Sovrano ordine massonico d'Italia

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Il Sovrano Ordine Massonico d'Italia - Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni (abbreviato in S.O.M.I.) è un'Obbedienza massonica istituita ritualmente nel 1936 a Roma durante il periodo della clandestinità conseguente allo scioglimento di tutte le Obbedienze massoniche disposto con la Legge n.202 del 26/11/1925 alla quale conseguì la persecuzione dei Fratelli Liberi Muratori (Massoni) per tutta la durata del Regime Fascista.

All'esito del Regime fu tra le prime Obbedienze a riformarsi e la prima a permettere l'iniziazione delle donne costituendosi fin da principio come un'Obbedienza mista dove le donne e gli uomini si riunivano nelle stesse Logge e non prevedendo, invece, la preclusione delle donne o Logge solo maschili o solo femminili.

Attualmente il S.O.M.I. ha sede in Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1944 Joao Pucciarelli, erede di Raul Vittorio Palermi, ricostituisce in Italia il Rito Scozzese Antico ed Accettato in Via Giuseppe Avezzana a Roma.

Suo successore nel 1946 è l'avvocato Pietro Astuni Messineo che conferma il 33º ed ultimo grado a Silvio Vigorito di Selymbria.

La Famiglia massonica di Via Avezzana, nel momento di particolare effervescenza della Massoneria Italiana dopo la Seconda Guerra Mondiale, si unisce ad altre Famiglie Massoniche, tutte con la matrice di Piazza del Gesù e, dopo essere transitata per pochi mesi nel GOI, si costituisce in forma piena nel 1952 anche per l'effetto di una patente internazionale dell'Augusto S.O.M.A., Organismo Massonico Internazionale riconosciuto da molte Potenze mondiali.

Da quel momento e fino ad oggi non è mai cessata la vita e l'attività dell'Obbedienza fondata e diretta da Silvio Vigorito di Selymbria fino alla sua morte.

Durante questo periodo il S.O.M.I. ha intessuto una fitta rete di rapporti con Obbedienze Nazionali ed Internazionali mutando per tre volte denominazione, passando da "Massoneria Mondiale di Rito Scozzese Antico ed Accettato dell'Ordine degli Antichi, Liberi ed Accettati Massoni" a "Serenissima Gran Loggia Unita d'Italia" assunta nel 1997 in seguito alla fusione con l'Obbedienza rappresentata dal principe Giovanni Alliata Di Montereale, fino a quella attuale di "Sovrano Ordine Massonico d'Italia - Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni" assunta nel giugno 2005 in seguito alla fusione con alcune Logge della Gran Loggia Simbolica Unita.

Nell'ottobre 2011 il S.O.M.I. ha aderito alla Federazione delle Grandi Logge Regolari[1] fondata nel 2003 da Armando Corona.

La Costituzione del SOMI[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente alla promulgazione della Legge Spadolini-Anselmi, Legge n.17 del 25/01/1982[2], emanata in seguito allo scandolo della P2, il S.O.M.I. ha rinnovato il proprio Atto Costitutivo ed il proprio Statuto per atto pubblico, in Roma nel giugno del 1982.

La Commissione Anselmi, comunque, con Decreto del 04/05/1983,[3] considerato che "dal materiale acquisito in forza dei decreti di perquisizione emanati da questa stessa Commissione in data 28 aprile 1983 emergono elementi che fanno presumere che atti e documenti attinenti all'oggetto dell'indagine della Commissione possano essere reperiti anche presso la Massoneria Universale di rito scozzese antico ed accettato - Unione Italiana - Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori, sita in Palazzo Altieri, sotto l'insegna Ara Pacis, con ingressi in Via degli Astalli n.19 e Piazza del Gesù n.49 ... ordina la perquisizione dei locali ed il sequestro di tutti gli atti, i documenti ed in genere di ogni scritto - ivi compresi la corrispondenza, gli elenchi, le carte di segreteria e di amministrazione - esistenti presso la Massoneria Universale di rito scozzese antico ed accettato - Unione Italiana - Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori...". Anche il Gran Maestro dell'epoca Silvio Vigorito di Selymbria fu successivamente ascoltato, ma la Commissione d'Inchiesta concluse i suoi lavori affermando che nessuna violazione poteva essere addebitata alla Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico ed Accettato[4]. L'articolo 2 dello Statuto recita testualmente "La Massoneria ha per scopo il perfezionamento morale e l'elevazione spirituale dell'individuo al servizio dell'Umanità". Il SOMI a norma dell'art.8 del proprio Statuto adotta la dichiarazione di principio approvata nel settembre 1871 a Losanna dalla Comunione dei Supremi Consigli Confederali con la quale furono apportate modifiche alle Grandi Costituzioni di Federico II, così definendo le basi del moderno Rito Scozzese Antico ed Accettato, e del suo Supremo Consiglio del 33° ed Ultimo Grado. Ancora oggi la “Dichiarazione dei principi” costituisce il documento basilare dei principi massonici, citati nei vari testi e manuali canonici della e sulla Massoneria: La Massoneria proclama come ha fatto fin dalla sua origine l'esistenza indiscutibile di un Principio Creatore sotto la denominazione di Grande Architetto dell'Universo.

