Società palaziale

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Viene detto periodo palaziale (e di conseguenza si parla di società palaziale) quella fase di alcune antiche civiltà del Mediterraneo orientale e del Vicino Oriente caratterizzate dalla presenza di una struttura politico-amministrativa centralizzata che aveva come fulcro un edificio definito palazzo dagli studiosi moderni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio di civiltà palaziale è la civiltà minoica, caratteristica dell'isola di Creta. Le più importanti città dell'isola - Cnosso, Festo, Hagìa Triàda, Mallia - si svilupparono intorno a una residenza reale, un palazzo, che costituiva il centro del potere politico, religioso e anche economico[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La società palaziale era un tipo di organizzazione socio-economica[2] nella quale gran parte delle ricchezze accumulate veniva investita per costruire palazzi e templi.

Alla luce delle risultanze documentali cretesi «il palazzo si rivela, e si va sempre più rivelando, il cardine di una struttura, che si è potuto definire "dispotica" e paragonare alle "grandi organizzazioni" orientali fondate sul principio di ridistribuzione, dotate di efficaci apparati burocratici, che assicuravano una stretta regolamentazione della vita sociale, e caratterizzate, soprattutto, da forme di commercio amministrato»[3]. A tal fine si effettuava una vera e propria "appropriazione coatta" dei beni e una "direzione centralizzata dell'economia".[4] Come esempio possiamo citare l'antica civiltà minoica[5], alcune civiltà mesopotamiche e del Vicino Oriente[6], il cui periodo palaziale ha avuto il maggior sviluppo tra il 2000 ed il 1700 a.C.[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Il possesso di ... schiavi, le transazioni di cui essi sono oggetto, i nomi dei loro proprietari sono puntualmente registrati nei documenti palaziali, il che significa che il sovrano ha incontestabilmente la possibilità di esercitare un controllo più o meno diretto su questo settore della vita amministrativa e tutto lascia supporre che queste transazioni non potrebbero verificarsi senza il consenso del palazzo": Louis Godart, Gli schiavi nei documenti in lineare B, Studi Storici, Anno 26, No. 4 (Oct. - Dec., 1985), pp. 851-852.
  2. ^ "Uomini e cose" di Enrico Giannichedda, in /books.google.it
  3. ^ Nicola F. Parise, Rilievi inattuali su "Segni premonetari" e nascita della moneta in Grecia, Studi Storici, Anno 25, No. 1 (Louis Gernet e l'antropologia della Grecia antica, Jan.- Mar., 1984), p. 56.
  4. ^ La pianificazione ai tempi del Minotauro, in homolaicus.com
  5. ^ homolaicus.com: "Lo stato palaziale"
  6. ^ archeologia.com. URL consultato il 23 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2008).
  7. ^ Periodo durante il quale furono eretti i palazzi di Cnosso e di Festo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Diotti U., Storia: La Civiltà Greca, Novara, De Agostini Scuola S.P.A., 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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