Songs of Leonard Cohen

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Songs of Leonard Cohen
Artista Leonard Cohen
Tipo album Studio
Pubblicazione dicembre 1967
pubblicato negli Stati Uniti
Durata 41 min. : 14 sec. (LP)
49 min. : 42 sec. (CD 2007)
Dischi 1 / 1
Tracce 10 / 12
Genere Folk[1]
Etichetta Columbia Records (CS 9533)
Produttore John Simon
Registrazione agosto 1967[1]
Formati LP / CD
Leonard Cohen - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1969)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 5/5 stelle[2]
The New Rolling Stone Album Guide 5/5 stelle[3]
Pitchfork Media 9.6/10 stelle[4]
Sputnikmusic 4.0 (Excellent)[5]
Piero Scaruffi 8.5/10 stelle[6]
OndaRock Pietra miliare[7]
Dizionario del Pop-Rock 5/5 stelle[8]
24.000 dischi 5/5 stelle[9]
Music Box Magazine 5/5 stelle[10]

Songs of Leonard Cohen è il primo album del cantautore canadese Leonard Cohen, pubblicato nel dicembre del 1967.[1] Prima della pubblicazione del suo album di debutto, l'artista era già conosciuto per le sue raccolte di poesie, come Flowers for Hitler.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Uscito il 27 dicembre del 1967, inizialmente non ebbe una grande risonanza, anche perché quella era l'epoca delle canzoni hippie felici e le canzoni di Cohen, tristi e melanconiche (un esempio su tutti la delicata Suzanne) mal si adattavano ai gusti dell'epoca. Ebbe comunque un non trascurabile successo in Europa, soprattutto in Gran Bretagna, dove rimase per un anno e mezzo nelle classifiche degli album più venduti[11].

È un classico esempio di long seller e di album che venne ampiamente rivalutato nel corso degli anni malgrado la tiepida accoglienza iniziale; difatti, è oggi considerato da molti critici del settore come il miglior disco di Cohen, nonché uno degli album capolavoro della musica da cantautore.

Testi, musiche e gli scarni arrangiamenti sono tutti ad opera del cantautore canadese. Nel 1989 è uscita la versione in CD.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

L'album è oggi considerato una pietra miliare della musica cantautorale. Le canzoni di questo disco hanno avuto un forte impatto su molti cantautori; numerosi sono gli artisti che ne hanno tratto cover, ad esempio Joan Baez o Judy Collins.

La canzone più famosa del disco, è sicuramente Suzanne, un'ode a una ragazza "mezza pazza" che vive vicino a St. Lawrence River a Montreal. Il brano fu inserito al quarantunesimo posto nella lista delle migliori 200 canzoni degli anni sessanta, da Pitchfork Media, inoltre la canzone fu utilizzata (assieme a So Long Marianne e Hey, That's No Way to Say Goodbye) come colonna sonora del film Fata Morgana diretto dal regista tedesco Werner Herzog nel 1971[12], Suzanne divenne particolarmente nota anche al pubblico italiano, grazie alla versione pubblicata nel 1972 da Fabrizio De André nel singolo: Suzanne/Giovanna d'Arco[13]. Altre tre brani tratti dall'album (The Stranger Song, Sisters of Mercy e Winter Lady) furono utilizzati come colonna sonora del film di Robert Altman, I compari (1971)[14].

So Long, Marianne, altro brano del disco, si trova alla posizione 190.[15]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

Testi e musiche di Leonard Cohen.

  1. Suzanne – 3:47
  2. Master Song – 5:58
  3. Winter Lady – 2:14
  4. The Stranger Song – 5:05
  5. Sisters of Mercy – 3:30
Lato B

Testi e musiche di Leonard Cohen.

  1. So Long, Marianne – 5:37
  2. Hey, That's No Way to Say Goodbye – 3:05
  3. Stories of the Street – 4:35
  4. Teachers – 2:58
  5. One of Us Cannot Be Wrong – 4:25

[16]

Edizione CD del 2007, pubblicato dalla Columbia/Legacy Records (88697 04742 2)

Testi e musiche di Leonard Cohen.

  1. Suzanne – 3:50
  2. Master Song – 5:58
  3. Winter Lady – 2:17
  4. The Stranger Song – 5:07
  5. Sisters of Mercy – 3:36
  6. So Long, Marianne – 5:40
  7. Hey, That's No Way to Say Goodbye – 2:57
  8. Stories of the Street – 4:37
  9. Teachers – 3:02
  10. One of Us Cannot Be Wrong – 4:29
  11. Store Room – 5:06 – Bonus Track
  12. Blessed Is the Memory – 3:03 – Bonus Track

[17]

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Leonard Cohen - voce solista, chitarra acustica
  • John Simon - conduttore musicale, produttore
  • David Lindley - strumenti vari (non accreditato) (brani: Winter Lady / The Stranger Song / Sisters of Mercy / So Long, Marianne / Teachers)
  • Chris Darrow - strumenti vari (non accreditato) (non accreditato) (brani: Winter Lady / The Stranger Song / Sisters of Mercy / So Long, Marianne / Teachers)
  • Willy Ruff - basso (non accreditato)
  • Solomon Feldthouse - strumenti vari (non accreditato) (non accreditato) (brani: Winter Lady / The Stranger Song / Sisters of Mercy / So Long, Marianne / Teachers)
  • Chester Crill - strumenti vari (non accreditato) (non accreditato) (brani: Winter Lady / The Stranger Song / Sisters of Mercy / So Long, Marianne / Teachers)
  • Jimmy Lovelace - batteria (non accreditato)
  • Nancy Priddy - accompagnamento vocale femminile (non accreditata) (brani: Suzanne / So Long, Marianne / Hey, That's No Way to Say Goodbye)[18][19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Mark Deming, Songs of Leonard Cohen, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 23 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Mark Deming, Songs of Leonard Cohen, su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 novembre 2016.
  3. ^ da The New Rolling Stone Album Guide di Nathan Brackett with David Hoard, pagina 176
  4. ^ (EN) Brian Howe, Leonard Cohen: Songs of Leonard Cohen / Songs From a Room / Songs of Love and Hate, Pitchfork Media, 4 maggio 2007. URL consultato il 23 maggio 2014.
  5. ^ [1]
  6. ^ Piero Scaruffi, The History of Rock Music. Leonard Cohen: biography, discography, reviews, links, su scaruffi.com.
  7. ^ Claudio Fabretti, Leonard Cohen - Songs Of Leonard Cohen, OndaRock, 29 ottobre 2006. URL consultato il 23 maggio 2014.
  8. ^ da Dizionario del Pop-Rock di Enzo Gentile & Alberto Tonti, Ed. Baldini & Castoldi, pagina 216
  9. ^ da 24.000 dischi di Riccardo Bertoncelli e Chris Thellung, Zelig Editore, pagina 188
  10. ^ (EN) Douglas Heselgrave, Leonard Cohen - Songs of Leonard Cohen (Album Review), Music Box Magazine, aprile 2007. URL consultato il 23 maggio 2014.
  11. ^ [2]
  12. ^ [3]
  13. ^ [4]
  14. ^ [5]
  15. ^ Staff Lists: The 200 Greatest Songs of the 1960s | Features | Pitchfork
  16. ^ Titoli e durata brani ricavati dalle note di retrocopertina LP, CBS Records, codice S 63241
  17. ^ [6]
  18. ^ [7]
  19. ^ [8]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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