; il 1º marzo [[1476]], nella [[battaglia di Toro]], mentre Alfonso fu messo in fuga da Ferdinando, marito di Isabella e comandante dell'esercito castigliano, il figlio [[Giovanni II del Portogallo|Giovanni]] tenne le posizioni sconfiggendo le forze che gli erano contrapposte; la battaglia non era stata decisiva,<ref name="Storico Spagnolo Felix de Llanos y Torriglia">Storico Spagnolo Felix de Llanos y Torriglia: ''“ ''<nowiki>[il Principe]</nowiki>'' Giovanni ... qualche tempo... dopo la indecisa battaglia ''<nowiki>[di Toro]</nowiki>'' .”'' in [http://bibliotecadigital.jcyl.es/i18n/consulta/registro.cmd?id=675 ''Así llegó a reinar Isabel la Católica''], Editorial Voluntad, S.A., Madrid, 1927, p.366-367 (Biblioteca digital de Castilla y Léon.).</ref><ref name="La battaglia di Toro">''“La battaglia di Toro, combattuta durante la guerra civile che seguì alla morte di Enrique IV, inauguratoinaugurò l'età d'oro della Spagna, facendo Ferdinando e Isabel maestri indiscussi del paese. L'esercito di Ferdinando non ha veramente sconfiggeresconfitto i partigiani di Giovanna la Beltraneja; la battaglia fu un pareggio, ma i sostenitori portoghesi di Giovanna hanno rinunciato e sono tornati a casa, assicurando a Isabel al trono di Castiglia.”'' in Dana Facaros e Michael Paulus- [http://books.google.pt/books?hl=pt-PT&id=zg_XCta4OE0C&q=%22the+battle+was+a+draw%22 ''Spain''], Cadogan, 2002, p. [http://www.google.com/search?q=%22did+not+really+defeat+the+partisans+of+Juana+la+beltraneja%22&btnG=Pesquisar+livros&tbm=bks&tbo=1&hl=pt-PT 458]</ref> ma vedendo che i loro sostenitori in Castiglia diminuivano e soprattutto diverse città e contee che prima li sostenevano, tra cui [[Madrid]], passarono dalla parte di Isabella, Giovanna, scortata dal figliastro Giovanni e Alfonso si ritirarono in Portogallo, avendo lasciato, a Toro, una guarnigione di 300 portoghesi che si sarebbe arresa ai castigliani, nel mese di ottobre.
 
Nel [[1477]], Alfonso si recò in Francia per richiedere l'aiuto del re, Luigi XI, ma dopo aver intavolato delle trattative si accorse di non approdare ad alcun risultato e rientrò mestamente in Portogallo.
 
Mentre Alfonso delegava i compiti di governo al figlio Giovanni, sua cognata, [[Beatrice d'Aviz (1430-1506)|Beatrice d'Aviz]], la moglie di suo fratello [[Ferdinando d'Aviz (1433-1470)|Ferdinando di Portogallo]], si attivava per incontrare la nipote, Isabella di Castiglia<ref>Isabella di Castiglia era la figlia di [[Isabella d'Aviz (1428-1496)|Isabella]] del Portogallo, la sorella di Beatrice.</ref>, per trovare una soluzione e porre fine alla guerra, che si trascinò sino al [[1479]]. Finalmente Beatrice, coadiuvata dal nipote il luogotenente Giovanni, trovò l'accordo che Alfonso V e Giovanna firmarono ad Alcáçovas ([[Viana do Alentejo]]), il 4 settembre del [[1479]], dove il re del Portogallo, Alfonso V e la moglie Giovanna<ref>a Giovanna, come contropartita, le fu promesso il matrimonio con il primogenito dei re Cattolici, [[Giovanni di Trastámara]], di circa un anno, quando avrebbe avuto l'età e la convenienza a farlo, se la cosa non fosse andata in porto Giovanna avrebbe avuto diritto ada un indennizzo di 100.000 ducati. Se Giovanna non avesse accettato la clausola, avrebbe dovuto ritirarsi in convento.</ref> rinunciavano ada ogni pretesa sul regno di Castiglia, sulle isole [[Baleari]] e sulle isole [[Canarie]] mentre i reali di Castiglia e Aragona (Isabella e Ferdinando, che nel frattempo aveva ereditato la [[corona d'Aragona]]) rinunciavano a [[Madera]], alle [[Azzorre]] e alle isole di [[Capo Verde]] ede inoltre lasciavano al Portogallo tutte le terre a sud del [[Capo Bojador]]; il trattato venne poi controfirmato dai re Cattolici a [[Toledo]] nel marzo del [[1480]].
 
Alfonso V si era già ritirato nel convento di Varatojo a [[Torres Vedras]], lasciando il governo (abdicando) nelle mani del figlio. Visse in monastero, senza più interessarsi di politica, sino alla morte che lo raggiunse il 28 agosto del [[1481]].
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