Special (automobile)

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Un'automobile special, anche detta speciale o derivata[1], è un'autovettura fuoriserie realizzata sulla base di autotelaio o meccanica prodotti da altre case automobilistiche.

Una Francis Lombardi Grand Prix Abarth del 1968, celebre special realizzata su autotelaio Fiat 850

Nei primi decenni del XX secolo, quanto le autovetture erano riservate ad un ristretto numero di facoltosi compratori, le case costruttrici mettevano in listino i loro modelli sia nelle versioni con carrozzerie standard, sia nella versione autotelaio, in modo che l'acquirente potesse carrozzare il veicolo a suo gusto dal carrozziere di fiducia.

Con l'avvento della motorizzazione di massa e delle conseguenti produzioni in grande serie, la carrozzeria personalizzata o a numero limitato veniva considerata un segno di signorile distinzione e molti furono i carrozzieri, particolarmente in Europa, che si cimentarono in questa opera di trasformazione.

Nell'Italia del secondo dopoguerra il fenomeno della motorizzazione di massa ebbe come protagonista la FIAT e la penuria di modelli disponibili incentivò enormemente la domanda di autovetture speciali, che venne soddisfatta da decine di carrozzieri e trasformatori come Pininfarina, Bertone, Abarth, Vignale, Fissore, Ghia e molti altri. Anche piccole case automobilistiche come la Moretti si convertirono alla realizzazione di vetture derivate.

La trasformazione della carrozzeria su autotelaio di grande serie richiedeva modifiche strutturali nulle o limitate e, spesso, anche le più importanti case automobilistiche trovavano più conveniente commissionare vetture speciali, fornendo ai carrozzieri appositi autotelai. In genere si trattava di modelli spider e coupé derivati dalle berline di grande serie, da inserire direttamente nella gamma ufficiale, per i quali si prevedeva una produzione limitata o non sufficiente ad ammortizzare i costi necessari per una catena di montaggio specifica.

L'avvento e la successiva evoluzione delle autovetture a scocca portante comportò una sempre più complessa e costosa opera di trasformazione, fino a renderne i costi improponibili al mercato, causando l'inevitabile chiusura di gran parte delle aziende del settore, nella seconda metà degli anni settanta.

Immagini di vetture "Special"[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fredi Valentini, Lessico della carrozzeria, Milano, Automobilia "Società per la Storia e l'immagine dell'Automobile" - Pininfarina, 1979, voce dedicata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Gregotti, Carrozzeria italiana: cultura e progetto, Alfieri, Venezia, 1978
  • Sergio Zaninelli, Mario Taccolini, Il lavoro come fattore produttivo e come risorsa nella storia economica italiana, V&P, Milano, 2002
  • Garibaldi Pedretti, Gli albori dell'Automobile - Parte pratica, Edizioni Savine, Ancarano, 2013
  • Aldo Cazzullo, Vittorio Messori, Il mistero di Torino, Mondadori, Milano, 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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