Sorbolo a Levante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sorbolo Levante
frazione
Sorbolo a Levante
Sorbolo Levante – Veduta
Cartolina postale (1943)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
ComuneBrescello-Stemma.png Brescello
Territorio
Coordinate44°51′59″N 10°28′16″E / 44.866389°N 10.471111°E44.866389; 10.471111 (Sorbolo Levante)Coordinate: 44°51′59″N 10°28′16″E / 44.866389°N 10.471111°E44.866389; 10.471111 (Sorbolo Levante)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale42040
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sorbolo Levante
Sorbolo Levante

Sorbolo Levante (Sòrbl'a Man in dialetto locale) è una frazione del comune di Brescello che sorge a circa sette km dal capoluogo in direzione sud-ovest, lungo la Strada statale 62 della Cisa, al confine con la provincia di Parma e col comune di Sorbolo, da cui è separato dal torrente Enza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è conosciuta anche col nome di Sorbolo a Mane, ovvero Sorbolo a mattina, che ricalca l'antico toponimo dialettale. La specificazione che contraddistingue il nome della località sottolinea il carattere di stretta simbiosi tra le "due Sorbolo" che, a tutti gli effetti, fino alla metà del XIX secolo, costituirono una realtà unica sotto il profilo della giurisdizione civile e religiosa (ducato e diocesi di Parma), pur essendo i due nuclei separati, dal punto di vista geografico, dal torrente Enza. Una prima separazione, di natura politico-amministrativa, avvenne nel 1848, a seguito della morte di Maria Luigia, evento che rese efficaci le clausole del Trattato di Firenze, stipulato da Carlo III di Borbone, duca di Parma e da Francesco IV, duca di Modena, con il quale i due sovrani stabilivano che "tutto il territorio parmense alla destra dell'Enza passasse sotto il dominio del ducato modenese"[1]. La separazione canonico-religiosa si consumò invece, definitivamente, nel 1876 quando le anime del nucleo "a mattina" furono affidate alla cure del parroco di Lentigione. Gli abitanti protestarono e avanzarono istanze al Ministero di Grazia, Giustizia e Culti affinché fossero rivisti i confini della giurisdizione ecclesiastica. Quello stesso anno fu così indetto un plebiscito che però ebbe esito negativo; tuttavia, su di esso non mancarono sospetti di gravi irregolarità, se non di aperti brogli[2]. Lo sviluppo dell'abitato, in precedenza costituito da uno sparuto gruppo di case, si ebbe a partire dagli anni '60 del '900, allorché Maria Pallini - figura storica a cui è dedicata la piazza - donò a Comune e Parrocchia i terreni su cui successivamente sorsero, appunto, la piazza e la chiesa, dedicata a San Pio X ed edificata grazie all'impegno profuso da don Firmino Scaravelli[3]. Attualmente nella frazione sono attive diverse attività commerciali, tra cui una farmacia e una filiale bancaria. La scuola elementare, attiva sin dai primi anni del '900, è stata chiusa alcuni anni fa.

Chiesa di San Pio X[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa, dedicata a san Pio X, fu consacrata ufficialmente dal vescovo dell'allora diocesi di Guastalla, monsignor Angelo Zambarbieri, il 3 settembre 1966. La sua edificazione fu resa possibile dalla generosa donazione del terreno da parte della signora Maria Pallini e dalla munificenza del cavalier Pietro Marazzi che finanziò i lavori. A ricordo della solenne consacrazione del tempio e della generosità del cav. Marazzi che rese possibile la sua costruzione fu posta sulla facciata della chiesa medesima una lapide che recita: A ricordo perenne/ della inaugurazione di questo tempio/ dedicato a san Pio X/ costruito su terreno/ della parrocchia di Lentigione/ consacrato da SUA ECCELLENZA/ MONS. ANGELO ZAMBARBIERI/ il 3-9-1966/ il popolo di Sorbolo Levante/ col parroco sac. Firmino Scaravelli/ plaude riconoscente/ al comm. MARAZZI dott. Pietro/ donatore munifico". In precedenza le funzioni religiose furono svolte, saltuariamente e perlopiù in occasione delle più importanti ricorrenze religiose, in alcuni locali privati riattati all'uopo o nella piccola cappella di Villa Pighini[4].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La frazione, pur attraversata dalla linea ferroviaria Parma-Suzzara è priva di una propria stazione, risultando pressoché equidistanti quelle, le più vicine, di Sorbolo e di Lentigione. Nei pressi della piazza è situata una fermata dell'autolinea 71 (Parma-Viadana) della società mantovana APAM. Lungo la strada Brescello-Poviglio (S.P. 20) è invece posta una fermata della corriera Castelnovo di Sotto-Poviglio-Parma. Per alcuni mesi fu infine attivo, in via sperimentale, un prolungamento da Sorbolo della linea suburbana 21 della TEP che consentiva un collegamento diretto col capoluogo parmense.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In paese sorge un campo da calcio, di proprietà comunale, in cui disputa le proprie gare interne la squadra USD Levante che milita nel campionato di prima categoria[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Canepari, A. Pizzarotti, Saluti da Sorbolo. Viaggio nelle cartoline di cent'anni fa., Sorbolo, 2010, p. 224
  2. ^ M. Clivio, E. Cocconi, Parliamo un po' di Sorbolo, Sorbolo, 1978, p. 48
  3. ^ G. Santelli, Lo sviluppo urbanistico di Sorbolo a Levante (PDF), su webalice.it. URL consultato il 17 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2015).
  4. ^ G. Santelli,Il campanile di Sorbolo a Mane (PDF), su webalice.it. URL consultato il 17 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2015).
  5. ^ Scheda dell'USD Levante su Calcioreggiano.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]