Spathiphyllum

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Spatifillo
Spathiphyllum cochlearispathum RTBG.jpg
Spathiphyllum cochlearispathum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Alismatales
Famiglia Araceae
Genere Spathiphyllum
Specie

Spathiphyllum - genere delle Araceae Juss., sottofamiglia delle Monsteroideae, tribù delle Spathiphylleae, comprende circa 30 specie. Originaria dei paesi tropicali umidi come Filippine e Colombia ecc. molti altri. Forma elegante, che raggiungono il metro di altezza, con i fiori riuniti in uno spadice avvolto in una spata bianca o verdastra, note col nome comune di spatafillo, spatifillo o anche pianta cucchiaio per la caratteristica forma della spata floreale.

La loro particolarità è la totale mancanza di fusto: le foglie crescono infatti direttamente da un rizoma sotterraneo.

Tra le specie coltivate citiamo lo Spathiphyllum floribundum originario di Colombia, Ecuador, Panama e Venezuela, pianta perenne alta da 30 a 60 cm; lo Spathiphyllum wallisi originario di Panama, pianta perenne alta da 50 cm a 1,2 m a seconda della varietà, ha foglie lanceolate di colore verde-vivo lunghe circa 10-15 cm con un lungo e robusto picciolo di circa 15 cm, i fiori primaverili-estivi sono riuniti in una infiorescenza giallastra a spadice avvolta da una spata di colore bianco, in cima ad un peduncolo lungo fino a 50 cm.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Come pianta ornamentale in vaso negli appartamenti.

Essa vive al meglio a mezz'ombra e necessita di poca luce, va annaffiata circa una volta alla settimana. Il terreno deve essere umido, ma per evitare marciumi radicali necessiterà di acqua solamente quando sarà asciutto.

Uno studio effettuato dalla NASA Clean Air Study ha concluso che piante come il genere Spathiphyllum hanno particolare capacità di depurare l'aria interna di appartamenti o locali chiusi, trattenendo in parte alcuni contaminanti tossici come il Benzene o la Formaldeide, comunente presenti in molti prodotti di uso comune.[1]

Metodi di coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Richiede ambienti caldo umidi e ombreggiati con temperature minime invernali non inferiori ai 12 °C, nella bella stagione concimare 2 volte al mese con fertilizzanti liquidi, frequenti annaffiature estive, diradate d'inverno, spruzzature quotidiane delle foglie, rinvasare ogni 2-3 anni usando terriccio universale misto a torba, per gli individui di grandi dimensioni si preferisce praticare una potatura delle radici anziché rinterrare.

Si moltiplica con la semina o la divisione dei cespi in primavera

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'eccesso di ristagno idrico provoca l'ingiallimento delle foglie
  • L'esposizione ai raggi solari diretti provoca macchie necrotiche sulle foglie esposte
  • Gli ambienti troppo umidi e con basse temperature possono favorire i marciumi radicali causati da funghi
  • È sensibile ad attacchi di afidi, acari e cocciniglia farinosa

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Spathiphyllum Schott comprende le seguenti specie:

  • Spathiphyllum cannifolium (Dryand.) Schott
  • Spathiphyllum cochlearispathum (Liebm.) Engl.
  • Spathiphyllum floribundum (Linden & André) N.E. Br.
  • Spathiphyllum grandifolium
  • Spathiphyllum hybrid
  • Spathiphyllum patinii (Mast.) N.E. Br.
  • Spathiphyllum wallisi Regel

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anne Raver, Need an Air Freshener? Try Plants, in New York Times, 13 febbraio 1994.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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