Solar Crisis

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Solar Crisis
Titolo originaleSolar Crisis
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Giappone
Anno1990
Durata112/118 min
Generefantascienza
RegiaRichard C. Sarafian (come Alan Smithee)
SoggettoTakeshi Kawata
SceneggiaturaJoe Gannon
Tedi Sarafian (come Crispan Bolt)
ProduttoreRichard Edlund
James Nelson
Casa di produzioneBridge Entertainment Group
Trimark Pictures
Vidmark Entertainment
FotografiaRussell Carpenter
MontaggioRichard Trevor
MusicheMaurice Jarre
Interpreti e personaggi

Solar Crisis è un film di fantascienza del 1990 diretto da Richard C. Sarafian con lo pseudonimo di Alan Smithee, basato sul romanzo Kuraishisu niju-goju nen di Takeshi Kawata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2050 gli astronomi, osservando il Sole, hanno notato dei fenomeni e raccolto dati e traggono la conclusione che a breve la stella del sistema solare avrà un brillamento indirizzato proprio verso la Terra, riducendola in cenere. Come ultima risorsa l'astronave Helios, comandata dal capitano Steve Kelso deve portare sulla stella una potente bomba antimateria dotata di intelligenza artificiale che esplodendo indirizzerà il brillamento solare verso un altro punto del cosmo.

Sulla Terra non tutti sono convinti della corretta interpretazione dei dati solari: tra questi c'è Arnold Teague, ricchissimo proprietario della IXL corporation, il quale organizza tramite un suo dipendente un piano per far fallire la missione, generando un'ondata di panico che gli consentirà di appropriarsi a prezzi stracciati di tutti gli immobili del pianeta, per poi rivenderli a peso d'oro passata la crisi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è una coproduzione tra giapponesi e americani ed è costato 55 milioni di dollari.[senza fonte] Le riprese sono durate dal 18 ottobre 1989 al 21 gennaio 1990. Tuttavia nonostante l'enorme investimento il film ha avuto una distribuzione molto limitata pertanto ha avuto un incasso esiguo ai botteghini.[senza fonte]

Richard C. Sarafian firmò la regia con lo pseudonimo di Alan Smithee, uno pseudonimo adottato dai registi americani che, per divergenze con la produzione o per ripensamenti professionali, rifiutano di firmare con il proprio nome.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Strana ed azzardata coproduzione tra Giappone e Stati Uniti che mette fin troppa "carne al fuoco", affogando interpreti (di grande richiamo) ed effetti speciali (non disprezzabili) in una trama difficile da seguire e scarsamente plausibile. Il film è stato distribuito anche con il titolo Starfire.»

(FantaFilm[1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Solar Crisis, Fantafilm.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]