Solo (miniserie televisiva 2016)

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Solo
SOLO miniserie televisiva 2016.PNG
Logo della serie televisiva
Titolo originaleSolo
PaeseItalia
Anno2016-2018
Formatoserie TV
Genereazione, drammatico, poliziesco
Stagioni2
Episodi8
Durata100 min (puntata)
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaMichele Alhaique
SoggettoPietro Valsecchi
SceneggiaturaMizio Curcio, Andrea Nobile
Interpreti e personaggi

doppiatori originali

MontaggioAlessandro Heffler
MusicheLuca Novelli
ScenografiaAndrea Castorina
CostumiSara Fanelli
ProduttorePietro Valsecchi
Casa di produzioneTaodue
Prima visione
Dal9 novembre 2016
Alin corso
Rete televisivaCanale 5

Solo è una serie televisiva italiana diretta da Michele Alhaique trasmessa dal 9 novembre 2016 su Canale 5.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni Episodi Prima TV
Prima stagione 4 2016
Seconda stagione 4 2018

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

L'agente sotto copertura Marco Pagani detto Solo lavora per l'SCO (Servizio Centrale Operativo della Polizia), ed è impegnato da un anno in un'operazione per agganciare il clan dei Corona, potente famiglia della 'Ndrangheta della piana di Gioia Tauro che attraverso il controllo del porto si sta preparando a gestire il transito dalla Turchia ai mercati americani del più grosso quantitativo di droga immesso in Occidente. Inizialmente Marco salva la vita a Bruno Corona, figlio prediletto del capofamiglia Antonio, durante una sparatoria in una cava romana con un mercante d'armi ucraino. Così, dopo aver conquistato la stima di Bruno, quest'ultimo lo vuole al suo fianco in Calabria. Marco viene raggiunto contemporaneamente da Barbara e da Emanuele, collaboratori di Marco nella sua missione. I due poliziotti si sistemano a poca distanza dalla casa di "Solo", prestata da Bruno. Marco diventa sempre più uomo di fiducia della famiglia, soprattutto quando riesce a salvare la vita anche al boss Antonio, padre di Bruno Corona, vittima di un agguato nella propria casa da parte della famiglia rivale dei Gargano nell'ambito di una faida scoppiata per il controllo del porto di Gioia Tauro gestito fino ad ora dai Corona. Bruno, per vendicarsi, decide di uccidere il figlio dodicenne del mandante, Nuzzo Gargano. Marco, costretto dal ruolo ad accettare qualsiasi atto cruento, deve partecipare attivamente alla mattanza, ma cerca in tutti i modi di salvare il bambino e riesce ad avvisare la polizia, che interviene in tempo mettendo in fuga il commando. Bruno capisce però che qualcuno ha parlato, contatta così l'agente di P.S. Romito, poliziotto corrotto e colluso coi Corona, che si attiva per scovare la "spia". Dopo aver scoperto la cabina telefonica da cui è partita la segnalazione anonima che avvisava l'imminente sparatoria, riesce a vedere la targa dell'auto di Marco grazie al filmato di videosorveglianza dell'area di servizio adiacente, raggiunge quindi la casa sul litorale in cui vive "Solo", al momento fuori per una battuta di pesca, scoprendo dai documenti e dal PC la vera identità di Marco. Chiama Bruno Corona dicendogli che per rivelare il nome questa volta dovrà pagare molto più del solito. Al suo rientro Marco se lo ritrova in casa, armato, e viene minacciato, dato che Romito è pronto a svelare la sua vera identità.

Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Tra Marco e l'agente inizia una violenta colluttazione e quando Marco sembra spacciato, l'intervento della sua compagna Barbara, che sparando uccide Romito, gli salva la vita. I due si disfano del cadavere in mare a 3 miglia dalla costa. Nel frattempo, continuano ancora i dispetti dei Gargano, che stavolta incendiano alcuni container del porto. Agata, sorella di Bruno, inizia ad affezionarsi a Marco mentre quest'ultimo è finito nel mirino dello zio di Bruno, Vincenzo, che lo crede il responsabile della scomparsa di Romito. Partiti per Roma, Bruno e Vincenzo Corona insieme a Marco iniziano a delineare i primi accordi per l'arrivo della droga al porto. Qui "Solo" viene pubblicamente accusato da Vincenzo, che, dopo aver notato di esser pedinati dalla polizia, punta una pistola all'agente ma viene fermato dal nipote. Tornati a Gioia Tauro, il commissario Sasso, che sta indagando sul caso della faida mafiosa, si allea con Marco e Barbara per fermare l'egemonia dei Corona nella piana. Intanto Bruno decide di punire i Gargano e dopo aver eliminato Antonello, il cugino di Nuzzo, insieme a Santo e Marco, rubano la loro cocaina, che però viene sequestrata da un posto di blocco guidato da Sasso e organizzato dallo stesso Marco. In seguito, un pescatore ritrova il corpo di Romito al largo e Barbara rivela al commissario che Romito era colluso e che ha dovuto ucciderlo per salvare Marco. Inoltre, "Solo" adesso viene sempre più guardato storto dall'intera famiglia, che decide di fargli una "prova del 9". Marco viene caricato dai Corona e portato in un piazzale isolato. Nonostante all'inizio l'agente pensava che sarebbe stato ucciso, Santo rapisce il commissario Sasso. Bruno dà a Marco una pistola e due possibilità: o dichiara di far parte della famiglia uccidendo Sasso o deve rivelare la verità mandando in fumo il piano. Marco, costretto dalla situazione, spara al commissario. Marco torna a casa in lacrime, ma trova Agata sotto casa sua, in pensiero dopo aver scoperto la prova che il fratello ha 'somministrato' a Marco. La ragazza gli rivela il suo amore e lui inizia a cedere. A fine puntata, Bruno e Antonio Corona offrono Agata in sposa a Marco per rafforzare il legame, ma l'agente non sa che la fidanzata Barbara scopre di essere incinta.

Terza puntata[modifica | modifica wikitesto]

Marco, per non mettersi contro la famiglia, decide ufficialmente di affiliarsi come Santista (ricevendo quindi la Santa) e accettando la proposta di Antonio Corona: il poliziotto dovrà sposare Agata. Nel frattempo, si intensifica la faida con i Gargano perché Nuzzo Gargano ha deciso di vendicare il cugino e perciò ruba le armi del porto di Gioia, controllato costantemente dai Corona. All'interno della famiglia però nessuno sa che Vincenzo Corona è alleato del clan rivale e fornisce ogni informazione a Nuzzo. Quando i Corona si dirigono verso il loro magazzino, nel quale si trovava anche Marco poiché doveva recuperare Agata, vengono sorpresi dai Gargano, ma riescono a salvarsi grazie all'aiuto di Marco. Intanto Santo vuole scoprire chi è realmente Marco e decide di seguirlo per capire i suoi movimenti. Qui si accorge che Marco è un agente di polizia e nota che il commissario Sasso è ancora vivo visto che, data l'ottima mira di Marco, è stato colpito parzialmente, e che collabora con tutti i poliziotti del SCO. Barbara si accorge che Santo li sta spiando e mentre quest'ultimo tenta di scappare a tutta velocità con l'auto, Marco con la sua BMW lo colpisce e provoca un incidente, uccidendo Santo. I Corona credono che Santo sia morto per un incidente in cui andava ad alta velocità. Antonio e Bruno Corona decidono di invitare Nuzzo per chiedere una tregua e quest'ultimo accetta l'invito. I due si sposano ma mentre Marco va a cercare Bruno, Antonio fa eliminare tutti gli altri capi famiglia della zona eccetto Nuzzo, perché questo dovrà essere ucciso da Vincenzo, per provare la sua fedeltà alla famiglia e cancellare i sospetti del suo rapporto coi Gargano. Vincenzo esita e scappa dopo che Antonio ammazza Nuzzo. Bruno insegue suo zio Vincenzo e lo ferisce, ma lo zio riesce a fuggire maledicendo l'intera famiglia Corona. Agata si infuria perché il padre le ha rovinato il matrimonio facendo una carneficina e si allontana piangendo dalla festa. Marco la rincorre e passano insieme la loro prima notte d'amore. La ragazza però il giorno dopo inizia a pedinare Marco a causa delle sue numerose telefonate e lo scopre insieme a Barbara, ipotizzando che lei sia la sua ex fidanzata e rivela tutto al fratello. In seguito, Bruno e Marco partono per Roma nel tentativo di trattare ancora col Turco, per l'arrivo della droga dalla Turchia a Gioia Tauro. A Roma Marco rincontra Barbara, tornata nella Capitale sia per lo stress della missione sia per l'ecografia che deve effettuare. Qui Bruno segue Marco e scopre che il neo-cognato tradisce la sorella con Barbara. Il giorno seguente, mentre Marco sta aspettando Barbara in ospedale per l'ecografia, Bruno, dicendo a Marco di esser già partito per la Calabria la mattina stessa, si presenta a casa della poliziotta e la uccide, senza indugio, con un colpo di pistola.

