Sovrano ordine massonico d'Italia

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Il Sovrano Ordine Massonico d'Italia - Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni (abbreviato in S.O.M.I.) è un'Obbedienza massonica istituita ritualmente nel 2005[1] a Roma, dove ha sede attualmente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo trimestre del 2005, il Gran Maestro dell'allora Serenissima Gran Loggia Unita d'Italia indice una serie di assemblee che avranno luogo tra aprile e giugno dello stesso anno al fine di dare vita alla nuova Organizzazione massonica S.O.M.I.[1] Ciò avviene a causa della fusione della Serenissima con alcune logge della Gran Loggia Simbolica Unita.

Per dare continuità alla Serenissima Gran Loggia Unita d'Italia, nella stessa occasione viene eletto primo Gran Maestro del SOMI lo stesso Stefano de Carolis Villars[1], già Gran Maestro della Serenissima.

Anche quest'ultima era nata da una fusione, nel 1997, tra un'Obbedienza chiamata Massoneria Mondiale di Rito Scozzese Antico ed Accettato dell'Ordine degli Antichi, Liberi ed Accettati Massoni e un'altra che era rappresentata dal principe Giovanni Alliata Di Montereale.

La Massoneria mondiale di Rito Scozzese Antico e Accettato, a sua volta, discendeva dalla fusione di una serie di Obbedienze di provenienza Piazza del Gesù, dell'Augusto Organismo Massonico Internazionale formatosi nel 1952, e del Rito Scozzese Antico ed Accettato ricostituito in Italia nel 1944 da Joao Pucciarelli, erede di Raul Vittorio Palermi, con sede in Via Giuseppe Avezzana a Roma. Suo successore nel 1946 è l'avvocato Pietro Astuni Messineo che conferma il 33º ed ultimo grado a Silvio Vigorito di Selymbria.

Da questi arriveremo alla Serenissima Gran Loggia Unita d'Italia con le maestranze successive di Luigi Fernandez, Silvio Pascale, Giosuè Notari, Angelo Marcello, Giosuè Notari e il già citato Stefano de Carolis Villars.

Il SOMI a norma dell'art.8 del proprio Statuto adotta la dichiarazione di principio approvata nel settembre 1871 a Losanna dalla Comunione dei Supremi Consigli Confederali con la quale furono apportate modifiche alle Grandi Costituzioni di Federico II. Le stesse che hanno contribuito a definire le basi del moderno Rito Scozzese Antico ed Accettato e del suo Supremo Consiglio del 33° ed Ultimo Grado.

Nell'ordinamento giuridico italiano il S.O.M.I. ha lo status delle associazioni non riconosciute (articolo 36 del Codice Civile), il suo Atto Costitutivo e lo Statuto in vigore sono ufficialmente depositati presso il Tribunale di Roma e per il resto, a tutela della sua riservatezza, gode delle garanzie stabilite dalla vigente legge sulla privacy.

Un dato storico[modifica | modifica wikitesto]

Abbiamo visto come alla base della nascita del SOMI ci siano state diverse fusioni tra Obeddienze. Quella di cui fu Gran Maestro Silvio Vigorito di Selymbria cambiò il proprio statuto nel giugno del 1982 successivamente alla promulgazione della Legge Spadolini-Anselmi, Legge n.17 del 25/01/1982[2], emanata in seguito allo scandalo della P2. Al pari di altre, anche la sua Obbedienza fu messa sotto inchiesta.

La Commissione Anselmi, con Decreto del 04/05/1983,[3] considerato che "dal materiale acquisito in forza dei decreti di perquisizione emanati da questa stessa Commissione in data 28 aprile 1983 emergono elementi che fanno presumere che atti e documenti attinenti all'oggetto dell'indagine della Commissione possano essere reperiti anche presso la Massoneria Universale di rito scozzese antico ed accettato - Unione Italiana - Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori, sita in Palazzo Altieri, sotto l'insegna Ara Pacis, con ingressi in Via degli Astalli n.19 e Piazza del Gesù n.49 ... ordina la perquisizione dei locali ed il sequestro di tutti gli atti, i documenti ed in genere di ogni scritto - ivi compresi la corrispondenza, gli elenchi, le carte di segreteria e di amministrazione - esistenti presso la Massoneria Universale di rito scozzese antico ed accettato - Unione Italiana - Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori...".

Lo stesso Silvio Vigorito di Selymbria fu ascoltato, ma la Commissione d'Inchiesta concluse i suoi lavori affermando che nessuna violazione poteva essere addebitata alla Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico ed Accettato[4].

Cronologia dei Gran Maestri[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia dei Gran Maestri del Sovrano Ordine Massonico d'Italia - Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni.

  1. Stefano de Carolis Villars
  2. Maria Grazia Pedinotti
  3. Barbara Empler

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c AA.VV., S.'.O.'.M.'.I.'., in Serenamente - massoneria e non solo, n. 40, 15 luglio 2005, p. 2.
  2. ^ *** Normattiva ***
  3. ^ Camera dei Deputati - Senato della Repubblica, IX Legislatura, doc.XXIII n.2 quater/4/II, Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia massonica P2, allegati alla relazione, Vol.4, Tomo 2, pagg.93 e 94
  4. ^ Camera dei Deputati - Senato della Repubblica, IX Legislatura, doc.XXIII n.2 quater/4/II, Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia Massonica P2, Allegati alla relazione, Vol.4, Tomo 2, pag.119

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]