Soeara Berbisa

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Soeara Berbisa
Soeara Berbisa Pertjatoeran Doenia dan Film Oct 1941 p29.jpg
Un fotogramma del film
Titolo originaleSoeara Berbisa
Lingua originaleindonesiano
Paese di produzioneIndonesia
Anno1941
Dati tecniciB/N
Generecommedia, drammatico, sentimentale
RegiaR Hu
SoggettoDjojopranoto
SceneggiaturaDjojopranoto
ProduttoreAng Hock Liem
Casa di produzioneUnion Films
Interpreti e personaggi
  • Raden Soekarno: Mitra
  • Ratna Djoewita: Neng Mardinah
  • Oedjang: Mardjohan
  • Soehaena: madre di Mardjohan

Soeara Berbisa ([suˈara bərˈbisa]; Perfected Spelling: Suara Berbisa; letteralmente, in italiano, Voce velenosa) è un film del 1941 in bianco e nero diretto da R Hu. Realizzato nelle Indie orientali olandesi, venne prodotto da Ang Hock Liem per la sua Union Films ed interpretato da Raden Soekarno, Ratna Djoewita, Oedjang, e Soehaena. La storia, scritta da Djojopranoto, ruota attorno a due giovani che entrano in conflitto per gli affetti di una donna, ma scoprono di essere fratelli separati alla nascita.

La colonna sonora è in stile kroncong, un genere musicale tipico dell'Indonesia, e le riprese si svolsero tra settembre ed ottobre del 1941 nel Giava occidentale. Il film uscì in coincidenza con la Id al-fitr e la pubblicità dell'epoca sottolineò come fosse adatto ad un pubblico di tutte le età, sia che fosse composto da nativi che da olandesi. L'unica recensione che venne scritta, sul De Indische Courant, fu positiva. Come tutte le altre produzioni della Union Films, ora è considerato perduto, sebbene circolasse almeno una copia nel 1949, anno al quale risale la sua ultima proiezione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane atleta di nome Mitra e la sua fidanzata Neng Mardinah devono sposarsi. Tuttavia, un giovane di nome Mardjohan si è innamorato di lei e per conquistarla diffonde delle voci sul fatto che Mitra sia figlio di un criminale condannato. Come conseguenza, questi è costretto ad abbandonare la città e la sua amata, sperando di trovare la pace in campagna.

Lì, trova lavoro in una fabbrica (che, per coincidenza, è di proprietà di Mardjohan), ma si licenzia dopo aver rifiutato le avances di un'operaia. Un giorno si imbatte in Mardjohan, gravemente ferito dopo un incidente. Decide di salvarlo e di prendersene cura. La madre di questi, vedendo Mitra, lo riconosce come suo figlio scomparso all'età di tre anni. Trova numerosi testimoni che ne constatano la somiglianza e alla fine è in grado di dimostrare i suoi sospetti. Nel frattempo, la nomea tremenda di Mitra viene cancellata ed è quindi in grado di riunirsi con Mardinah.[1]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Due foto promozionali degli attori principali del film: Ratna Djoewita e Raden Soekarno

Soeara Berbisa rappresentò il sesto e penultimo film della Union Films e fu prodotto da Ang Hock Liem, il quale affidò la regia a R Hu, un regista cinese etnico che lavorava per lo studio regolarmente dal 1940; il tecnico del suono Boen Kin Nam servì da aiuto regista.[2][3] La sceneggiatura venne scritta da Djojopranoto, prendendo il posto che era per tradizione di Saeroen, passato alla rivale Star Film dopo il completamento del lungometraggio Wanita dan Satria (1941).[3] Le riprese iniziarono a settembre 1941 nella regione del Parahyangan nella Giava Occidentale,[4][5] e ad ottobre la produzione era già quasi completata.[6] Per i ruoli principali vennero scelti Raden Soekarno e Ratna Djoewita, mentre quelli secondari furono interpretati da Oedjang e Djoewita in quelli secondari: i primi erano stati appena acquistati dallo studio,[7] mentre i secondi erano già comparsi nei precedenti lavori (come Oedjang, presente fin da Kedok Ketawa del 1940,[8] e Djoewita, che aveva avuto già un ruolo in Wanita dan Satria[9]).[10] La colonna sonora, come accennato, venne composta utilizzando alcuni brani kroncong.[5]

Distribuzione ed accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La Union annunciò che Soeara Berbisa sarebbe stato distribuito in concomitanza con le vacanze dell'Id al-fitr, che cominciarono il 22 ottobre 1941.[7] Le pubblicità per delle proiezioni a Medan, nel nord di Sumatra, risalgono ai primi di novembre,[11] ma una recensione pubblicata sull'edizione di Surabaya del De Indische Courant indica che l'unica uscita al cinema si ebbe nella città della Giava Orientale il 14 gennaio 1942.[5] Quel giornale inoltre fu l'unico a scrivere di esso, descrivendolo come un film teso con momenti divertenti e scenografie meravigliose e raccomandando vivamente i giovani e i loro genitori ad andarlo a vedere.[5] Fu infatti destinato ad un pubblico di ogni estrazione sociale ed età.[12] In più, per piacere ad un'audience maggiormente istruita, lo studio di produzione affermò:

Una pubblicità di Soeara Berbisa su un quotidiano
(ID)

«[...] moelai memperhatikan dialoognja, diatoer sebaik-baiknja dengan memperhatikan kemaoean penonton bangsa Indonesia.»