Quarta puntata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'assassinio della collega e fidanzata Barbara, Marco decide di proseguire la missione e di ritornare a sua volta a Gioia Tauro. Ad aspettarlo c'è Bruno che dopo un invito al porto aggredisce l'agente infiltrato per aver tradito Agata. Intanto Don Vincenzo nascosto da giorni a casa di un amico di vecchia data cerca di capire il modo di trovare una sistemazione, ma Bruno si presenta dopo una soffiata nell'abitazione occupata da Don Vincenzo, che riesce a salvarsi in seguito al tempestivo intervento della famiglia rivale degli Spallone. Con il passare dei giorni Agata dubita sempre di più del comportamento di Marco e rivela a quest'ultimo di averlo visto all'aeroporto con un'altra donna. In crisi sia per il rapporto che si sta deteriorando con "Solo" ma anche per l'incomprensione dei suoi familiari, Agata tenta il suicidio nella vasca da bagno tagliandosi le vene, come fece sua madre tempo prima. I Corona, a conoscenza dell'avvenuto, la portano immediatamente in ospedale dove riuscirà a riprendersi in poco tempo. Intanto Don Vincenzo rivela a Spallone l'arrivo immediato della droga a Gioia Tauro dalla Turchia e progetta un blitz per appropriarsene. Quindi cercano inoltre un possibile alleato, individuato in Felice, padre di Santo e collaboratore di sempre della famiglia Corona. Felice è profondamente turbato dalla morte di suo figlio e decide di aiutare Don Vincenzo, che gli promette di scoprire l'assassino di Santo. Dopo che Vincenzo gli rivela che è stato Marco ad ammazzare suo figlio, Felice collabora e ferma il primo carico di droga gestito da Bruno con un blitz rivale. Spallone e Vincenzo entrano però solo per poco tempo in possesso della droga, perché Bruno scopre il loro nascondiglio e uccide prima Spallone e poi, grazie all'aiuto di Marco, anche suo zio Vincenzo. Adesso i Corona sono rimasti gli unici e possono portare avanti il trasporto di droga, ma Bruno decide di mandare Marco a ritirare il carico restante perché si fida di lui. Marco però quando si trova sulla barca viene aggredito dai marinai stessi ma riesce ad affrontarli uccidendoli tutti, e capisce che era una trappola ideata da Bruno per ucciderlo. Poi Marco controlla se c'è la droga per consegnarla ai suoi colleghi ma in quelle scatole non c'è nulla perché Bruno l'ha sistemata nella sua barca personale. Bruno intanto aggredisce la sorella nella sua imbarcazione e le ordina di tornare a casa, poiché la ragazza stava cercando di scappare su consiglio di "Solo". Allora Marco corre con il motoscafo e raggiunge la barca di Bruno. Qui l'agente ha la meglio su Bruno ed è pronto a consegnarlo alla polizia, insieme alla droga che è riuscito a trovare. Bruno però inizia a prendere in giro Marco e gli confessa di aver ucciso senza pietà Barbara e di ritenersi soddisfatto per aver compiuto quel gesto. Marco, in preda a un raptus, spara tre colpi a Bruno e credendolo morto (seconda stagione), lo scaraventa in mare. Intanto Agata, scesa dal gommone che l'aveva riportata al porto, prova a scappare ma viene rapita da un gruppo di persone non identificate. Marco, una volta tornato sulla terraferma, viene a conoscenza del rapimento della ragazza e cerca di ritardare il blitz (in modo da non rendere inutile un'eventuale trattativa con i suoi rapitori) ricevendo però un rifiuto. Don Antonio viene quindi intercettato e arrestato dalla polizia. Marco blocca l'auto della polizia su cui è salito il boss e, una volta salito a bordo, si mette alla ricerca di Agata.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

La prima puntata inizia con un remake dell'ultima puntata della prima stagione. Marco è al fianco di Don Antonio per ritrovare Agata che nel frattempo è stata rapita dai turchi, soci dei Corona nel traffico di eroina. I turchi chiedono a Don Antonio un riscatto di 10 milioni, soldi che al momento né possiede né è in grado di recuperare. Marco capisce allora che l'unico modo per pagare il riscatto è recuperare la droga sequestrata ai turchi (motivo per il quale Agata è stata rapita). Marco si informa e viene a conoscenza del trasferimento della droga dal deposito giudiziario all'inceneritore; per recuperare la droga, escogita un piano, il quale riesce, ma con un intoppo: la nipote di Don Antonio, Lena, tornata in Calabria in seguito alla notizia del rapimento di Agata, ha sostituito la droga dei turchi con del bicarbonato per un proprio interesse. Questi, accortisi del mal tolto, iniziano a sparare sui Corona avendo la peggio. Il boss dei turchi viene ucciso, ma il figlio, ricevuta la notizia dell'inganno, porta Agata con sé in una località segreta dell'Albania. Intanto Marco, che era andato a recuperare Agata, viene fermato da Nardiello che viene poi ucciso da Don Antonio. Viene anche ritrovato Bruno Corona, ferito da Marco precedentemente sullo Yacht, da pescatori locali. Questi si prendono cura di lui finché non viene avvisata la polizia che lo trasferisce in ospedale viste le ferite gravi. Una volta messosi in sesto, Bruno viene trasferito in carcere dove inizia ad assumere strani atteggiamenti. Marco, Don Antonio, Lena e sua madre Assunta vengono a conoscenza della sopravvivenza di Bruno dal telegiornale e il boss chiede a Marco di liberare il figlio.

Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Marco è in preda a crisi di nervi: non sa dove si trova Agata e deve liberare Bruno, l'unico della famiglia che sa la sua vera identità. Intanto manda la nipote di Don Antonio, Lena, che si era finta il legale di Bruno, a fare un sopralluogo all'ospedale dove era stato portato. Marco e qualche picciotto irrompono nell'ospedale vestiti da infermieri. Una volta dentro iniziano a sparare sui poliziotti; Bruno, pensando fosse un agguato nemico, apre la porta della sua stanza, salta addosso alla guardia penitenziaria, che fino ad allora lo aveva umiliato e malmenato, colpendolo al volto per poi finirlo a colpi di pistola gridando:" tu non nominerai mai più il mio nome". Una volta vendicatosi, si reca verso l'ascensore e lì incontra Marco che gli fa capire che per il momento è uno di loro e deve seguirlo. Bruno lo segue e viene liberato. I due battibeccano, ma Marco ricorda che la priorità è liberare Agata. I due si alleano e, venuti a conoscenza della località dove è tenuta Agata, con una barca arrivano in Albania. Intanto Agata è schiava delle attenzioni del giovane turco che vorrebbe farla diventare la sua donna. Lei finge di acconsentire, ma aspetta che Marco la liberi. Agata ruba un cellulare per chiamare Marco ma viene scoperta dal figlio del turco che tenta di violentarla nonostante fosse incinta. Marco e Bruno per fortuna si trovano già nella villa e dopo aver ucciso le guardie raggiungono Agata trucidando il turco di colpi. Una volta liberata Agata, fanno ritorno in Calabria. Bruno per ora non rivela la vera identità di Marco al padre.

Terza puntata[modifica | modifica wikitesto]

La terza puntata continua con i Corona decisi a riprendere i loro possedimenti, perduti per volere del patriarca a favore della 'ndrina Palmieri. Don Antonio vuole una tattica soft e tranquilla, ma il figlio sanguinario Bruno, ne fa una dietro l'altra. Per prima cosa con l'aiuto di Marco e contro il volere del padre fa bruciare una piantagione di cannabis dei fratelli Palmieri, sparando perfino ad Antonio Palmieri, uccidendolo. Il Palmieri adirato e impaurito chiede la testa di tutti i Corona al patriarca che dà il consenso. Don Antonio alla notizia dell'accaduto rimane sconvolto e deluso da Bruno che va sempre di più verso la pazzia. Intanto Agata dice al padre della sua gravidanza: Don Antonio è felice e decide di organizzare un banchetto da Carmine Palmieri, fratello di Antonio per sancire una sorta di pace. Ma a nulla vale perché nel bel mezzo del banchetto da dei gommoni i picciotti di Palmieri sparano sui Corona avendo comunque la peggio. La situazione precipita quando Bruno vuole a tutti i costi la morte di tutti e la gelosia verso Marco lo logora. Una sera, Palmieri decide che Bruno deve morire, così rapisce la donna che lo aveva salvato e che stava frequentando, attirandolo in una trappola. Con Bruno va la cugina, Lena, e Marco che li segue a distanza. Bruno dice alla cugina di starne fuori, ma lei vuole vendicare la morte del padre per mano di Palmieri, ma ancora una volta senza il benestare di Don Antonio. Alla trappola la peggio l'hanno i Corona: Lena viene ferita a morte e invano Marco e Bruno la riportano a casa di corsa per salvarla. Don Antonio richiama Bruno e gli dice che oramai è guerra aperta. La mamma di Lena, Donna Assunta, lascia tutto maledicendo i Corona. Intanto Marco e Bruno vanno a cercare Palmieri; per scovarlo rapiscono il figlio del suo braccio destro facendosi dire il posto in cui si nascondeva. Una volta sul posto trovano Palmieri e mentre Marco lo soffoca Bruno gli spara con un mitra. Tornati a casa, Don Antonio annuncia che hanno vinto e che il patriarca vuole la pace, ma per Bruno ci sono brutte notizie: Don Antonio vuole come suo successore Marco che ritiene più affidabile. Intanto Agata, che sperava di emigrare in Germania col suo amato, viene a sapere che Don Antonio ha scelto Marco come suo successore e decide di andare ad abortire pur di non mettere al mondo un futuro figlio mafioso. Intanto Don Antonio annuncia a Bruno che il patriarca gli ha ridato tutto e vuole un summit. Bruno, ignaro, chiede quando si svolgerà, ma il padre gli dice che lui è fuori dai giochi e che sarà Marco la sua spalla. Bruno su tutte le furie rinfaccia al padre i doveri di sangue e la famiglia, ma Don Antonio è deciso e grida più di lui. Don Antonio, dopo che Bruno rivela che a sparargli è stato Marco, accusa un malore, si siede per respirare e Bruno capendo che oramai aveva perduto il potere, compie un gesto insano soffocando l'anziano padre. Dopo che Don Antonio muore, Bruno parla col defunto confermando la sua pazzia. Intanto Marco raggiunge Agata in ospedale che per fortuna non ha avuto il coraggio di abortire. La puntata termina con Marco che confessa ad Agata di essere un infiltrato della polizia.

