Sotto il segno dello scorpione

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Sotto il segno dello scorpione
Sotto il segno dello scorpione.png
titolo di testa
Paese di produzioneItalia
Anno1969
Durata87 min
Generedrammatico, fantastico
RegiaPaolo e Vittorio Taviani
SoggettoPaolo e Vittorio Taviani
SceneggiaturaPaolo e Vittorio Taviani
ProduttoreGiuliani G. De Negri
Distribuzione in italianoCIDIF
FotografiaGiuseppe Pinori
MontaggioRoberto Perpignani
MusicheVittorio Gelmetti
ScenografiaGianni Sbarra
CostumiLina Nerli Taviani Giovanna Ruta
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sotto il segno dello scorpione è il quarto film diretto dai fratelli Taviani, il loro primo film a colori.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di naufraghi provenienti da un'isola distrutta dall'eruzione di un vulcano, approda in un'isola simile a quella dalla quale sono fuggiti. Anche qui la popolazione ha vissuto, sebbene 20 anni prima, la minaccia distruttiva di un vulcano ma è sopravvissuta ed è riuscita ad adattarsi rifugiandosi nelle zone protette dell'isola e ricostruendo tutto. Il gruppo di Rutolo e Taleno dovpo aver scoperto che anche quell'isola ha un vulcano, vogliono scappare anche da lì, per raggiungere il continente ma, essendo un gruppo di soli uomini, vogliono convincere anche la popolazione dell'isola a partire con loro, in modo da portare sul continente anche delle donne. Cercano per prima cosa di diffondere sull'isola un'isteria collettiva, creando allarmismi e cercando di convincere la popolazione del posto che esista un pericolo imminente di terremoti e eruzioni vulcaniche. Dopo esser stati tollerati come ospiti per un po' di giorni, diventano aggressivi e nascono degli scontri violenti tra loro e la popolazione ospitante, la quale decide di mettere gli ospiti in una grossa foiba per dar loro una calmata. Quando il gruppo di naufraghi si calma, la popolazione dell'isola decide di liberarli e dar loro una barca, a patto che se ne vadano subito. Nel tragitto verso la spiaggia, i naufraghi a un certo punto si disperdono e si lasciano andare in stupri e omicidi, uccidendo tutti gli uomini del posto. Le donne reagiscono tentando un suicidio collettivo: legandosi l'un l'altra e camminando in mare verso il largo, per affogare. Soppravvivono solo una esigua parte di donne, il cui suicidio viene fermato in tempo a causa di una donna che ha dato l'allarme al gruppo di occupanti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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