Spallaccio

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Spallaccio
Spalières.JPG
Due paia di spallacci
Animale protettouomo
Zona protettaspalla
Materialeacciaio o ferro
Produzione
Entrata in usoXV secolo
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Armatura a piastre - diagramma degli apparati protettivi dell'arto superiore (dall'alto):
spallaccio, rebrace, cubitiera, vambrace.
Ill. di Wendelin Boeheim (1890)[1].

Lo spallaccio è l'elemento dell'armatura deputato alla protezione della spalla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo spallaccio propriamente detto è elemento strutturale dell'armatura a piastre sviluppata nel corso del Medioevo la cui antichità, quindi, è "relativa".

«SPALLACCIO (épaulière). Quella parte dell'armadura antica, che copriva la Spalla.»

(Grassi, Giuseppe (1817), Dizionario militare italiano, Torino, dai torchi della Vedova Pomba e Figli, v. II, p. 135.)

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'Antichità, la panoplia dei vari popoli che si erano sviluppati in Eurasia difficilmente avevano fornito i loro guerrieri di un elemento dell'armatura specificatamente deputato alla protezione della spalla. La cotta di maglia, la tipologia di armatura più diffusa, data la sua forma (in buona sostanza, una camicia in maglia di ferro) garantiva alla spalla la medesima protezione garantita al resto del corpo. Forme di armatura più pesante, quali la lorica musculata romana (evoluzione del thorax greco, atte a proteggere primariamente il tronco, svilupparono componenti ausiliarie "pensili" in metallo e/o cuoio, gli pteruges, per garantire protezione alle parti mobili del corpo che non potevano essere immobilizzate da solide lastre metalliche: spalle, collo, ecc.

Medioevo europeo[modifica | modifica wikitesto]

Ulrico II di Celje, nobile ungherese del XV secolo, con una armatura dotata di spallacci

In Europa, a partire dal XIII secolo, i lunghi usberghi in maglia metallica della cavalleria pesante iniziarono ad essere rinforzati da componenti di cuoio e piastra metallica su torace, avambracci e tibie. Questo processo interessò anche la spalla, per la difesa della quale svilupparono lamine articolate di metallo, tra loro rivettate, che garantissero maggior protezione senza inficiare la libertà di movimento del guerriero. Con lo sviluppo dell'armatura a piastre propriamente detta (XV secolo), lo spallaccio diventò una delle componenti che, con il rerebrace, la cubitiera ed il vambrace, garantiva all'uomo in armi sia libertà di movimento nell'uso della spada e della mazza sia protezione all'interno arto superiore.

Estremo Oriente[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Boeheim, Wendelin (1890), Handbuch der Waffenkunde. Das Waffenwesen in seiner historischen Entwicklung vom Beginn des Mittelalters bis zum Ende des 18 Jahrhunders, Leipzig.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Boeheim, Wendelin (1890), Handbuch der Waffenkunde. Das Waffenwesen in seiner historischen Entwicklung vom Beginn des Mittelalters bis zum Ende des 18 Jahrhunders, Leipzig.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]