Essa non impone limite alcuno alla ricerca della verità e per garantire a tutti questa libertà esige da ognuno la tolleranza.

La Massoneria apre le braccia a tutti gli uomini, di tutte le razze, di tutte le nazioni, di tutte le credenze.

Essa vieta nelle Officine qualsiasi discussione politica e religiosa, né si occupa di conoscere le opinioni politiche e religiose dei profani aspiranti a far parte della Istituzione.

La Massoneria ha per scopo di lottare con tutte le sue forze contro l'ignoranza, con una scuola scambievole che riassume il suo programma nei puntii seguenti: Obbedire alle leggi del proprio Paese, vivere secondo l'onore, praticare la giustizia, amare il proprio simile, lavorare senza posa per il bene dell'Umanità e perseguire la sua emancipazione nel suo progresso. Per innalzare l'uomo, per renderlo degno della missione sulla terra, la Massoneria pone come principio che: Dio ha dato all'uomo, come il bene più prezioso, la libertà, patrimonio dell'Umanità intera, raggio luminoso che nessun potere ha il diritto di spegnere e di offuscare e che è la fonte di ogni sentimento d'onore e di dignità. Dalla preparazione al primo grado e fino al conferimento di quello più elevato, la prima condizione, senza la quale nulla è accordato all'aspirante è una reputazione di onore e probità indiscussa. Agli uomini per i quali la religione è consolazione suprema, la Massoneria dice: Coltivate la vostra religione senza ostacolo, seguite le ispirazioni della vostra coscienza. La Massoneria non è una religione, non è un culto, benché persegua l'istruzione laica, la sua religione riposa tutta intera in questa massima "Ama il tuo prossimo". A coloro che temono dissensi politici la Massoneria dice: Io proscrivo dalle mie riunioni ogni discussione, ogni dibattito politico. Sii per la tua Patria un servitore fedele e devoto e non avrai alcun conto da rendermi. L'amore per la Patria, d'altra parte, si concorda molto bene con la pratica di tutte le virtù.". Nell'ordinamento giuridico italiano il S.O.M.I. ha lo status delle associazioni non riconosciute (articolo 36 del Codice Civile), il suo Atto Costitutivo e lo Statuto in vigore sono ufficialmente depositati presso il Tribunale di Roma e per il resto, a tutela della sua riservatezza, gode delle garanzie stabilite dalla vigente legge sulla privacy.

Maria Grazia Pedinotti, Gran Maestro del Sovrano Ordine Massonico d'Italia.

Cronologia dei Gran Maestri[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia dei Gran Maestri del Sovrano Ordine Massonico d'Italia - Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni.

  1. Silvio Vigorito di Selymbria
  2. Luigi Fernandez
  3. Silvio Pascale
  4. Giosuè Notari
  5. Angelo Marcello
  6. Giosuè Notari
  7. Stefano de Carolis Villars (dal 2003 al 2011)
  8. Maria Grazia Pedinotti (dal 2011).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Federazione delle Grandi Logge Regolari, su federazionegrandiloggeregolari.org. URL consultato il 16-06-2015.
  2. ^ *** Normattiva ***
  3. ^ Camera dei Deputati - Senato della Repubblica, IX Legislatura, doc.XXIII n.2 quater/4/II, Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia massonica P2, allegati alla relazione, Vol.4, Tomo 2, pagg.93 e 94
  4. ^ Camera dei Deputati - Senato della Repubblica, IX Legislatura, doc.XXIII n.2 quater/4/II, Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia Massonica P2, Allegati alla relazione, Vol.4, Tomo 2, pag.119

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]