(IT)

«[...] [Abbiamo] prestato attenzione al dialogo, organizzato nel miglior modo possibile secondo i desideri del popolo indonesiano.»

(Comunicato della Union Films, 1941[7])

Nei quotidiani danesi, venne pubblicizzato come:

(DA)

«Een interessant en boeiend verhaal over de liefde van twee jonge menschen in de Inheemsche sportwereld. [...] Een productie, beschaafd zoowel in scenario als in spel, waardoor zij ook voor Europeesche begrippen niet stuitend is.»

(IT)

«Una storia interessante e affascinante di due giovani uomini nel mondo degli sport indigeni. [...] Una produzione civilizzata sia nello scenario che nella regia, il che significa che non è neppure discutibile per il pubblico europeo.»

(Soerabaijasch Handelsblad, 1942[12])

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Sala di manutenzione al Sinematek Indonesia

Mega Mendoeng, diretto da Boen, uscì nei primi mesi del 1942. Sempre interpretata da Soekarno, affiancato questa volta dall'attrice Sofiati, rappresentò l'ultima produzione della Union, che venne di fatto chiusa nel marzo di quell'anno a seguito dell'occupazione da parte del Giappone delle Indie orientali olandesi.[13][14] I suoi dipendenti non lavorarono mai più nel Cinema, con l'eccezione di Soekarno, il quale continuò a recitare fino agli anni Settanta, generalmente accreditato come Rendra Karno.[15]

L'ultima proiezione di Soeara Berbisa risale al febbraio 1949.[16] Si ritiene che esso sia ora perduto, dato che tutti i film dell'epoca erano stati girati su pellicole di nitrato di cellulosa infiammabili e che il magazzino della Produksi Film Negara, dove erano conservati, venne distrutto da un incendio nel 1952, appiccato forse deliberatamente per eliminare le bobine in nitrato.[17] Di fatto l'antropologo visuale statunitense Karl G. Heider suggerì che ogni opera cinematografica indonesiana realizzata prima degli anni Cinquanta sia ormai da considerare irrecuperabile.[18] Tuttavia, lo storico del cinema JB Kristanto, nel suo Katalog Film Indonesia 1926-1995, riporta che diversi lungometraggi sopravvissero negli archivi della Sinematek Indonesia e il collega Misbach Yusa Biran aggiunge, scrivendo nel suo saggio Sejarah Film 1900–1950: Bikin Film di Jawa del 2009, che a salvarsi furono numerosi film di propaganda giapponesi, sfuggiti al Servizio informazioni del governo olandese.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ID) Soeara Berbisa, in Pertjatoeran Doenia Dan Film, vol. 1, 5ª ed., Batavia, ottobre 1941, p. 29.
  2. ^ (ID) Oedjang, su filmindonesia.or.id, Konfiden Foundation. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2012).
  3. ^ a b Biran, pp. 234, 276.
  4. ^ (ID) Studio Nieuws, in Pertjatoeran Doenia Dan Film, vol. 1, 4ª ed., settembre 1941, p. 28.
  5. ^ a b c d (DA) Filmnieuws: Sampoerna: 'Soeara Berbisa', in De Indische Courant, 15 gennaio 1942, p. 2.
  6. ^ (ID) Studio Nieuws, in Pertjatoeran Doenia Dan Film, vol. 1, 5ª ed., ottobre 1941, p. 28.
  7. ^ a b c (ID) Studio Nieuws, in Pertjatoeran Doenia Dan Film, vol. 1, 5ª ed., ottobre 1941, p. 29.
  8. ^ (ID) Oedjang, su filmindonesia.or.id, Konfiden Foundation. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2014).
  9. ^ (ID) Wanita dan Satria, su filmindonesia.or.id, Konfiden Foundation. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2012).
  10. ^ (ID) Ratna Djoewita, su filmindonesia.or.id, Konfiden Foundation. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2013).
  11. ^ (DA) "Soeara Berbisa", in De Sumatra Post, 4 novembre 1941, p. 8. URL consultato il 16 gennaio 2020.
  12. ^ a b (DA) "Soeara Berbisa", in Soerabaijasch Handelsblad, 15 gennaio 1942, p. 7. URL consultato il 17 gennaio 2020.
  13. ^ Biran, pp. 319, 332.
  14. ^ (ID) Tirai Terbentang, in Pertjatoeran Doenia Dan Film, vol. 1, 7ª ed., dicembre 1941, 28–29.
  15. ^ Biran 1979, p. 397.
  16. ^ (ID) Soeara Berbisa, in Pelita Rakjat, 9 febbraio 1949, p. 2 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2014).
  17. ^ Biran 2012, p. 291.
  18. ^ Heider, p. 14.
  19. ^ Biran, p. 351.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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