Sons of the East

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Sons of the East
Paese d'origineAustralia Australia
GenereIndie folk
Indie rock
Periodo di attività musicale2011 – in attività
Etichetta
Sito ufficiale

I Sons of the East sono una band indie folk australiana formatasi a Sydney nel 2011, composta da Nic Johnston, Dan Wallage e Jack Rollins.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo, originario di Sydney, è composto da Nic Johnston (voce, tastiere e chitarra), Dan Wallage (banjo, voce) e Jack Rollins (voce, chitarra).[1] Dan e Jack si sono conosciuti a scuola, e sono amici da quando erano bambini, mentre Nic (originario di Mosman) si è unito a loro da già maturi.[1]

Hanno pubblicato il loro album di debutto omonimo sottotitolato "Extended Aid" nell'agosto 2013, rilasciando il singolo "Come Away".[2] Secondo di Undercover.fm News l'EP è una "miscela soul di chiavi, banjo, chitarra e voci carismatiche che li spingono a livelli sempre più alti, con il pubblico colpito dalle loro canzoni senza tempo."[2] Chris Familton di The Music, a proposito della loro performance nel novembre 2013, ha osservato "La voce di Rollins è speciale, un misto di ruggito-ringhio dolce - l'intromissione tra lo stomp e il violino abbastanza moderno che hanno ... [insieme ] con il loro suono banjo / chitarra / tasti, lanciano un certo didgeridoo, armonico."[3]

Nel novembre 2015 pubblicarono un altro EP, Already Gone, con il recensore AirIt che descriveva la loro musica come "un melodico sempre più eterogeneo, di diversi suoni indie e varie melodie popolari, un mix multiforme e variegato di banjo, organo, piano, chitarra, armonie che si mescolano e occasionali didgeridoo.Il risultato è un suono folk moderno e alternativo che attinge a influenze veramente eclettiche da ogni parte, ma in qualche modo si snoda in un sentimento di casa. In altre parole ...è bello."[4]

A dicembre del 2018 annunciano un tour europeo, grazie al successo internazionale del nuovo album, che comprende anche l'Italia, con una data a Milano.[5]

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

La band si rifà ad artisti del passato come Neil Young, Johnny Cash e The Kinks.[6]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 – Sons of the East
  • 2015 – Already Gone
  • 2019 – Burn Right Through

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 – Come Away
  • 2013 – California
  • 2013 – Hold On
  • 2013 – Miramare
  • 2015 – Into the Sun
  • 2015 – Already Gone
  • 2015 – The Farmer
  • 2018 – Nothing Comes Easy
  • 2019 – Silver Lining
  • 2019 – It Must Be Luck
  • 2019 – You Ain't Going Nowhere
  • 2019 – Come Away
  • 2020 – "Inappropriate Behaviour
  • 2020 – You Might Think
  • 2020 – On My Way
  • 2021 – Fool Me
  • 2021 – Millionaire
  • 2022 – Undone
  • 2022 – What I Do

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Caroline Tang, Sons to rise again for festival, su dailytelegraph.com.au, 18 marzo 2016. URL consultato il 20 marzo 2019.
  2. ^ a b (EN) SONS OF THE EAST RELEASE DEBUT EP - Undercover.fm News, su Undercover. URL consultato il 20 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  3. ^ (EN) The Music/MGM ARIA Week Showcase: Bad//Dreems, Bandito Folk, She-Rex, Sons Of The East, Castlecomer, su theMusic. URL consultato il 20 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2014).
  4. ^ Amrap's AirIt | Australian Music Radio Airplay Project :: Blues/Roots :: Sons Of The East - Already Gone, su pandora.nla.gov.au. URL consultato il 20 marzo 2019.
  5. ^ Sons Of The East dal vivo a Milano, su End Of a Century, 3 dicembre 2018. URL consultato il 20 marzo 2019.
  6. ^ Marilena Carbone, I SONS OF THE EAST arrivano in ITALIA la prossima estate, su Barley Arts, 3 dicembre 2018. URL consultato il 20 marzo 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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