Quarta puntata[modifica | modifica wikitesto]

La quarta ed ultima puntata inizia con un remake di quella precedente, e continua con Marco che spiega ad Agata il perché del suo lavoro. Intanto Marco ed Agata rincasano e li scoprono che Don Antonio è morto. Bruno è molto vago alle domande del decesso spiega che un malore improvviso se l'è portato via, ma con una freddezza che non passa inosservata né a Marco né ad Agata. Intanto viene organizzato il funerale del padrino e a codesto era presente anche il patriarca che doveva chiarire vari aspetti coi Corona. Bruno fa il finto tonto ma aveva già un piano in mente per sterminare tutti i suoi nemici. La prima a cadere per via della follia di Bruno è Donna Assunta Tridente colpevole del fatto di aver consigliato male Antonio Corona. Il secondo doveva essere Marco, ma al momento che volevano ammazzarlo si libera e scappa. Capito il trucco Marco si nasconde dalle grinfie del lupo. Intanto Bruno parla col Patriarca che gli fa capire che gli accordi sono uguali a sempre ma Bruno lascia intendere che lui non ha capi e il patriarca dal canto suo gli dice peggio per lui. La follia di Bruno non si placa, vuole morti tutti i traditori. Intanto Agata cerca di aiutare Marco per distruggere la pax mafiosa, fa credere al fratello che vuole diventare donna d'onore e lui ne approfitta per fargli uccidere la sua ex amante che lo aveva venduto ai Palmieri. Agata commette il suo primo omicidio ma Bruno non le crede e la fa spiare capendo del complotto con Marco. Intanto la cupola si riunisce e con l'aiuto di Agata anche la polizia sta per arrivare al patriarca, ma Bruno furbo non va al summit portando Agata e il collega di Marco in un luogo sicuro. Al summit succede un macello fra polizia e mafiosi e il patriarca riesce a fuggire ma Marco lo rapisce e lo porta via. Il patriarca oramai si crede morto ma Marco gli fa capire che vuole anche lui la morte di Corona. I due scovano il nascondiglio di Bruno ma lì trovano solo il collega di Marco morto. Marco capisce che Bruno è andato alla villa del patriarca per farlo fuori e lì che Bruno e i suoi picciotti eliminano la grande mela. Marco raggiunge la villa e nasce una colluttazione con Bruno, ma la meglio ce l'ha Solo. Intanto Bruno aveva fatto portare Agata in un posto segreto non avendo il coraggio di ucciderla. Marco terrorizzato stavolta non uccide Bruno e si fa dire dove si trova Agata. Arrivato sul posto trova Agata minacciata dalla sua collega, Marco libera Agata facendo credere di essere ancora colluso e di aver ucciso Bruno. Ma così non è: Bruno marcirà in carcere e Marco e Agata finalmente sono liberi e soli.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del buon successo ottenuto dalla miniserie, è stata annunciata la produzione della seconda stagione della serie, le cui riprese sono iniziate nel settembre 2017 [1] tra Scilla, Palmi e Gioia Tauro ma anche nel Lazio [2] e sono terminate il 16 gennaio 2018; la stagione è andata in onda dal 5 al 26 ottobre dello stesso anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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