Società musicale russa

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I Rubinstein
Il quartetto d'archi della sezione di San Pietroburgo della Russian Musical Society (RMS); Leopold Auer (primo violino), Johann Wilhelm Zacharias Pickel (secondo violino), Hieronymus Weickmann (viola), Aleksandr Verzhbilovich (violoncello), 1880

La Società musicale russa (SMR) in russo: Русское музыкальное общество? fu un'associazione fondata nel 1859 dalla Granduchessa Elena Pavlovna (zia dello Zar Alessandro II di Russia) e dal suo pupillo, il pianista e compositore Anton Rubinštejn, con l'intento di sollevare il livello della musica nell'impero russo favorendo la diffusione dell'educazione musicale.[1] L'associazione aveva sede a San Pietroburgo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rubinštejn e la Granduchessa dopo aver viaggiato insieme per l'Europa riuscirono a costituire una Società permanente con il compito di incoraggiare lo studio e l'esecuzione della musica in Russia. La Granduchessa diresse l'organizzazione della Società, grazie all'appoggio finanziario ottenuto dal nipote zar,[2], mentre Rubinštejn si occupò della parte musicale. La sua presenza diede prestigio alla SMR, e per la sua fama internazionale di pianista e per le sue doti non comuni di compositore[3].

Il concerto inaugurale della SMR avvenne nel novembre 1859, con in programma un concerto per pianoforte di Rubinštejn, eseguito dall'autore[4]. Dalla metà degli anni 1860, i concerti della SMR vennero aperti al pubblico con l'esecuzione di sinfonie, concerti e ouverture di Ludwig van Beethoven, gli oratori di Georg Friedrich Händel, le cantate di Johann Sebastian Bach, le opere di Christoph Willibald Gluck, e musiche di Robert Schumann e Franz Schubert. Chiaramente veniva eseguita anche musica di compositori russi: Michail Glinka, Aleksandr Dargomyžskij e Anton Rubinštejn, fra gli altri[5].

Inoltre fu molto importante l'offerta di insegnamento musicale della Società, aperta a tutti gli studenti, che riuscì a creare formazione professionale[6]. Le classi vennero aperte presso la residenza della Granduchessa a Palazzo Michajlovskij[7]. Prima della nascita della SMR, non vi era alcuna scuola di musica in Russia in grado di fornire una formazione professionale musicale. L'insegnamento della musica era limitato alle case dell'aristocrazia e alle scuole private. Di conseguenza, compositori e musicisti russi erano rari. I concerti erano eseguiti in genere da musicisti stranieri, soprattutto tedeschi[8].

Parallelamente alla Società, venne creata la Libera Scuola di Musica, che enfatizzò l'insegnamento della musica corale. Le due organizzazioni divennero presto molto popolari. Sorprendenti furono le classi di provenienza degli allievi: si iscrissero funzionari, mercanti, commercianti e studenti universitari, oltre a molte giovani donne che non avevano i mezzi per studiare privatamente[6].

Nel 1860, aiutato ed incoraggiato dal fratello Anton, Nikolaj Rubinštejn fondò con successo a Mosca una filiale della Società, in collaborazione con il Principe Nikolaj Petrovič Trubeckoj[9].

Dall'attività della Società musicale russa poterono nascere infine il Conservatorio di San Pietroburgo, fondato nel settembre 1862, e quello di Mosca, fondato nel settembre 1866, con a capo i fratelli Anton e Nikolaj Rubinštejn.

La Società venne infine sciolta nel 1917.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Warrack,Tchaikovsky (New York: Charles Scribner's Sons, 1973), 36
  2. ^ Wilson Struttle, Tchaikovsky, His Music and Times (Speldhurst, Kent, United Kingdom: Midas Books, 1979), 11-12
  3. ^ David Brown, Tchaikovsky: The Early Years, 1840-1874 (New York: W.W. Norton & Company, Inc., 1978), 59-60
  4. ^ Brown, 60
  5. ^ Alexander Poznansky, Tchaikovsky: The Quest for the Inner Man (New York: Schirmer Books, 1991), p.62
  6. ^ a b Poznansky, 62
  7. ^ Brown, 60; Strutte, 12
  8. ^ Brown, 60; Poznansky, 62
  9. ^ Warrack, 42

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Brown, Tchaikovsky: The Early Years, 1840-1874 (New York: W.W. Norton & Company, Inc., 1978)
  • Alexander Poznansky, Tchaikovsky: The Quest for the Inner Man (New York: Schirmer Books, 1991)
  • Wilson Struttle, Tchaikovsky, His Music and Times (Speldhurst, Kent, United Kingdom: Midas Books, 1979)
  • John Warrack, Tchaikovsky (New York: Charles Scribner's Sons, 1973)

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