Differenze tra le versioni di "Tessuto osseo"

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Il tessuto osseo forma le [[osso|ossa]], che concorrono a costituire lo [[scheletro (anatomia)|scheletro]] dei [[vertebrata|vertebrati]], svolgendo una funzione di sostegno del corpo, di protezione degli [[organo (anatomia)|organi]] vitali (come nel caso della [[cassa toracica]]) e permettendo, insieme ai [[muscolo|muscoli]], il movimento. Inoltre, il tessuto osseo costituisce un'indubbia riserva di calcio da cui l'organismo attinge in particolari momenti di bisogno per mezzo di una coordinazione ormonale (si pensi allora al PTH o ormone paratiroideo).
Nelle parti centrali delle ossa lunghe (le diafisi) le ossa ospitano il midollo osseo giallo,tessuto ricco di grasso molle e spugnoso. Nelle epifisi e nelle cavità delle ossa piatte e corte si trova invece il midollo osseo rosso, tessuto emopoietico costituito da cellule staminali che subiscono la mitosi: per evitare che tale tessuto subisca variazioni di temperatura tali da influenzare la mitosi stessa, esso viene ospitato nella porzione più interna dell'epifisi dell'osso.
 
== Osso lamellare e non lamellare ==
 
Il tessuto osseo, a seconda dell'organizzazione delle lamelle, è distinguibile in:
 
== Struttura macroscopica ==
Le ossa possono esser classificate in tre tipi in base alla propria forma:
* '''Ossa lunghe '''(es.''' '''femore, omero, falange, falangina e falangettafalangi): caratterizzati da una dimensione più sviluppata rispetto alle altre due (appunto, la lunghezza rispetto spessore).
* '''Ossa piatte''': sono caratterizzate da due dimensioni più sviluppate rispetto alla terza (sono infatti ossa con uno spessore molto piccolo, se confrontato all'area totale dell'osso); sono esempi di ossa piatte la scapola, la calotta cranica e lo sterno.
* '''Ossa corte''':''' '''ossa piccole e tozze, con tutte e tre le dimensioni dello stesso ordine di grandezza. Ne sono esempi le vertebre e le ossa del carpo.
Come già detto, una delle caratteristiche distintive del tessuto osseo, che lo differenzia dagli altri tipi di connettivi, è quella di possedere elementi minerali nella sua matrice, che vanno a costituire una impalcatura dura e compatta essenziale per le funzioni di sostegno e di locomozione proprie dell'osso stesso. Il processo di mineralizzazione inizia già durante lo sviluppo [[embrionale]] dei vertebrati, ma incrementa e giunge al completamento solo durante lo sviluppo postnatale; in un individuo adulto, la componente minerale costituisce circa il 65% del peso secco del tessuto osseo. Tale componente minerale è costituita principalmente da [[calcio (elemento)|calcio]], combinato con [[ossigeno]], [[fosforo]] e [[idrogeno]] a formare una molecola cristallina definita [[idrossiapatite]] ([[formula bruta]] <code>Ca<sub>10</sub>(PO<sub>4</sub>)<sub>6</sub>(OH)<sub>2</sub></code>), un composto [[minerale]] che forma sottili [[cristallo|cristalli]] a forma di [[prisma|prismi]], della lunghezza di 20 [[nanometro|nm]] e dello spessore di circa 2 nm. È importante notare come le diverse componenti della matrice, quella organica e quella minerale, conferiscano proprietà diverse ed interdipendenti al tessuto: la frazione calcificata è responsabile della durezza dell'osso, mentre quella fibrillare è responsabile della flessibilità e, dunque, della robustezza e della resistenza alla trazione del tessuto.
 
====== Ossificazione ======
{{Vedi anche|Ossificazione}}
Si intende la formazione del tessuto osseo, che è l'ultimo a comparire nell'embrione (secondo e terzo mese di gravidanza). L'osteogenesi segue tre processi, che differiscono solo per le fasi iniziali (di cui uno è riconducibile al primo).
 
==== Ossificazione intramembranosa ====
Detta anche ''diretta'', comincia in seno al mesenchima, o a partire dal tessuto fibrillare denso. È l'ossificazione tipica del cranio e di alcune zone facciali. Nel mesenchima si ha una crescita vascolare, che porta ad un aumento della fibrillogenesi (produzione di fibrille della matrice) e della proliferazione cellulare: si forma il Blastema Mesenchimale.
È qui che si differenziano i Preosteoblasti, distribuendosi per differenziarsi in Osteoblasti, e ordinandosi in fila per la produzione di una matrice primitiva. Si formano le prime esili trabecole (collagene e glicoproteine); in esse una parte del connettivo derivato dal mesenchima rimane bloccato e si differenzia in Midollo. La matrice è priva di minerali, e si chiama tessuto preosseo.
L'ossificazione Mantellare è caratteristica della mandibola, e la stratificazione del tessuto osseo inizia da un abbozzo cartilagineo (cartilagine di Meckel). Una volta ricoperta da mantello osseo, tale cartilagine degenera e diventa legamento sfeno-mandibolare.
 
==== ossificazioneOssificazione endocondrale ====
 
Detta anche ''indiretta'', si costruisce su un precedente abbozzo cartilagineo, riassorbito e sostituito dal tessuto osseo. Nelle ossa lunghe la prima ossificazione avviene nella diafisi: dopo una fase di proliferazione, i condrociti si ipertrofizzano e si arricchiscono di glicogeno. Nella matrice si diffondono sali di calcio, collagene X e il fattore angiogenico VEGF (un fattore che induce la formazione di vasi sanguigni), nonché condroclasti che degradano la matrice calcificata, creando ampie cavità comunicanti invase da vasi e cellule osteoprogenitrici del periostio che differenzieranno in osteoblasti. Questi ultimi cominciano a deporre matrice ossea (detta tessuto osteoide) intorno alle trabecole di matrice cartilaginea calcificata. Tali residui di tessuto cartilagineo vengono assorbiti per attività di condroclasti e pian piano anche il loro rivestimento osseo viene degradato ad opera di osteoclasti per formare un'ampia cavità midollare circondata da un sottile strato di tessuto osseo formato dagli osteoblasti subito al di sotto di quello che precedentemente costituiva il pericondrio ma che ora diviene a tutti gli effetti periostio per via del differenziamento di osteoblasti nel suo strato più profondo. Questo strato dopo una serie di successivi rimaneggiamenti costituirà lo strato di osso compatto che circonda la cavità midollare.
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