Something's Got to Give

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Something's Got To Give
Titolo originale Something's Got To Give
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1962
Durata 37 min
Rapporto 2,35 : 1 (2001)
Genere commedia
Regia George Cukor
Fotografia Charles Lang, Leo Tover, Franz Planer, William H. Daniels
Musiche Johnny Mercer
Costumi Jean Louis
Interpreti e personaggi

Something's Got To Give è un film incompiuto del 1962, diretto da George Cukor, rimasto celebre come l'ultimo in cui ha recitato Marilyn Monroe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La fotografa Ellen Arden, madre di due bambini, scompare in mare e viene data per morta. Trascorsi cinque anni, il marito Nick si risposa con un'altra donna, Bianca Russell, ma intanto si scopre che Ellen è viva e vegeta e sta per tornare a casa.

Accolta in un primo momento freddamente dai suoi bambini, che non riconoscono in lei la madre di un tempo, iniziano finzioni da parte dei vari protagonisti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese avvennero allo Stage 14 dei 20th Century Fox Studios a Los Angeles.

Rifacimento della commedia Le mie due mogli (1940), le riprese del film vennero posticipate di alcuni mesi rispetto al previsto, per permettere alla protagonista Marilyn Monroe di riposarsi, e iniziarono il 23 aprile 1962.

Le condizioni di salute della Monroe non erano ottimali: si ammalò una prima volta allontanandosi dal set per cinque giorni, il 30 aprile, ma mostrava ancora segni evidenti di una cattiva condizione fisica[1].

Dopo il primo maggio, terza volta in cui non si fece vedere sul set, l'attrice venne licenziata e "sostituita" da Lee Remick, che in realtà non firmò mai alcun contratto per quel ruolo (sarebbe stata tutta una montatura della stampa); per la parte furono prese in considerazione anche Kim Novak e Shirley MacLaine, ma entrambe rifiutarono. Le riprese non proseguirono e il film non fu mai portato a termine (Martin si rifiutò di continuare senza Marilyn). La trama fu poi ripresa nel film Fammi posto tesoro (1963), con Doris Day e James Garner.

Celeberrima divenne la scena in cui la Monroe nuota nella piscina, che fece scandalo e conquistò la copertina di decine di riviste dell'epoca: il bagno di Marilyn come fu chiamato dai giornalisti, anticipò di poco tempo la sconvolgente notizia della morte dell'attrice.

Recupero e ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nove ore di riprese inedite e parti sonore rimasero inutilizzate negli archivi della 20th Century Fox sino al 1989, quando vennero ritrovate dai produttori della Fox Entertainment News ed assemblate in un documentario di un'ora intitolato Marilyn: Something's Got to Give, prodotto da Henry Schipper.

Dieci anni dopo una parte di 37 minuti del documentario del 1989 venne distribuito con un nuovo titolo, Marilyn Monroe: The Final Days, prodotto dalla Prometeus Entertainment, trasmesso dal canale satellitare AMC il 1º giugno 2001, in occasione del 75º compleanno di Marilyn.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert F. Slatzer, The Marilyn Files, pag 87, SP Books, 1994, ISBN 978-1-56171-147-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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