Spalato Bellerè

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Spalato Bellerè (Napoli, 3 maggio 1938Napoli, 21 aprile 1998) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Spalato Bellerè apparteneva ad una famiglia borghese di origini siciliane di Briga Marina, in provincia di Messina. Il padre Giovanni Bellerè partecipò alla marcia su Roma il 28 ottobre 1922. Il fratello Luigi Bellerè era medico chirurgo, fu consigliere comunale del MSI-DN a Napoli nel 1980 e 1983, segretario sezionale del Centro storico, combattente e volontario della RSI e fondatore del MSI a Torre del Greco. Il fratello Romano fu biologo e consigliere per AN per il quartiere Vomero. Il fratello Traù professore di latino e greco e militante del partito al livello universitario.

Spalato Bellerè è stato medico specializzato in cardiologia,medicina interna e medicina dello sport. Fu Assistente presso l'Istituto di Patologia Medica dell'Università di Napoli,fece parte della federazione medici sportivi italiani al cui interno rivestì diversi incarichi; fu medico sportivo della squadra di calcio dell'Internapoli ai tempi di Wilson, Giorgio Chinaglia, Martella, Di Marzio ed altri grandi. Sino al 1972 fu Ufficiale Medico della Guardia di Finanza prestando servizio presso la scuola nautica di Gaeta dove, in qualità di dirigente sanitario, aveva anche il compito di visitare nel carcere di Gaeta il detenuto Kappler, ufficiale delle SS; dal 1972 al 1985 fu dirigente del servizio sanitario della Legione Carabinieri di Napoli."Pronto per la nomina a Generale nel 1985 lascia la Legione dei Carabinieri per candidarsi al Consiglio Regionale della Campania nel MSI - destra nazionale. "Con oltre ventimila voti di preferenza",si collocò subito dopo il capolista Silvio Vitale, batté il senatore Pontone allora numero due della lista. Nel 1990, nonostante la debacle del MSI da 5 a 2 seggi riuscirà a confermarsi in Consiglio Regionale. Con l'incarico di Consigliere Regionale per il MSI si chiuderanno per sempre le porte alla nomina di Generale. Nella tornata elettorale del 1990, caratterizzata dalla presidenza Rauti del partito dopo lo storico congresso di Rimini, superò per un pugno di voti il capolista Silvio Vitale (due soli seggi a Napoli) e diventa così Presidente del gruppo missino in Consiglio regionale. Proprio in quegli anni fu artefice di una grande opposizione in Consiglio regionale caratterizzata da numerose denunce (fustelle false, sangue infetto, comparaggio) che portarono all'arresto di personaggi eccellenti come l'ex ministro de Lorenzo. Ha ricoperto anche le cariche di Consigliere Comunale di Santa Maria la Carità nel 1985, nel 1987 di Torre del Greco e nel 1992 di Casoria dopo essere stato candidato a sindaco. All'inizio della sua carriera politica aderì alla corrente "Destra 80" che ebbe come leader una delle figure storiche del fascismo repubblichino, Pino Romualdi. Sin dal 1985 fu membro della Direzione Nazionale e del Comitato Centrale del MSI, successivamente a Fiuggi fu Componente dell'Assemblea Nazionale di AN, cooptato da Fini. Nel 1994 viene eletto al parlamento Europeo per AN con oltre 45.000 voti, presidente della commissione Trasporti di Bruxelles, fu il relatore di importanti modifiche al codice della strada in materia di autoveicoli, come l'istituzione della revisione obbligatoria delle autovetture (bollino blu), si batté inoltre per il mantenimento dell'ora legale fortemente osteggiata dalla Francia e dalla Germania fornitori di energia elettrica al nostro paese.

La vita di Spalato Bellerè è stata caratterizzata dall'impegno in campo medico, militare, politico e letterario. Ha scritto alcuni libri di poesie ricevendo riconoscimenti nazionali ed internazionali. Ha creato il premio di lirica "Caruso De Lucia" collaborando con noti artisti campani come Nunzio Gallo ed il tenore Nunzio Todisco scrivendo alcune canzoni contenute in due diversi album musicali. Tra i tanti episodi è da ricordare nel 1983 l'incontro presso il carcere di Poggioreale con Enzo Tortora, noto presentatore televisivo, ingiustamente accusato dai pentiti di camorra. Il colonnello medico dei Carabinieri Spalato Bellerè è chiamato a dare parere sullo stato di salute del conduttore in qualità di consulente per la Procura e dichiarerà: «Enzo Tortora vittima delle istituzioni morirà del suo male». Dopo tale dichiarazione le principali testate giornalistiche scrissero ” Bellerè più politico che colonnello medico dei Carabinieri. Al riguardo vi fu anche una “querelle con Enzo Biagi” che dopo un intervento in diretta nel corso di una trasmissione televisiva fu poi chiarita in un incontro che Bellerè ebbe con Biagi a Milano.

L'incidente del luglio 1974[modifica | modifica wikitesto]

A Grosseto Spalato Bellerè è vittima di un gravissimo incidente autostradale. Nell'incidente perderà la vita la moglie Elvira De Gregorio mentre il primogenito Giovanni Bellerè resterà gravemente ferito. Il secondogenito Fabio quella sera non era in auto. Spalato Bellerè per circa 6 mesi resterà in bilico tra la vita e la morte. Il dramma segnerà per sempre la sua vita e le seconde nozze con Emilia Jannelli e la nascita della figlia Ilaria solo in parte colmeranno la ferita.

Oggi il figlio Giovanni Bellerè avvocato penalista, continua la tradizione politica come Consigliere provinciale in Napoli, mentre il secondogenito Fabio, deluso dagli ambienti politici, ha scelto altra strada pur rimanendo sempre vicino ai valori di destra e militari di famiglia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spalato BELLERE' | Cronologia delle legislature | Deputati | Parlamento Europeo, su www.europarl.europa.eu. URL consultato il 15 gennaio 2018.