Società filarmonica di Crespano del Grappa

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Società filarmonica di Crespano del Grappa
StatoItalia Italia
CittàCrespano del Grappa
DirettoreDiego Bortolato
Organico strumentale60 elementi
RepertorioOriginale per banda, arrangiamenti da orchestra, musiche da film
Periodo attività1823 - in attività
Sito web
Concorsi
  • Castelfranco 1890, 1º premio
  • Treviso 1933, 1º premio con lode
  • Crespano del Grappa 1937, 1º premio cat. B
  • Cornuda 1968, 1º premio
  • Treviso 2004, 1º premio di seconda categoria
Pubblicazioni
I Volti, La Stecca, Redento Zardo
Discografia
  • Concerto, 1999
  • Concerto per i 150 anni dell'unità d'Italia, 2011

La Società filarmonica di Crespano del Grappa è un'associazione musicale composta da un'orchestra di fiati e una scuola di musica con sede a Crespano del Grappa (in provincia di Treviso).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Società filarmonica di Crespano del Grappa viene ufficialmente istituita nel comune di Crespano del Grappa ad opera di Antonio Vanzini nel 1823[1].

Al 1863 si data un "progetto di rinnovazione" della società, ad opera del parroco don Natale Vareton e di Giuseppe Guerra. Nel successivo "programma di ricostituzione" del 1866 si cita l'esistenza di un complesso bandistico e di un'orchestra, che però dovette cessare l'attività già prima del 1872. L'avvocato e onorevole Roberto Andolfato, entrato nella banda come suonatore, fu in seguito presidente della società per quasi un cinquantennio (1867-1915).

Nel corso della sua storia l'attività del corpo bandistico subisce tre interruzioni, due dovute alle guerre mondiali e una a cavallo del 1960 causata dalla morte improvvisa dell'allora maestro Domenico Visentin, congiuntamente alle precarie condizioni economiche dell'epoca.

Per circa trent'anni diresse la banda Leone Zardo, insegnante presso il locale collegio femminile, fratello dei musicisti Napoleone (baritono) e Redento (pianista e compositore, maestro di pianoforte delle figlie dello zar Nicola II).

Fin dagli esordi fu attiva parallelamente alla banda una scuola di musica, tuttora esistente, successivamente intitolata a Napoleone Zardo.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Vari maestri direttori si sono susseguiti negli anni:

2008-oggi Diego Bortolato

2002-2007 Roberto Beggio

2000-2001 Lorenzo Scremin

1994-1999 Massimo Grespan

1992-1993 Roberto Beggio

1983-1991 Giovanni Arpa

1977-1982 Giuseppe Longo

1973-1976 Francesco Favaro

1968-1972 Luigi Stregapede

1966-1967 Antonio Tanesco

1958-1965 interruzione dell'attività del corpo bandistico

1950-1957 Domenico Visentin

1946-1949 Geremia Zilio

1941-1945 interruzione dovuta alla Seconda guerra mondiale

1938-1940 Michele Benedettini

1930-1937 Ettore Lucatello

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il corpo musicale è formato da oltre una sessantina di suonatori, la maggior parte dei quali giovani o giovanissimi.

Nel 1993 il corpo bandistico è stato in tournée in Australia (Melbourne, Griffith, Canberra, Wollongong e Sydney).

L'11 febbraio 1997, in occasione della "Giornata del malato" ha suonato (prima ed unica banda al mondo[2]) nella basilica di San Pietro in Vaticano alla presenza di papa Giovanni Paolo II.

Nel 1999 ha inciso il primo CD dal titolo Concerto con musiche di Rossini, Morricone e dei compositori locali Napoleone e Redento Zardo.

Nel 2011 viene pubblicato il secondo CD, dal titolo Concerto per i 150 anni dell'unità d'Italia, che vuole essere inoltre un omaggio al compositore italiano Giuseppe Verdi.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni la Società filarmonica ha pubblicato 3 volumi a carattere musicale: I Volti, La Stecca, Redento Zardo.

I Volti[modifica | modifica wikitesto]

I volti è un'opera di Attilio Scremin, che, sulla base degli archivi storici della Società filarmonica, propone una serie di fotografie con tutti i personaggi (musicisti, direttori, benefattori) che hanno caratterizzato i quasi 200 anni di storia del complesso.

La Stecca[modifica | modifica wikitesto]

È l'opera principale, scritta da Attilio Scremin, si propone di raccontare, in maniera anche romanzata, la storia della Società filarmonica, dalla sua origine fino ai giorni attuali, mettendo in luce i momenti più fiorenti assieme a quelli di maggiore buio, dal punto di vista musicale e sociale.

Redento Zardo[modifica | modifica wikitesto]

Opera che tratta della vita di Redento Zardo, un musicista e compositore crespanese, che ebbe la fortuna di diventare il musicista alla corte dello zar di Russia Nicola II. Lo scritto è diviso in due sezioni: la prima tratta della vita del compositore, scritta dallo storico e archivista Federico Piscopo, per fornire un inquadramento storico e culturale al personaggio. La seconda parte è invece un'analisi dal punto di vista musicale delle sue composizioni, scritta dal musicologo[3] Mario Giuseppe Genesi. Il volume stilato a quattro mani "Redento Zardo un Musicista Veneto alla Corte degli Zar"(pp. 144) venne edito nel 2008,Crespano del Grappa (Tv).

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1890: primo premio al V congresso-concorso di Castelfranco Veneto;
  • 1933: primo premio con lode, al II congresso bandistico provinciale di Treviso;
  • 1937: primo premio provinciale nella categoria B a Crespano del Grappa;
  • 1968: primo premio al IV concorso provinciale di Cornuda;
  • 2004: primo premio, 2ª categoria a Treviso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un dispaccio del governo austro-ungarico autorizzava il 26 febbraio del 1830 la costituzione della società. Secondo il sito ufficiale (pagina della storia della società), essendo l'impegno economico dei sottoscrittori assicurato per sei anni, si risalirebbe in tal modo ad una data di inizio delle attività della filarmonica nel 1823. Tra i sottoscrittori si annoverava monsignor Giovanni Battista Sartori, fratellastro del noto sculture Antonio Canova.
  2. ^ V Giornata del Malato, 11 febbraio 1997
  3. ^ curriculum vitae |

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]