Sociologia della cultura

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La sociologia dei processi culturali riguarda l'analisi sistematica della cultura, generalmente intesa come l'insieme di codici e delle pratiche simboliche utilizzate dai membri di una società. Georg Simmel definisce ad esempio la cultura come "la coltivazione degli individui attraverso il ricorso a forme esterne oggettivate nel corso della storia". Nel campo sociologico, la cultura viene analizzata come complesso di modi di pensare e descrivere le relazioni sociali, oltre che di utilizzare gli oggetti materiali che definiscono un dato modo di vita condiviso.

Gli autori che potrebbero essere presi ad esempio o paradigma della disciplina sono Thomas Veblen ( "Teoria della classe agiata"), Talcott Parsons, alcuni esponenti della cosiddetta "Scuola di Francoforte" e altri Italiani, quali studiosi in vari campi, ed in particolare nella disciplina universitaria "Storia delle dottrine politiche" ed affini.

Il campo di studio ha diverse correlate a livello filosofico, psicologico e nel ramo della letteratura che prendono spunto dai concetti di "classe sociale", "proprietà privata" e "borghesia"; Jean Jacques Rousseau ha ispirato gran parte degli studi e degli scritti successivi, teorizzando soprattutto ne "il contratto sociale" le sue opinioni in merito.

Molte delle illazioni non-empiriche raccolgono gran parte di questi contributi per formulare una serie di assunti nella quale spiccano le interrelazioni reciproche fra alcuni aspetti del simbolismo nella modernità e i comportamenti che - da essi derivanti - tendono ad accentuare le differenze nello "status" socioeconomico di soggetti appartenenti a classi sociali differenti.

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